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Occhio alle agenzie immobiliari

Studiamo prima i doveri previsti dalla legge per un agente

Gio 22 Nov 2012 | di Armando Marino | Soldi

Non sono un fan dell'investimento immobiliare. “Investi nel mattone, che è sicuro”, mi è sempre sembrato un consiglio somministrato con troppa leggerezza. Sicuro? In realtà è un investimento che può diventare disastroso: ad esempio richiede molto tempo per essere reso liquido. Se si ha bisogno di soldi in fretta, diventa immediatamente l'investimento peggiore. Richiede cura e manutenzione ed è soggetto a deperimento. Nonostante questo, i dati sul mercato immobiliare mi fanno suonare un enorme campanello d'allarme. Nel secondo trimestre del 2012, secondo i dati dell'Agenzia del territorio, le compravendite di case sono diminuite del 25%. Sarebbe meglio dire crollate, ma non useremo questo termine, visto che si riferisce al mattone. Con la mannaia dell'Imu sulla testa, chi ha immobilizzato grandi capitali in immobili, rischia di trovarsi a mal partito. Il punto è che l'acquisto di una casa è sia un investimento finanziario che un investimento affettivo, laddove si acquista una casa da usare e non da rivendere. E in quest'ultimo caso la dinamica è tuttta diversa. Ma Imu, difficoltà di accesso ai mutui, manovre fiscali di cui si sente parlare che potrebbero ulteriormente penalizzare chi ha un mutuo, sono tutti fattori che rendono la vita difficile a chi deve vendere o comprare casa. Ma c'è un altro elemento di freno al mercato che risulta difficile da comprendere: il ruolo delle agenzie immobiliari. Si tratta di un settore in cui la professionalità è piuttosto rara. Molto spesso ci si trova di fronte a giovanotti inesperti e svogliati, la cui unica utilità è prendere appuntaento per mostrare l'appartamento al cliente. Per questo gravoso impegno, l'agenzia incassa il 3% del valore della casa. Personalmente lo trovo assurdo. E temo che non sia solo un fatto personale, a giudicare dalle risposte a un sondaggio di Altroconsumo sul rapporto tra clienti e agenzie immobiliari. Ecco i risultati:  il 52% dei clienti intervistati è insoddisfatto della mediazione nella negoziazione del prezzo col venditore; il 44% è insoddisfatto della ricerca e presentazione dei documenti sull’immobile; il 42% non ha apprezzato l’assistenza della preparazione nei contratti. L'unico elemento di soddisfazione abbastanza generalizzato è la gestione delle visite degli appartamenti. Un lavoro minimo, che di certo non meriterebbe di essere così lautamente pagato. Ci pensano già l'economia e le tasse a deprimere il mercato immobiliare. è incredibile come tante agenzie, invece di cercare di puntare sulla qualità, per sopravvivere in tempi di crisi come questi, continuano a lavorare in modo approssimativo. Personalmente, dopo un paio di cattive esperienze con agenti, ho comprato casa mia attraverso un annuncio diretto trovato sul web. E mi sono trovato bene. In seguito ho conosciuto un agente immobiliare in gamba, in grado di dare spiegazioni competenti e favorire la preparazione dei documenti che servono ad arrivare al rogito, ma per quanto mi riguarda è stata l'eccezione. Non resta che diffidare e studiare con attenzione i doveri previsti dalla legge per l'agente, prima di varcare la soglia di uno di questi uffici. 


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