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Le domande sul sesso agli sconosciuti

Come prepararsi alla stagione dell’amore dei figli

Ven 21 Dic 2012 | di Lucrezia L. | Genitori&Figli

Scrivo tranquilla dando per scontato che queste righe siano lette più da genitori che da bambini. Scrivo relativamente tranquilla, perché è un tema eterno e sempre imbarazzante: spiegare il sesso ai bambini. Non sono contraria all’educazione sessuale a scuola, ma penso che famiglia e istituzione scolastica debbano dividersi i compiti, facendo possibilmente in modo di lasciare alla seconda l’istruzione e alla prima l’educazione. E, nonostante questo, so già che sarò in imbarazzo quando arriverà il momento di affrontare la questione con i miei piccoli che crescono veloci. Se avete dei dubbi sull’opportunità di fornire qualche spiegazione ai pargoli su cosa sono i rapporti sessuali e quali sono le “regole di base” del gioco, vi suggerisco una lettura inquietante. Provate ad andare sul sito delle risposte di Yahoo (www.it.answers.yahoo.com) e inserite nella casella di ricerca la voce “rapporti sessuali”. Il sito, che è un motore di ricerca come Google, ha inventato un servizio di grande successo in tutto il mondo: in sostanza si possono lanciare nella rete domande di ogni genere, come messaggi nella bottiglia affidati al mare di internet, e aspettare che qualcuno dei navigatori fornisca una risposta. Chi ha “postato” la domanda poi può dare i voti alle risposte, specificando quale è stata più utile, così altri navigatori, che in futuro dovessero avere la stessa curiosità, potrebbero trovare la risposta e sapere quale è stata giudicata più attendibile. Se provate a scrivere su Google una frase in forma di domanda su qualunque aspetto dello scibile umano, è probabile che tra i risultati ci sia una “domanda di Yahoo”. Forse perché in fondo ci poniamo tutti le stesse domande. Qualcuno avrà già risposto, ma non sempre la qualità delle informazioni fornite è all’altezza. Anzi, si leggono anche tante sciocchezze. Ma a me interessano soprattutto le domande. Cercando quelle sui rapporti sessuali, si scopre che molti adolescenti si rivolgono alla Rete per informazioni di base, curiosità più o meno fondate o strampalate, perfino decisioni fondamentali riguardo la “prima volta”. Ecco alcuni esempi di domande: “Quanto è importante il primo rapporto per un ragazzo?”; “Cosa vuol dire il mal di pancia dopo un rapporto sessuale non protetto?”; “Ma due persone sane che hanno un rapporto sessuale possono prendersi una malattia sessualmente trasmissibile?”; “Esiste un ragazzo che non si è mai masturbato prima di avere un rapporto sessuale?”. Domande che possono far sorridere, ma provate a pensare che a porle sia vostro figlio o vostra figlia. E non lo sta chiedendo a voi, alla professoressa di fiducia, ma a una moltitudine di sconosciuti di cui non conosce nemmeno il nome o la faccia. Tra le risposte c’è di tutto: solenni sciocchezze, qualche parola sensata, tanta cattiveria. Ed è inutile riproporre i soliti moralismi sulla Rete e la solitudine. Prima del web c’erano le chiacchiere da doposcuola con gli amici e conoscenti e i temi erano sempre gli stessi. Lette quelle domande, mi sono detta che non posso fare a meno di parlare ai miei due leoncini quando arriverà la “stagione dell’amore”. Non credo sia il caso di scendere troppo in particolari, ma penso che eviterò le metafore della farfalla e il fiore e versioni aggiornate. Se si vuole un comportamento adulto dai ragazzi, bisogna parlar loro in modo adulto, pur evitando di scadere nella spiegazione da lezione di anatomia. Penso che l’importante sia far capire loro che in caso di dubbi - anche se so che chiederanno ai loro amici - possono rivolgersi anche a me, per qualunque informazione.
Facile a dirsi, ma non a farsi, è ovvio. E mi tremano i polsi. Qualcuno ha suggerimenti su quali parole usare? Magari lo chiedo a Yahoo...


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