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Nuova frontiera Pinterest

Nuovo fenomeno tra i social media per mettere in vetrina tutto ciò che ci colpisce sulla rete

Ven 06 Apr 2012 | di Manuela Senatore | Media

L’altro giorno ero su Facebook e leggevo che un’amica assistente alla regia si trovava in pieno temporale e le serviva una dritta per trovare dei bloc notes resistenti all’acqua. Puntuali erano già arrivati due suggerimenti. Clicco su uno dei link, mi piace e lo pinno (da pin = puntina) sulla mia pagina Pinterest. Il giorno dopo ricevo una mail di lavoro che parla di Metelkova, la nuova comunità alternativa sorta a Lubiana, in Slovenia. Non ne ho mai sentito parlare, faccio una ricerca, trovo un sito ufficiale e anche in questo caso pinno (salvo) la foto su Pinterest.

Una vetrina delle immagini
Pinterest è una vetrina virtuale che consente di organizzare tutte le cose che ci colpiscono sulla rete. Le immagini si salvano con il tasto “Pin It” che si scarica dal sito stesso e si aggiunge alla propria barra di navigazione. Nel salvare una certa immagine si può scrivere un commento per spiegarla. Le immagini si possono organizzare in bacheche separate (ad esempio quella dei luoghi preferiti, dei prodotti preferiti, dello stile personale). Gli utenti usano Pinterest per collezionare e condividere ogni sorta di contenuti: vestiti da sposa, magliette, attrezzature da DJ, vini assaggiati, tramonti, stadi da baseball visitati…
Siccome le bacheche sono pubbliche (diversamente dai muri di Facebook), è possibile curiosare tra gli interessi altrui e farsi ispirare da persone che condividono le stesse passioni o ne ispirano di nuove. Se piace un’immagine vista sulla bacheca di un altro, la si può ripinnare e così all’infinito, fino a rendere un certo contenuto “virale”.

Un successo fulminante
Il successo e la diffusione di Pinterest sono stati incredibilmente rapidi. Lanciato nel gennaio 2010, già a dicembre del 2011 il sito era nella top ten dei social network, con undici milioni di visite settimanali. Il mese successivo portava alle aziende più traffico di LinkedIn, YouTube e Google+ messi insieme. Le aziende hanno cominciato a capire come funziona e sanno che bisogna evitare di farsi una pubblicità spudorata, ma pubblicare immagini che ispirano il pubblico. Per le aziende che lo sanno usare, è stata una fonte d’oro. Negli ultimi sei mesi il sito di vendita al dettaglio ideeli.com ha visto aumentare le visite su Internet del 446% con una crescita pari delle vendite.

Attenzione a non perdervi
Ci sono tante ragioni per apprezzare Pinterest: perché si trovano moltissime immagini belle; perché non mancano le osservazioni intelligenti; perché offre idee, spunti e soluzioni per la casa o per il guardaroba; e infine per il gusto di curiosare tra le cose che piacciono agli altri. Ma ci sono anche ragioni per temerlo, come il rischio di perdere ore a saltare di bacheca in bacheca senza trovare mai la fine.

Attenti ai rischi legali
Il limite di Pinterest è di provocare inconsapevoli violazioni al diritto d’autore. è recente la storia di un’avvocatessa che ha cancellato tutte le sue bacheche dopo aver letto i termini d’uso del sito: i suoi iscritti sono responsabili unici di quello che pinnano e ripinnano. In teoria tutti dovrebbero avere il permesso dal proprietario delle immagini per poterle ripinnare. Se un fotografo decidesse di far causa a un utente per aver pinnato una sua immagine senza permesso, l’utente dovrebbe pagare l’assistenza legale e i danni per sé e anche per Pinterest. Uno scenario catastrofico, eppure possibile; ma il rischio non sembra scoraggiare i milioni di persone che tutti giorni pinnano immagini su immagini, in particolare le donne tra i venti e i trentacinque anni.                                                     


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