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Voglio la casa ‘high tech’

Il frigorifero dà ordini al forno e la lavatrice ci manda messaggini: presto sarà realtà!

Gio 13 Set 2012 | di Maurizio Targa | Casa
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 Se parlare col frigorifero vi sembra follia, fatevene una ragione: presto sarà un’abitudine. È alle porte una vera rivoluzione tecnologica che, dopo telefoni e televisioni, sta per investire il resto della nostra  casa. è la domotica, dalle parole domus (casa) e informatica: indica la gestione computerizzata dell’appartamento, facendo anche cooperare tra loro i vari elettrodomestici e apparecchi. 
Il frigorifero si “preoccuperà” di avvisarci che il latte sta per scadere, mentre sul telefonino, al supermercato, controlleremo quali prodotti siano già presenti al suo interno e quali invece dobbiamo comprare. Il forno poi suggerisce il tempo di cottura migliore per la ricetta che stiamo preparando e la lavatrice, sul cellulare, ci dirà che ha terminato il lavaggio. Fantascienza? No, funzionalità e soluzioni che miglioreranno la vita in casa e che hanno già iniziato a farlo. Virtuosa e invisibile la gestione della casa sarà completamente affidata all’innovazione, annidata negli oggetti più impensabili: dalla cucina al bagno, l’arredamento si fonderà con la tecnologia e l’uso pratico dell’informatica. Un capriccio fine a se stesso? Niente affatto: gli alloggi saranno invece virtuosi, offrendo consumi energetici inferiori del 40% rispetto agli standard attuali. Ma passiamo ai dettagli. 

FRIGO CON MEMORIA
Per quanto riguarda il frigo, dimenticatevi lo scatolone freddo in cui riporre cibi un po’ a casaccio: diventerà un vero e proprio centro di gestione dell’alimentazione. Caricando in memoria l’elenco degli alimenti, tramite la scansione dello scontrino del supermercato o la lettura dei codici a barre presenti sui prodotti, memorizzerà cosa vi riponiamo, le scadenze e i consumi e sarà capace di suggerirci quali piatti preparare in base alla nostra età ed indice di massa corporea e, se siamo a dieta, amichevolmente proporrà piatti più leggeri. Una volta deciso, il frigo potrà anche inviare le informazioni necessarie al forno per una cottura ottimale. 
Vi abbiamo visto, state sorridendo increduli. Invece una primaria marca giapponese ha presentato al CES - all’ultimo International Consumer Electronics Show di Las Vegas - un progetto avanzato per la gestione coordinata, proprio in questi termini, della cucina che verrà.  

SMS DALLA LAVATRICE
Novità anche per la vecchia lavabiancheria, attivabile domani a distanza tramite telefonino o tablet: con un sms ci dirà quando avrà terminato il lavaggio o se c’è qualche inconveniente da risolvere. 

IL ROBOT PASSA LA SCOPA
Stanno intanto diventando familiari i robot pulenti, che si occupano di spazzare e dare lo straccio mentre voi fate altro: sono capaci di memorizzare la posizione dei mobili, calcolare l’area delle stanze, hanno sensori per individuare lo sporco e sono programmabili per fare le pulizie quando siete in ufficio o prima che torniate dal week end. 

Al servizio anche del nonno
Non solo confort e risparmio per le giovani coppie, le nuove case saranno anche a misura d’anziano. Compiere azioni quotidiane indispensabili tipo lavare, stirare, cucinare, richiede energia a trent’anni come a ottanta. Ma il lavoro domestico sarà reso più agevole proprio dall’alta tecnologia. In particolare ciò sarà possibile attraverso dispositivi come l’interfaccia Urc (Universal remote console), in grado di attivare le apparecchiature più comuni presenti in casa: accendere la lavatrice e le luci dei vari ambienti, regolare il riscaldamento o i climatizzatori, spegnere la televisione, usufruire del lettore dvd e degli altri elettrodomestici, misurare la pressione, controllare il videocitofono o chiamare una serie preventivamente caricata di numeri in caso di necessità. 

L’EUROPA PUNTA ALLA CASA HI TECH
Ricerche approfondite sulla domotica sono  allo studio di diversi ricercatori europei, dalla Spagna alla Svezia, dalla Germania alla Repubblica Ceca, grazie ai finanziamenti stanziati dal piano europeo per lo sviluppo tecnologico. Il progetto ha il nome di “i2home” ed è pensato proprio per agevolare anziani e disabili, affinché possano gestire autonomamente ogni bisogno domestico; necessità che possono essere soddisfatte anche a distanza, senza che la persona sia fisicamente presente in casa. L’anziano potrà ad esempio recarsi dal dottore e attivare all’orario più comodo la lavatrice o la lavastoviglie, impostandola magari durante la fascia di risparmio più economica. Il sistema aiuta inoltre a ricordare le terapie mediche, inviando opportuni avvisi sul televisore mentre si guardano i programmi preferiti o elencando tutte le medicine da assumere nell’arco della giornata. 

RIVOLUZIONE DOMOTICA LONTANA?
Resta da capire quale sarà la risposta degli utenti a tali innovazioni. «C'è un punto da considerare - ha commentato Geneviève Bell esperta di domotica su Il Sole 24 Ore -: rispetto a un televisore o a un cellulare, questi prodotti hanno un ciclo di vita molto lungo, che negli Stati Uniti, ad esempio, va dagli otto ai dieci anni». Servono novità pratiche e concrete. «Per convincere la gente a comprarne di nuovi - osserva la ricercatrice - gli elettrodomestici 'smart' devono svolgere meglio la funzione per cui sono stati pensati all'origine e risparmiare energia». Questo sarà il nodo che determinerà il successo o meno della nuova tecnologia, e i produttori cominciano a capirlo: serve un'automazione autentica, con apparecchi capaci di fare tutto da soli, senza alcun intervento umano. Ma anche gli apparecchi che già si hanno in casa possono “evolversi” a costo molto contenuto: una primaria casa americana ha messo a punto un componente che rende alcuni elettrodomestici di diventare “intelligenti”. Per esempio, una comune lavatrice può essere controllata a distanza collegandola ad una rete senza fili.           

 


                                 

Addio telecomando, solo parole e gesti 
Dopo la rivoluzione del computer in casa, sarà proprio la casa a diventare una “piattaforma” informatica: pareti, mobili ed ogni superficie disponibile potrà essere una interfaccia naturale, dare e ricevere informazioni e sostituire telecomandi, display, schermi. È la Casa del Futuro messa a punto da Microsoft, un prototipo (per ora) a fini di ricerca: invece della chiave, c'è uno scanner che legge e riconosce se è la mano del padrone di casa; premi il campanello e una videocamera identifica il volto di chi vuole entrare; piccoli sensori avvertono che le piante stanno soffrendo o forse è il caso di innaffiarle; il tavolo del soggiorno e qualunque mobile diventa un enorme monitor dove vedere film, studiare o navigare su internet; in cucina un'intelligenza artificiale di nome Grace riconosce la voce e a comando proietta la ricetta richiesta. Troppo colesterolo? La solita Grace ti ricorda quante pillole devi prendere e quando, basta mostrarle la scatola della medicina. Si può persino andare a spasso per la città, restando a casa: il sistema Photosynth, attraverso occhialini in 3D, mostra la riproduzione tridimensionale degli ambienti cittadini reali. Un'innovazione diversa da Street View di Google, che ci fa vedere i luoghi urbani in foto bidimensionali. 


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