acquaesapone Turisti non per caso
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Re per una notte

Scoprire l’austria attraverso i castelli in cui si conserva inalterata la magia del passato

Dom 01 Feb 2009 | di Giuseppe Barbieri | Turisti non per caso
Foto di 16

Il fuoco di legna brucia quieto nel grande camino di pietra del ’600: su un tavolo di quercia due candelabri d'argento illuminano una cena a base di salmone affumicato, carni fredde, insalate, frutta tropicale, formaggi e vino. Ci sono fiori freschi e una tenda tirata a metà. Sono le dieci di sera e tutto tace in questo angolo incantato della Wachau, dove la natura e le arti si uniscono in armonia perfetta, tra vallate e dolci colline, mentre grandi nuvole coprono la luna e una pioggia leggerissima bagna i prati ordinati. Ad altri tavoli della sala da  pranzo del castello di Durnstein, che si affaccia sulla valle del Danubio, gli ospiti-amici bevono l'ultimo bicchiere di  Riesling prima di salire nelle loro stanze regali. Quasi nulla sembra cambiato da quattro secoli a questa  parte.                
Sembra proprio di vivere in una fiaba! Se poi il castello ha il suo bravo fantasma... il gioco è fatto. Paese di nobili e di aristocratici, fondato ancor oggi su grandi proprietà terriere, l'Austria offre al visitatore una serie di manieri, rocche e fortezze che testimoniano la strenua difesa di questo popolo contro l'espansionismo musulmano che, tra il XV e il XVII secolo, costituì uno dei periodi più bui e travagliati della storia di tutto l'Occidente cristiano. Ecco perché oggi, recandosi a visitare l'Austria, si può ripercorrerne la storia, la cultura, l'arte attraverso questi splendidi esempi di architettura militare che hanno dismesso i panni di difensori della terra da minacce o incursioni. Una minaccia per la verità c'è: l'inclemenza del tempo che cerca di degradarli. Ma, per fortuna, gli austriaci sanno far fruttare bene i loro patrimoni. E, pur di riuscire a mantenerli efficienti e vivibili, ne ristrutturano una parte in albergo o in centro culturale, tenendovi esposizioni d'arte, concerti, festival musicali o teatrali. Ecco quindi gli splendidi appartamenti per vacanze, il campo da tennis, la piscina e la scuderia che offre il castello di Kulml, del XVIII secolo; l'atelier e le sale d'esposizione permanenti del castello di Stubenberg, in cui si tengono mostre d'arte contemporanea, concerti, rappresentazioni teatrali all'aperto; il centro sportivo di 43 ettari, perfettamente attrezzato per corsi di perfezionamento, e le suggestive serate di musica barocca del castello di Schielleinten.

KORNBERG: ARTE E FAMIGLIA
Il castello di Kornberg è uno sfarzoso esempio d’arte rinascimentale alle porte di Graz. La sua proprietaria, Madeleine, si occupa di intrattenere ospiti, mandando avanti l'amministrazione del castello. L'aiutano il marito Karl, il figlio, la nuora, mentre i nipotini scorrazzano nel grande cortile rettangolare. Nel museo di famiglia sono conservati  gli oggetti più cari, come il dipinto di Anton Romakov, del 1871, pittore ufficiale del corpo diplomatico romano, raffigurante il matrimonio di Emma di Bellegarde col conte Cherles François. Nelle sale d'esposizione a pianterreno si tengono diverse mostre.

IL MUSEO DELLA STREGONERIA
Spostandosi di soli dieci chilometri, s'erge l'impressionante fortezza di Riegersburg, un baluardo  massiccio che ha saputo incutere terrore anche ai temerari turchi, che hanno  osato più volte distruggerlo. La fortificazione risale al XII secolo e offre una delle più splendide collezioni d'armi, l'unico museo della stregoneria in Europa, una stazione ornitologica per accipitridi con dimostrazione di volo e vari spettacoli d'arte sulla rocca. Una singolarità che da sola vale il viaggio: entro queste mura, tra il XV e   il XVII secolo, si celebrarono 6mila tra i più crudeli processi alla stregoneria, con  torture inimmaginabili, condanne al rogo, decapitazioni e impiccagioni.

LA VIA DEI CASTELLI
Nulla a che vedere col tratto aristocratico del castello-albergo di Obermayerhofen, poco distante da Graz, proprio lungo la "via dei castelli". Da più di due secoli possedimento dei conti Kottulinsky, è stato trasformato in hotel per mano dell'ultimo discendente della casata. L'impronta del blasone si intuisce non appena varcato l'ingresso del parco: in cima al viale in lieve pendenza, l'edificio appare seminascosto dagli alberi, quasi temesse di risultare invadente. Lo si scopre a poco a poco,  in compagnia del nobiluomo o della contessa Brigitte, la sua consorte, che si occupa personalmente della direzione dell'albergo. Uno scalone dalle arcate irregolari, affacciate sul giardino interno, conduce a una ventina tra camere e suites, che al posto dei numeri portano i nomi di famiglie aristocratiche imparentate con i Kottulinsky.
Obermayerhofen è molto apprezzato da ospiti di rango, grazie all'instancabile impegno alla passione antiquaria del conte che ha dato vita ad una raffinata armonia di stili diversi.

HOTEL SCLOSS PICHLARN
A pochi km da Linz, appare la candida mole dell'hotel Schloss Pichlarn, adagiato sul tappeto verde del suo campo da golf: le 119 eleganti camere e suites, l'accurato servizio e la ristorazione di classe non esauriscono le attrattive di questo castello-albergo a cinque stelle, frutto del recente ampliamento dell'originario corpo rinascimentale, frequentato da una clientela amante dello sport e della vita all'aria aperta.
fortezza di  Hardegg
In Bassa Austria, al confine con le popolazioni dell'Est Europa, s'incontra la fortezza di  Hardegg, costruita tra l'XI e il XII secolo. L'attuale proprietaria, la contessa   Marianne  Pilati Von Thassul zu Daxberg, figlia maggiore dell'ultimo principe Khevenhuller-Metsch, ci accompagna a visitare le sale con esposti numerosi ricordi di Massimiliano del Messico, fratello dell'imperatore d'Austria. Quindi il museo locale, che raccoglie interessanti documenti sugli usi e costumi degli antichi abitatori della cittadina di Hardegg e la preziosa collezione di armi dei Khevenhuller.

A CACCIA CON IL FALCONE
Poco distante, nei giardini rinascimentali del castello di Rosenburg, assistiamo ad una suggestiva dimostrazione di caccia con falcone sacro e sparviero pellegrino, con l'aquila reale e quella imperiale, con l'aquila anatraia e il biancone, poi l'aquila di mare, il grifone italiano e l'avvoltoio nero. Con queste prove di grandissima abilità nel volo, l'amministrazione del patrimonio forestale degli Hoyos-Sprinzenstein e i falconieri professionisti cercano di mantenere in vita l'antichissima tradizione della caccia con falcone, che già nel Medioevo veniva praticata dai nobili per la cattura dell'uccellame e della selvaggina minuta. Gli alti virtuosismi delle traiettorie aeree compiute da questi pennuti fanno accapponare la pelle: per ghermire la preda essi effettuano picchiate in verticale ad altissima velocità, senza mai sbagliare un colpo. E tutto ciò è possibile perché in questa località ci sono diverse correnti ascendenti di aria calda, ideali per il volo libero dei rapaci. Il castello, inoltre, offre una vastissima raccolta di mobili pregiati del Rinascimento e del Barocco; una collezione di armi dal XV al XVIII secolo.

LA PRIGIONE DI CUOR DI LEONE
Fra le terrazze dei vigneti, dove nascono i migliori vini austriaci, sorge l'Hotel Schloss Durnstein. Costruito nel 1630, sembra il naturale prolungamento delle rocce che si specchiano sul Danubio. è questo uno dei punti più belli e incantevoli della regione di Wachau, in Bassa Austria, e la dolcezza del paesaggio fa dimenticare i fatti d'armi: qui, infatti, fu tenuto prigioniero Riccardo Cuor di Leone. Ma in questo castello-albergo l'atmosfera è quella festosa e gaudente del Rinascimento con tanto di piscina, sauna, salotti in stile Biedermeier, bar e caffè viennesi, saloni con alti soffitti dipinti, arazzi e tappeti antichi. In tutto ci sono 38 camere: spaziose, arredate in stile barocco, Biedermeier e impero con grandi stufe in ceramica bianca e verde. La cucina è da veri "gourmet".

IL MUSEO-ALBERGO
Un'atmosfera molto più familiare, ma non meno ricca di charme e comfort, si trova all'Hotel Schloss Haunsperg di Hallein, 15 chilometri a sud di Salisburgo. L'Haunsperg è molto più di un albergo. è un museo ricco di tesori d'arte, libri, stampe, antichi ninnoli e mobili d'epoca. Il parco secolare nasconde una splendida cappella seicentesca. Nel castello del XIV secolo sono stati ricavati 6 appartamenti, arredati con gusto dai proprietari, i coniugi von Gerneth, il cui bisnonno compose il testo del celebre valzer "il bel Danubio Blu" di Johann Strauss. La sala della musica non è cambiata da allora e al pianoforte "Bosendorfer" si sono esibiti maestri come Bruno Walter e Pierre Boulez.

MANIERO BAROCCO
Raggiungendo Bregenz, capoluogo del Vorarlberg, sede di un festival musicale secondo solo a quello di Salisburgo, ecco il Deuring Schloss Hotel, un imponente maniero barocco che dal XVII secolo domina l'antica città sul Lago di Costanza. Tutto il castello è avvolto dall'abbraccio della vite che si arrampica fino al tetto della torre. Qui c'è la più romantica delle 13 camere dell'albergo. Ogni estate, quest'isola della musica emerge come per magia fra le arie di opere e operette. Note di altro genere risuonano invece nella cucina del castello: sono i piatti raffinati preparati da Ernst Huber, già proclamato nell'84 "chef dell'anno" dagli esperti della Gault Millau.

GLI SCHLOSSHOTEL DEL TIROLO

Il Tirolo è una terra ospitale. Nelle grandi città come nei piccoli borghi ci si trova perfettamente a proprio agio. Il viaggiatore, appena entrato in albergo, si sente partecipe di un grande e antico patrimonio di memorie. Questa straordinaria alchimia si realizza principalmente negli  Schlosshotel di Klosterbrau e di quello di Furstenhaus. Le origini del primo, gestito da oltre 180 anni dalla famiglia Seyrling, risalgono addirittura al 1516. E ancor oggi negli ambienti di questo storico albergo si sente molto vivo il fascino di un tempo ormai lontano. Le sale sono arredate con mobili d'antiquariato e nelle cantine sono conservati prestigiosissimi "crus". Il secondo si trova sulle sponde dell'Achensee, il lago più bello del  Tirolo, iscritto nell'albo della pesca dell'imperatore Massimiliano I. L'edificio, che conserva in gran parte l'aspetto originario del 1504, è  meta ancor oggi degli appassionati di pesca.  Sigmund Freud, padre   della psicanalisi, vi soggiornò nel 1900.

IL CASTELLO DI MOOSBURG
Domina i laghi della Carinzia, ed è addirittura più antico della millenaria Ostarrichi (nome che indicava in origine l'Austria). Lo stile della casa, assolutamente personale, fa sì che gli ospiti vi si sentano a loro completo agio. Ogni stanza è una testimonianza: non solo dell'antica tradizione, ma anche del confort di un moderno hotel, e ciò grazie al senso di immedesimazione della dama del castello. Una volta l'anno, in occasione del Moosburger Kultursommer, preziosi tappeti e pezzi unici del mobilio contribuiscono a dare anche alla Sala dei Cavalieri il giusto scenario per letture e concerti. Il tutto allietati dalla squisita cucina, degna della tradizione di questa antichissima casa.  Quando Colombo scoprì l'America, i signori di Leonstein costruirono questo splendido castello nell'insenatura di Portschach, sul lago Worthersee. La romanticità del Medioevo è percepibile quando lo chef invita gli ospiti alle "serate italiane", al lume di candela. Le suite, le camere romantiche e i soffitti a volta del reparto Beautyfarm danno un tocco raffinato. Ecco perché andare per castelli in Austria, non è soltanto una "vacanza in", quanto un fatto di cultura: il fiore all'occhiello del turismo d'élite.  Lo sanno bene le vecchie famiglie di sangue blu, che qui sono ancora numerose, e concedono al visitatore qualche angolino del loro maniero

HAUNSPERG
I coniugi Erika-Therese e Georg von Gerneth gestiscono questo castello del 14° secolo, a sud di Salisburgo. I padroni di casa trattano gli ospiti non come clienti bensì come parte della famiglia. Coloro che amano i castelli rinascimentali scopriranno che Haunsperg custodisce molti “segreti”, a cominciare dal fatto che originariamente era una torre di guardia dell’epoca romana. Le antichirà o le curiosità, i medaglioni e le pipe con figure intagliate, e lo stupendo piano a coda sul quale personalità famose come Clemeoi Krauss e Bruno Walter fecero musica, portano l’ospite in un paradiso ancora intatto, nel quale, guarda caso, fu composto il testo del walzer “Sul bel Danubio blu”. è aperto tutto l’anno.

PICHLARN
Golf e tennis, benessere e bellezza, cucina e cantina di vini, stile e tradizione. Tutto questo viene offerto da Pichlarn, maestoso castello nella valle dell’Enns, la romantica fortificazione all’ombra del Grimming, nelle cui torri, con le spaziose suite, viene creato il giusto ambiente di un hotel di lusso. Nel cuore un parco naturale si può migliorare il proprio stile di gioco sul campo di golf a 18 buche ideato da Donald Harradine, o si può dimostrare la propria abilità su uno dei tre campi da tennis. A questo si aggiunge la cucina leggera e amica della linea, basata sulla tradizione culinaria della  Stiria. Ha 117 stanze e 11 suites. è aperto tutto l’anno.
E-mail: schloss.pichlarn@vip.at


Condividi su:
Galleria Immagini