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La spesa senza peso

Acquistare č una partita a scacchi: chi gioca d’astuzia vince (quasi) sempre

Ven 28 Set 2012 | di Maurizio Targa | Soldi

Cercandone a tutti i costi un effetto positivo, la crisi economica ha incentivato negli italiani la tendenza a contenere gli sprechi alimentari. Sei connazionali su dieci ammettono infatti di aver cambiato il modo di fare la spesa: le difficoltà sempre crescenti spingono le famiglie a prestare maggior attenzione agli acquisti e a risparmiare dove possibile. Secondo un’indagine della Coldiretti l’alimentazione grava in modo determinante sul bilancio delle uscite: con 467 euro al mese, assorbe ben il 19% delle risorse di una famiglia media, rappresentando una delle voci di importanza maggiore nell’economia domestica. Nonostante questi numeri importanti, però, in Italia vengono ancora sprecate ogni anno 10milioni di tonnellate di cibo, quanto basterebbe per garantire l'alimentazione di 44 milioni di persone. Praticamente un’altra nazione.

Difesa e contropiede
Tagliare costi e sprechi non è impossibile: basta mettere in pratica alcuni semplici accorgimenti e prepararsi con precise strategie tattiche come fosse una partita, da giocare sia in difesa che all’attacco. Come? Presto detto: sulla linea difensiva occorre respingere le trappolette con le quali, specialmente la grande distribuzione, insidia il nostro portafogli inducendoci ad acquistare ben oltre ciò che necessita a soddisfare i nostri bisogni; il gioco offensivo consisterà invece nell’applicare alcuni trucchi per razionalizzare gli acquisti; un decalogo di utili consigli alla portata di tutti: dalla pianificazione della spesa al recupero degli avanzi della tavola, dalle ricette low cost della nonna all’acquisto in gruppo, dalla scelta dei prodotti locali e di stagione al taglio delle intermediazioni fino alla coltivazione di un piccolo orto. Sarà così possibile risparmiare fino al 50% degli esborsi, senza rinunciare alla qualità. Ma cominciamo dalla difesa.

Il trucco del tempo
Come molti sanno, ogni supermercato che si rispetti propone al suo interno una sorta di percorso obbligato che, seguendo i bisogni primari dell’acquirente e senza utilizzare “barriere”, ha per scopo farci inserire nel carrello, alla fine di tale tragitto, un buon numero di prodotti in più oltre quelli non proprio necessari o contemplati nella lista della spesa.
Ogni minuto che passiamo in più all’interno del supermercato, sentenziano autorevoli studi, frutta alle sue casse oltre un euro. Gli esperti di marketing sanno benissimo che quando entrate avete fretta e pensate (poveri illusi) che ci metterete pochissimo. Per questo i prodotti meno interessanti o su cui guadagnano meno, o talmente importanti da essere inevitabili, sono messi all’inizio: le ricerche dimostrano che nei primi metri la gente passa velocemente, senza curarsi troppo di ciò che c’è intorno. La musica, sempre presente, serve poi a creare un clima piacevole. Vicino alle casse, poi, il cliente è costretto a fare la fila, quindi ad aspettare: altro tempo da sfruttare. Ecco perché proprio lì sono presenti articoli con prezzo affatto economico come batterie, lamette, cioccolata in tutte le forme. E spesso ci sono anche le confezioni di profilattici rigorosamente prive di prezzo, perché la gente prova vergogna a informarsi sul loro costo e li aggiunge furtivamente alla spesa al momento di pagare.
Ti prendo per la gola
Le giovani mamme sono spesso costrette a portarsi i figli al supermercato, che diventa di frequente territorio di capricci interminabili. Le casse, quindi, sono piene di ovetti, gomme, caramelle, patatine… e tutto rigorosamente ad altezza di bimbo!

Pronto e in promozione
Altro trucco per scucirci denaro è quello di proporre pietanze già lavate e affettate. La preparazione è una buona scusa per caricare il prodotto di un prezzo sproporzionatamente più alto rispetto al semplice lavaggio o all’affettatura. Occhio vigile anche sulle promozioni: non sempre l’articolo “3×2″ o simili equivale a un reale risparmio; controllate sempre i prezzi al chilo dei prodotti scontati e di quelli non scontati, la quantità di prodotto in offerta e soprattutto se la promozione è davvero in vigore! Per di più le promozioni ci inducono ad acquistare a volte anche in abbondanza e a consumare più del necessario, quando non si getta addirittura via parte dell’acquisto in eccesso!
 

 




DECALOGO DEL RISPARMIO

1) Pianificare
Individuare in anticipo i prodotti che s’intendono acquistare verificando poi attentamente prezzi e offerte che variano da negozio a negozio.

2) Scegliere prodotti locali e di stagione
In Italia l'88% delle merci viaggia su strada ed è stato stimato che un pasto medio percorre più di 1.900 km su camion, nave e/o aeroplano prima di arrivare sulla tavola. Spesso ci vogliono più calorie in termini energetici per portare gli alimenti al consumatore di quanto il pasto stesso provveda in termini nutrizionali. All'impatto ambientale si aggiunge quello economico dovuto al caro benzina, che fa lievitare i costi dei prodotti importati da lunghe distanze spesso fuori stagione. Acquistare prodotti locali garantisce una maggiore genuinità e freschezza.

3) Preferire prodotti sfusi
Le confezioni incidono fino al 30% sul prezzo industriale di vendita degli alimenti e pesano sulle tasche degli italiani spesso più del prodotto in esse contenuto. Meglio allora comprare prodotti sfusi, magari avvantaggiandosi dei distributori automatici.

4) Tagliare le intermediazioni
Accorciando la filiera si garantisce il miglior rapporto prezzo/qualità e si acquistano anche prodotti più freschi che durano più a lungo L’Italia, ad esempio, può contare su 878 mercati degli agricoltori di Campagna Amica, ai quali si aggiungono 3.972 aziende agricole, 670 agriturismi, 163 botteghe per un totale di 5.683 punti vendita di campagna Amica.

5) Coltivare un piccolo orto
Un italiano su quattro lavora nell’orto e nei terrazzi per cimentarsi oltre che nella tradizionale cura dei vasi di fiori, nella coltivazione “fai da te” di lattughe, pomodori, pian
te aromatiche, peperoncini, zucchine, melanzane piuttosto che piselli, fagioli, fave e ceci da raccogliere all'occorrenza. Tra terra, piantine o semi, concime e strumenti di lavoro, l'investimento si può stimare intorno ai 250 euro per un orto di 20 metri quadrati “chiavi in mano".

6) Preparare in casa pane, pasta, yogurt, conserve e confetture
Giocare al fornaio o al pasticciere, oltre ad essere divertente e salutare, aiuta a risparmiare garantendosi la qualità degli ingredienti utilizzati.

7) Non sprecare
Nonostante la crisi, circa il 30% dei prodotti alimentari acquistati finisce nella spazzatura con una tendenza all'aumento. Ad essere gettati sopratutto gli avanzi quotidiani della tavola, ma anche prodotti scaduti o andati a male con frutta, verdura, pane, pasta, latticini e gli affettati che si classificano tra i prodotti più a rischio. Occhio alle scadenze e alle quantità che acquistate.

8) Nonna low cost
Spolverare i quaderni dei tempi andati, che ci insegnavano a preparare dai bolliti agli spezzatini, utilizzando tagli della carne meno conosciuti che possono essere acquistati a prezzi estremamente convenienti senza rinunciare alla qualità. I tagli meno pregiati del bovino da poter utilizzare in cucina sono tantissimi.

9) In gruppo
Formare dei gruppi tra amici, parenti o vicini per effettuare la spesa settimanale consente di risparmiare sui trasporti e attraverso l'acquisto di maggiori quantità di prodotto di qualità ai mercati generali o direttamente dai produttori agricoli. In Italia ci sono circa 800 Gruppi di acquisto solidale.

10) Più tempo ai fornelli
Nel nostro Paese è da tempo in atto una progressiva riduzione del tempo trascorso in cucina. Ma cucinare in proprio consente di risparmiare fino a cinque volte rispetto al consumo di piatti pronti e soprattutto garantisce sulla qualità degli ingredienti.


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