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Fenomeno Cosplay

Quando il cartone animato diventa reale

Gio 22 Dic 2011 | di Laura Alteri | Attualità
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Costumi improbabili fatti totalmente a mano, parrucche fluorescenti, armi di polistirolo e pupazzi giganti: così gli appassionati di fumetti, manga e cartoni animati prendono le sembianze dei loro miti dell'infanzia. Grazie al fenomeno dei Cosplay, acronimo di costume e play (recitare).
La passione per i personaggi dell'animazione giapponese non resta ancorata allo schermo della tv o nelle pagine lette al rovescio di un fumetto. Così fanatici del genere, adolescenti, ma anche adulti si ritrovano in raduni creati ad hoc per loro o su comunità esclusive online.
In queste occasioni si vedono uomini nascosti dentro armature possenti che ricordano il mitico Daitarn 3 o Jeeg Robot, donne fasciate in tutine superaderenti che richiamano la mise delle ladre di "Occhi di gatto", ragazzi che si celano dietro i costumi di gommapiuma che riproducono fedelmente la 'gialla' famiglia Simpson ed infine una flotta di samurai, combattenti, bamboline, streghe e draghi di cartone e gommapiuma.
Questo fenomeno, partito dal Giappone, patria indiscussa dei più famosi cartoni animati e manga di tutti i tempi, si è sviluppato con successo in tutto il mondo e ha invaso anche l'Italia. Ed è proprio in Italia che si tengono due famosi raduni di Cosplay: il LuccaComics a Lucca e il Romics a Roma. Così i ragazzi tramutano la nostalgia della loro infanzia in forza creativa, lavorando per mesi per riprodurre a mano i costumi dei loro personaggi preferiti per poi sfoggiarli durante queste grandi fiere del fumetto. È una specie di grande Carnevale dedicato ai manga e agli anime giapponesi. È un po' come tornare piccoli: quando i bambini giocavano con spade laser e scudi di plastica, imitando Star Wars e le bambine, stringendo un piccolo scettro, fingevano di trasformarsi in Sailor Moon.
Ma cosa spinge i ragazzi a indossare i panni di questi personaggi di fantasia? È il desiderio di fuggire per qualche ora da una realtà a volte troppo seria, piena di impegni faticosi: smettere i panni quotidiani, togliersi di dosso la polvere dell'ufficio, della routine lavorativa e scolastica per tuffarsi in un mondo parallelo, fantastico. E almeno per una volta non si rimane imbambolati a fissare la tv in attesa del prossimo cartone animato, ma si vive l'emozione di sentirsi magici, unici e potenti come gli eroi di quando eravamo bambini.           
 



LUCCA COMICS & GAMES         
È la più grande rassegna italiana, seconda d'Europa e terza del mondo (dopo il Comiket di Tokyo), dedicata al fumetto, all'animazione, ai videogiochi e al fantasy, che si tiene ogni anno, tra fine ottobre e inizio novembre, a Lucca. A questo meeting si trovano stand di negozi specializzati, fumetterie ed associazioni; è possibile anche assistere a concerti, mostre, proiezioni, contest. A Roma invece si tiene il Romics, un’altra importante rassegna internazionale sul fumetto, nata nel 2001. Questi meeting vengono visitati da un esercito di persone travestite da eroi dei fumetti e dei cartoni, con costumi scenici mozzafiato.
 



NIENTE PIÙ COSPLAY ALL’UNIVERSITÀ DI KYOTO
All’Università di Kyoto, in Giappone, gli studenti non erano tenuti ad indossare alcun particolare abbigliamento al momento della Laurea. Era tradizione per alcuni perciò presentarsi alla cerimonia in costume da anime o manga. Questa tradizione è stata proibita dall’Università di Kyoto da quest’anno
 


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