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Le spiagge urbane più belle del mondo

Da Rio de Janeiro a Miami, passando per Toronto, Sydney e Città del Capo: il miglior mare a due passi dall’ufficio

Lun 27 Mag 2013 | di Stefano Cortelletti | Mondo
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Non tutti hanno la fortuna di poter fare un tuffo nel mare in pausa pranzo o dopo il lavoro, nelle calde giornate estive. Perché solo pochi privilegiati vivono in città che si affacciano sul mare e possono vantare meravigliose spiagge. Ci sono tante classifiche stilate dai più blasonati magazine di tutto il mondo. Askman, National Geographic, Travel hanno voluto – a loro gusto – elencare quali siano queste spiagge urbane da sogno. Caso strano, ognuna di queste classifiche ha un vincitore diverso. La bellezza, d'altronde, è soggettiva. Ma non il fascino del mare: quello è universale.

Acqua & Sapone stila la sua classifica delle spiagge urbane più belle del mondo, riconoscendo il ruolo di regina a Copacabana a Rio de Janeiro. Lunga, bianca, frizzante di vita e musica, è un mito per chiunque viaggi per il Brasile. Copacabana, lunga ben 4 chilometri, inizia su Avenida Princesa Isabel e termina al Posto Seis (la torretta numero 6 dei bagnini) vicino al Forte de Copacabana, ed è servita da ben tre stazioni della metropolitana.

South Beach, a Miami in Florida, merita ampiamente il secondo posto. Bella, mondana e frequentata da star e celebrities, la spiaggia per antonomasia si trova nella zona più a sud di Miami Beach ed è sicuramente una delle mete più rilassanti per chi cerca sole e relax, anche nei mesi invernali. Dopo il bagno, percorsi i trecento metri di battigia, si giunge direttamente nel centro di Miami: Ocean Drive con la casa di Gianni Versace, la Lincoln Road con i ristoranti ed i locali notturni. A dividere la spiaggia e la città, una pista ciclabile immersa nel verde. Il paradiso.

La meta in ascesa, scoperta dagli italiani negli ultimi anni, è Jumeirah Beach, a Dubai, sul Golfo Persico: hotel di lusso, negozi esclusivi e architettura d'avanguardia, a ridosso di un mare verde smeraldo. Pochi gli stabilimenti attrezzati, inseriti in un contesto insolitamente verdeggiante. D'altronde, siamo in pieno deserto arabo. Ma tant'è: chilometri di sabbia bianchissima, acqua mai al di sotto dei 30 gradi, a pochi passi dalle grandi boutique dei centri commerciali. Sulla spiaggia di Jumeirah sorgono il Burj Al Arab, conosciuto come la “vela” di Dubai, un hotel a sette stelle con addirittura i pomelli del bagno laccati in oro; un parco acquatico stile Maya; due penisole artificiali fatte a forma di palma. Davvero non manca nulla.

Scendendo dal podio, non poteva mancare un'altra spiaggia americana, Santa Monica sulla costa di Los Angeles, set di tanti film e telefilm americani. Chi pensa di trovare le bagnine di Baywatch ne rimarrà deluso. Scordatevi lunghe file di ombrelloni stile Rimini, chioschi bar sulla spiaggia, ragazze avvenenti in bikini, discoteche stile Ostia. Al limite qualcosa del genere esiste blandamente a Miami, ma assolutamente non in California. Ai ragazzi americani non gliene frega niente della movida sulle spiagge. Al massimo qualcuno ci va a fare surf. Il fascino di questa spiaggia sta proprio in questo.

In Canada, la spiaggia urbana di Toronto – spesso dimenticata dalle blasonate classifiche mondiali – merita un ottimo quinto posto. Nata nel 2007 sul lago Ontario, all'interno del Hto Park, questa meraviglia artificiale è ricavata dalle banchine del vecchio porto di Toronto ed incorpora elementi di parco, spiaggia e campo da golf. Caratteristica è la distesa di sabbia che contiene sedie firmate Muskoka ed enormi ombrelloni progettati per evocare il quadro del pittore Georges Seurat “Una Domenica pomeriggio sull'isola di La Grande Jatte”. Di notte, il lungospiaggia è illuminato da luci a led. Una vera e propria opera d'arte.

Sesto posto per la playa de la Barceloneta, vivace arenile che si anima fino alla sera, a pochi passi dal centro di Barcellona, in Spagna. Grazie alla sua ubicazione e alla vicinanza alla metro e alle linee di autobus, la maggior parte dei suoi utenti la raggiunge con i trasporti pubblici o, ancora meglio, affittando una bicicletta. Le sue dimensioni la rendono una spiaggia adatta all'uso di attrezzature ricreative, come la pallavolo, il calcio, il centro fitness, il pattinaggio. Una delle caratteristiche principali della spiaggia è il Beach Centre situato sotto i portici, di fronte all'ospedale marino: uno spazio dedicato a promuovere l'intera costa di Barcellona e dove si può accedere non solo per informazioni, ma anche per una vasta gamma di attività (in particolare tra i mesi di giugno e settembre). Non sarà questa di sicuro la migliore spiaggia della Catalogna, ma Barceloneta va presa come un'opportunità in più per coloro che visitano la città.

Al settimo posto, l'Australia. Sydney ospita una delle spiagge urbane più famose del mondo, Bondi Beach, la più fotografata lingua di sabbia di tutto il continente oceanico. "Bondi" o "Boondi" è una parola aborigena che indica l'acqua che si frange sulle rocce o il rumore dell'acqua che si frange sulle rocce. La spiaggia ha circa un chilometro di sabbia fine, delimitata ai lati da due scogliere ed è ogni anno meta di appassionati del surf. In una scala di pericolosità da 1 a 10, il sindacato degli assistenti bagnanti “Surf Life Saving Australia” la classifica a 7. Normalmente le zone sicure per la balneazione sono delimitate da apposite bandiere gialle e rosse. Nei mesi estivi, similmente a quanto avviene su altre spiagge della zona, viene inoltre posta una rete anti-squalo lungo la parte meridionale. Dalla spiaggia si avvistano occasionalmente pinne di delfini e balene, nonché pinguini.

All'ottavo posto la spiaggia di Clifton Beach, a Cape Town in Sudafrica. Non una, ma quattro spiagge in una delle zone più costose dell'estrema punta sud del continente africano. Ostile ai bagnanti della domenica per la forza delle correnti e per l'acqua gelida, è a giudizio insindacabile una delle località urbane più fascinose del pianeta.

Nono posto pari merito per Chowpatty Beach a Mumbai, e Goa, entrambe in India. Poco frequentate dagli italiani, durante il giorno le due spiagge sono il luogo di ritrovo dei felicemente disoccupati che dormono all'ombra degli alberi. Ma la sera l'atmosfera è più simile a un carnevale: bambini che urlano dalle ruote panoramiche, astrologi lungo la costa, spettacoli di strada ed anche le sedicenti ginnaste che assumeranno incredibili posizioni yoga in cambio di qualche rupia. Immancabile lo spuntino a base di croccante riso soffiato e semolino. Degno di Bollywood.

Sarà per campanilismo, ma al decimo posto non può mancare Rimini e tutta la riviera romagnola. È vero, il mare lascia un po' a desiderare, ma la movida diurna e notturna della riviera per antonomasia non ha eguali. Un'unica città ed un unico lungomare per chilometri e chilometri di “bagni”, ombrelloni, discoteche, locali, bar, divertimento. Non sarà recensita dai magazine mondiali, ma Rimini da oltre 150 anni è il biglietto da visita dell'accoglienza italian style.


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