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Superalimenti

Multivitaminici cibi per supereroi consumistici. ma servono?

Dom 01 Feb 2009 | di Francesco Buda | Salute
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Se ti dico che contiene notevoli quantità di amido, benefico ferro, indispensabile calcio, oltre ad alcune preziose vitamine del gruppo B (B1, B2 e niacina) insieme a fibra alimentare che favorisce la digestione aiutando l'intestino, il mio prodotto probabilmente sa subito di buono ed efficace. E magari sei disposto a pagarlo anche di più.
Bene. Ti ho appena venduto la zuppa di legumi che faceva tua nonna che non ne sapeva nulla di chimica e dietologia, ma ci metteva tanto amore! Con tanto di cipolla, sedano e carota. Probiotico, integrale, multivitaminico, ricco di oligoelementi, favorisce la concentrazione, stimola la crescita, migliora lo sviluppo e l'organismo, regola le funzioni... Persino le caramelle hanno vitamine aggiunte. Le etichette promettono sempre di più aiuti alla salute grazie a qualcosa di aggiunto al cibo. Come se il cibo non contenesse già quello che serve. Ma che bisogno c'è di rimpinzarsi di alimenti da super-prestazioni? Davvero abbiamo tutta questa necessità di mangiare alimenti arricchiti e la normale alimentazione non basta più?
Le farmacie sembrano sempre più mini-market e gli scaffali dei supermercati si riempiono di roba da aspiranti olimpionici. Quasi mettono soggezione definizioni, grafici e schemini che vorrebbero spiegarci perché comprare quei biscotti o quel succo apportatori di essenziali, indispensabili, imperdibili valori e proprietà nutrizionali. Manco fossimo tutti atleti o gente che lavora 12 ore al giorno in cantiere.
Chi ha una comune attività fisica, rischia solo di appensatirsi fino a disturbare l’organismo, che non utilizza vitamine e altra roba aggiunta al cibo. Il fisico deve comunque lavorare, inutilmente, per smaltire quei “rinforzi” non richiesti.
Le promesse di benefici salutistici fa leva su quel “di più” per far comprare certi prodotti, puntando a farli sembrare migliori, più efficaci. Quale migliore motivo per aumentarne il prezzo? E poco importa se è migliore davvero, quel che conta è poter giustificare il prezzo maggiorato. Una comunicazione che si ammanta di grande compostezza razionale e citazioni scientifiche, ma che in realtà fa presa sulla pancia e sulla irrazionalità. I maestri del marketing, i persuasori commerciali di professione lavorano per farci bere e mangiare alimenti di cui molto probabilmente di solito il nostro organismo non sa cosa farsene. Solo che, se sull'etichetta vanta qualche sostanza in più, si ha la sensazione di prendersi più cura di sé, di amarsi a suon di princìpi attivi e kilo joule. Meglio cavoli, broccoli e broccoletti, agrumi, legumi, cereali e tutto quel che Madre Natura ha confezionato così meravigliosamente bene! Senza etichetta. Ed evitando di mettere a dieta il portafoglio per inutili “arricchimenti” alimentari.

CIBI BUGIARDI: NON È VERO CHE...
- Tre razioni di latte e formaggi al giorno danno un peso salutare a bimbi e adolescenti
- Latte e formaggi aiutano la salute dentale
- Le pastiglie di semi di lino e soia riducono il rischio osteoporosi
- Le pastiglie di fichi d'India migliorano il colesterolo
- Un integratore alimentare derivato da frutta e fermenti con lactobacilli e batteri lattici stimola e aiuta il sistema immunitario dei bambini.
- Alcuni estratti di piante di cacao e polioli aiutano contro il sovrappeso

Lo dice l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) che ha analizzato otto prodotti che indicano benefici per la salute dei bambini, sette degli otto analizzati sono risultati bugiardi. Secondo l'Efsa, la proporzione risultata dal campione studiato è estendibile su larga scala. Sarebbe cioè indicativa delle reali proporzioni del fenomeno: molto spesso i cibi “salutari” non hanno le proprietà benefiche promesse.


BASTA MANGIARE NORMALE
L’esperto risponde: la salute comincia dalla spesa

C’è proprio bisogno di tutte queste vitamine e altre sostanze aggiunte agli alimenti?
«Un’alimentazione equilibrata non necessita di integratori - spiega il dottor Alessandro Pinto, della Sezione di Scienza dell'alimentazione presso il Dipartimento di Fisiopatologia Medica dell’Università “Sapienza” di Roma -: variando ogni giorno le nostre scelte alimentari, riusciamo a soddisfare largamente i fabbisogni di vitamine, minerali e di tutti i nutrienti essenziali per la nostra salute. Tuttavia, i consumatori pensano che più vitamine e minerali  migliorino le prestazioni fisiche e intellettive, e facciano invecchiare meglio e più lentamente».

Serve usare gli integratori?
«Non è assolutamente documentato il fatto che un sovradosaggio di vitamine e minerali possa apportare qualche vantaggio. Mentre esistono studi in cui dosaggi molto elevati possono comportare un aumentato rischio di mortalità per problemi cardiovascolari e per tumori. Diverso è il caso di diete per perdere peso: in quel caso l’uso di integratori alimentari può servire a “completare ciò che manca”.».

La salute a tavola comincia quando si fa la spesa acquistando cibi vari e naturali?
«Proprio così! È necessario che i consumatori acquisiscano i princìpi di una sana alimentazione per compiere scelte consapevoli a partire dalla spesa fino ad arrivare alla tavola. Non esistono alimenti buoni o alimenti cattivi, ma è l’uso che ne facciamo ed il modo in cui li associamo che può essere sbagliato. Sarebbe un grave errore considerare “buoni” solo gli alimenti lanciati e pubblicizzati facendo leva su queste proprietà e “meno buoni” tutti gli altri. Si tratta di alimenti, definiti “funzionali”, che hanno finalità ben precise e che allargano il panorama delle scelte offerte ai consumatori, integrandosi, ma non sostituendosi ai princìpi di una sana alimentazione»


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