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Patente nuova, moto (e auto) in soffitta

Al via alcune modifiche per la licenza di guida e un patentino vero per i motorini. Ma gli italiani hanno sempre meno voglia di guidare, visti i costi

Ven 21 Dic 2012 | di Armando Marino | Attualità

Occhio alla patente, ma anche alle multe. Con il nuovo anno è infatti arrivato l'ennesimo giro di valzer nel mondo della guida. Le novità principali riguardano le patenti per la guida di autoveicoli da trasporto e quelle per chi vuol salire in sella a moto e motorini. Si tratta di una norma che adegua la nostra legislazione a quella europea. Ma del resto è vero che ormai gran parte dei cambiamenti nelle regole ci viene presentato così, come se l'Europa fosse un altro mondo, un'autorità estranea che ci impone di copiarla e non un'entità di cui facciamo parte e le cui regole dovrebbero essere prodotte anche con la partecipazione dell'Italia. Ma tant'è: le nuove patenti europee arrivano e sarà bene essere pronti. Tralasciando le licenze per autoveicoli da carico e da trasporto, la novità più importante è che arriva un vero patentino per i motorini, cioè per i ciclomotori fino a 50 cc, per dirla come si deve. I minorenni dovranno sostenere un corso di 13 ore presso le scuole (gratis) o presso le autoscuole (pagando) e poi affrontare un esame teorico con quiz a risposta multipla, infine una prova pratica di guida del ciclomotore. Per i maggiorenni il corso non è obbligatorio, l'esame sì. Resta la patente A1 per guidare motorini fino a 125cc, ma non si passa più automaticamente alla categoria A2, che serve per moto fino a 25Kw di potenza (35 Kw per chi ha compiuto i 21 anni), al compimento dei 18 anni: serve un altro esame pratico. Dopo due anni dal conseguimento, i limiti si annullano, quindi si possono condurre moto di qualunque potenza. C'è di buono che almeno l'esame teorico resta valido per chi vuol fare l'esame di guida per la patente B, quella dell'auto. Servirà a ridurre ulteriormente gli incidenti? C'è da sperarlo. E da sperare che non si riduca tutto all'ennesimo modo per mungere automobilisti e motociclisti. Il cambio di regole arriva in un momento in cui la crisi dell'auto è sempre più profonda e strutturale. Nello scorso dicembre, il rapporto Aci-Censis ha svelato che più di un italiano su due non intende comprare auto nuove nei prossimi tre anni. Come se non bastasse, l'anno nuovo porta anche un inasprimento delle multe. Una brutta botta per chi le auto le fabbrica. Forse sarà un incentivo per passare a modelli di mobilità più ecologici. Ma al momento le nostre città non è che si stiano attrezzando granché in questo senso. Le piste ciclabili latitano e i trasporti pubblici sono sempre traballanti. Roma resta la capitale europea con meno km di metropolitana e Milano è stata protagonista di una settimana di passione con l'incredibile tilt del sistema informatico delle Ferrovie Nord. Se non fosse per il traffico e i costi, verrebbe voglia di rimettersi al volante.                  


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