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Olanda: il paese dei mulini a vento

Tra canali, arte, buona cucina, battelli, storia e biciclette

Lun 27 Mag 2013 | di Testo e foto di Simonetta Bonamoneta | Turisti non per caso
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Dell’Olanda ho sentito parlare per anni e in modi diversi: come porto internazionale, centro mondiale per la lavorazione dei diamanti, Paese libertario… e più di una volta, con la fantasia, ho vissuto avventure poliziesche, attraverso mirabili descrizioni cinematografiche e letterarie. Desiderosa di conoscere questo Paese, ho deciso di sceglierlo come tappa di uno dei miei molti viaggi, arrivando a Rotterdam con un aereo della compagnia low-cost Transavia.com: un volo breve e piacevole, che mi ha portato dal caldo africano di Roma ad un cielo limpidissimo e 20 gradi di temperatura. 


IL BUS 32
Per raggiungere Den Haag (L’Aia), prima tappa del viaggio, ho preso il bus 32, scendendo alla stazione di Rotterdam, dove ho preso il treno, direzione Scheveningen: tempo complessivo un’ora circa. Situata sul Mare del Nord, da secoli è sede del Governo olandese,   l’Aia ospita tutte le ambasciate dei Paesi esteri e dal 1831 è la residenza della casa reale olandese. Il delizioso Parkhotel, precedentemente prenotato, è in una stradina del centro storico pedonale, comodissimo per raggiungere i luoghi più interessanti da visitare, come il palazzo Noordeinde, la splendida residenza della regina Beatrice d’Olanda o il Panorama Mesdag, un insolito gioiello davvero indimenticabile, realizzato alla fine dell’800, quando questa moda imperversava: un enorme dipinto panoramico a parete, realizzato da Hendrik Willem Mesdag, conservato in un museo costruito appositamente per questo, che rappresenta la pittura circolare più grande del mondo. Un’opera incredibile, di cui Vincent van Gogh, nel 1881, scrisse: “Il Panorama Mesdag è la più bella sensazione della mia vita. Ha un solo piccolo difetto che è la sua mancanza di difetti”.


LA CAPITALE DEI PAESI BASSI
L’Aja è sede del Parlamento, dei ministeri e delle ambasciate, quindi si può ben dire che è la capitale dei Paesi Bassi. Una cittadina ordinatissima, con una nobile distinzione. Girarne il suo centro storico, a piedi o in bicicletta, è quanto di meglio si possa fare. Da non mancare una visita al Mauritius, che riunisce in un palazzo del Seicento opere di maestri olandesi, come Rembrandt o Vermeer. Riprendendo il giro, immancabile la visita al Municipio, realizzato da Mayer (l’architetto che ha realizzato l’Ara Pacis di Roma), denominato il palazzo del ghiaccio. Lì vicino ecco lo Spui, l’antico canale su cui navigavano persone e merci fino a Delft, utilizzando barche e zattere: quando esse incontravano la corrente contraria, venivano trainate da vigorosi cavalli lungo le rive.  
Spesso si vedono appariscenti edifici storici, dai quali si riconoscono i cospicui frutti dell’amministrazione coloniale: è proprio un gran bel camminare, confortati da tanto buon gusto, tanta tranquillità e silenzio, grazie alle numerosissime biciclette usate da tutti, senza distinzione di ceto. Le automobili che circolano sono poche, non perché l’olandese medio non possa permetterselo, ma perché da sempre egli ha dato la priorità alla qualità della vita.     


DA LECCARSI I BAFFI
Per quanto riguarda la cucina, da non mancare una visita al The Harbour Club, a Scheveningen, in cui si gusta pesce freschissimo. Si viene ricevuti dalla splendida Michelle e serviti da Otto: scelgo un’orata freschissima con macedonia di verdure e vino Chardonnay: per finire con un dolcino di panna cotta e crema brulé. Altro luogo da visitare, nel centro storico, è il Grand-Café Restaurant Des Deux Villes e Pathe Cinema, dalla facciata riccamente decorata, con caratteri dorati e i simboli scolpiti delle due città di  Enkhuizen e Alkmaar. 


LA COLLEZIONE DI MONDRIAN
Il Gemeentemuseum attualmente ospita la più grande collezione al mondo di Mondrian, che include la celebre opera Victory Boogie Woogie: ma c’è molto di più da vedere, ad incominciare da Van Gogh, Picasso, Monet, Kandinsky, Dumas. Un museo che appaga la fantasia di ogni amante dell’arte. 


900 ANNI DI STORIA
Spostandosi nella vicina Delft, conosciuta per le sue porcellane dai colori azzurro e bianco, si entra in un mondo colorato, composto da giovani e turisti. La città fu sede delle sei “Camere” della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, insieme alle altre antiche città portuali di Amsterdam, Rotterdam, Enkhuizen, Hoom e Middelburg. Per godere di un panorama veramente unico è consigliabile salire sul campanile della Chiesa Nuova, senza nome di un santo perché protestante, permettendo una vista a 360 gradi sulla città e in lontananza l’Aia e Rotterdam. Delft ha circa 900 anni, ma non li dimostra, perché nel 1654 venne distrutta da un’esplosione tremenda, causata dalla polvere da sparo contenuta in un magazzino, dove perirono centinaia di cittadini. Tra questi, a soli 32 anni, morì nel suo studio, il grande Carel Fabritius, allievo di Rembrandt. 


LA VENEZIA DEL NORD
In due ore di treno, raggiungiamo Amsterdam, capitale di questa Venezia del Nord che, pur non avendo nulla in comune con la «Serenissima», ha un suo innegabile fascino. Anche qui, durante la prima escursione a piedi, si nota che la maggior parte dei cittadini va in bicicletta, non solo giovani, ma gente di tutte le età. Il primo motivo è che l’Olanda è tutta pianeggiante, inoltre questo mezzo offre una grande comodità d'uso attraverso vicoli, ponti e canali. Ma la bicicletta è anche il miglior mezzo, dopo i piedi, per ammirare le bellezze della vecchia Amsterdam. Ce ne sono di tutti i tipi e si dice che gli studenti, quando escono dall'università, prendano la prima bicicletta che gli capita, tanto i conti tornano ugualmente... 


UN BATTELLO COME CASA
La vecchia Amsterdam ha una superficie esigua, eppure ospita oltre un milione di persone. Già da tempo, per dare una sistemazione all'incremento demografico, s'è pensato di sfruttare anche i canali, usando i barconi come abitazioni. Ed ora, tremila case galleggianti, calde, accoglienti e dotate d'ogni comfort, fanno bella mostra lungo molti specchi d'acqua. Vi sono anche cottage di legno, costruiti spesso dagli stessi proprietari, che in questi ultimi anni si sono affiancati alle «case galleggianti». Pagando al Comune una cifra annua per i diritti di ormeggio, i proprietari possono scegliersi il canale che più desiderano. E i collegamenti sono assicurati da battelli che si muovono tra varie zone della città galleggiante. 


AMSTERDAM COLORATA 
Proprio in contrapposizione alla carenza di sole, gli olandesi hanno da sempre costruito le loro abitazioni con fantasia e cura meticolosa.
Accostate le une alle altre, con i loro tetti spioventi, sembra vogliano specchiarsi nei canali. Le facciate sono molto strette: la causa è l'antica tassa sulle costruzioni, calcolata in relazione alla larghezza dell'edificio e ora sono la caratteristica principale di questi edifici a due o tre piani, che si estendono in profondità. Mentre frontalmente è un susseguirsi di finestre graziosissime, tutte a giorno, adornate di pizzi e merletti leggeri, corte tendine, lumini, piante fiorite, piccole sculture, dietro i vetri più brillanti del mondo. In alto, quasi sul tetto, spesso esce un robusto gancio o carrucola, antico retaggio delle prime case magazzino, sotto cui si giungeva direttamente in battello dal mare: serviva per sollevare le merci e i mobili ai vari piani, senza dover usare le scale, strette e malagevoli. 


L'AMSTERDAM DELL'ARTE E BY NIGHT
Ma l’Amsterdam che più ci piace è quella dell’arte, della storia, della cultura: musei a non finire, che esaltano la fantasia e l’intelletto. Il Museo Marittimo (Scheepvaartmuseum), il più ricco e completo esistente, che racconta a grandi e piccini la storia del “Secolo d’Oro”, il sedicesimo in cui l’Olanda conquistò il primato su tutti i mari del mondo. Anche il Museo Storico (Historisch Museum) è un tempio ineguagliabile di opere d’arte, dipinti e antiquariato di tutti i tempi. Poi il Museo di Anna Frank o  di Van Gogh… e tanti altri artisti.
Quindi l'Amsterdam notturna: sul ponte Thorbechplien s'accendono centinaia di minuscole lampadine, che creano suggestivi giochi sull'acqua, le finestre illuminate rubano spazio alle abitazioni; mille e mille lampioni vivacizzano le strade e i battelli creano fantasiosi disegni luminosi nel buio dei canali. Necessaria una tappa al Pancake Bakery, dove Patrick è il fantasioso maestro delle gustose crepes di tutte le forme e sapori, dolci, salate, con carni, verdure, formaggi o gelati. Non va dimenticato che l’Olanda è il Paese dei fiori, in cui il primo posto per questi omaggi spetta alle mamme, il secondo a Babbo Natale, il terzo a San Valentino. Sono questi i giorni delle maggiori vendite di fiori e nel “Mother’s Daj” capita di vedere esaurite le scorte.                                 


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