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La logica di Erode

Se sei precaria, devi abortire per legge

Ven 27 Gen 2012 | di Alberico Cecchini | Attualità
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Nella storia e nel mondo di oggi miliardi di persone sono nate e nascono in un quadro di incertezza economica. è la condizione tipica dell’umanità, non è bello, ma sarebbe stato meglio se non fosse mai esistita? Ecco cosa arriva a produrre la fredda logica: l’eliminazione fisica come soluzione alla sofferenza. Sofferenza tra l’altro neanche certa, ma solo probabile. Risultato di un calcolo.

Non so se avete mai visto in televisione questo ‘grande’ matematico di Odifreddi, spesso è presente nelle trasmissioni per ‘alzare’ il livello dei dibattiti. Si presenta con sorriso affabile e tono rassicurante, pieno di buon senso, brillante, simpatico, però è potenzialmente peggio di Erode. Quello uccideva i bambini per difendere il suo potere, il nostro ‘scienziato’ invece ucciderebbe i bambini addirittura per il loro bene. Ecco come il pensiero senz’anima si corrompe fino alla pura perversione.
Per estensione del ragionamento si potrebbe eliminare fisicamente chi perde il posto di lavoro, oppure chi ha una grave malattia, per  il suo bene ovviamente, per evitare il rischio che possa soffrire. Oppure pensiamo ancora che, finché non nasce, il bambino non è ancora una persona? Questo inganno diabolico è ora di superarlo. Si lascino vivere i bambini, se non si vogliono o non si possono tenere c’è un sacco di gente pronta a prendersene vera cura.

Troppe donne hanno sofferto e soffrono tanto perché sono state confuse dall’inganno di considerare il feto un ammasso informe di cellule. Non va giudicato chi ha abortito, perché è vittima tanto quanto il bambino che perde, ma non si può più difendere una menzogna immensa che produce 52 milioni di aborti ogni anno. è un caso che in Italia non si trovano più medici disposti ad eseguirlo?
 
La scienza afferma ormai da molti anni che già a pochi giorni dalla fecondazione il bambino ha già tutti gli organi principali ben abbozzati e in rapido sviluppo. L’organo che si forma per ultimo è, guarda caso, il cervello. Come dire… la mente è importantissima, viene a coronamento di tutta la persona, ma solo dopo tutto il resto.

La conoscenza del bene e del male non può essere staccata dalla vita. Prima viene la vita che è amore, poi la ragione. La ragione staccata dall’amore ci rende peggio delle bestie. Anche 2000 anni fa un bambino non trovava posto nel cuore delle persone e nacque fra un bue e un asinello, perché, si sa, spesso le bestie sono migliori degli uomini. Specie di tanti maestri del pensiero. 
 



DAL BLOG DI ODIFREDDI SU REPUBBLICA.IT
Il noto matematico e saggista, Piergiorgio Odifreddi, scrive nel suo blog sul sito di La Repubblica: “In un paese ideale e razionale una procreazione responsabile richiederebbe soprattutto la difesa dei diritti dei nascituri. Diritti che includono quelli enunciati in teoria dalla Costituzione: salute, istruzione, lavoro. Ma anche quelli rivendicati in pratica da chiunque: benessere, felicità, autorealizzazione. In mancanza di adeguate prospettive che rendano l’adempimento di queste condizioni se non certe, cosa ovviamente impossibile da assicurare, almeno probabili e prevedibili, i tribunali dovrebbero intervenire per impedire la procreazione. Anzitutto, in maniera preventiva, forzando all’uso di anticoncezionali. E poi, quando la prevenzione avesse fallito, imponendo la cessazione della gravidanza”.


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