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Il declino della moda

Dagli abiti d’élite alle linee low cost per tutte le tasche

Gio 01 Gen 2009 | di Alessandra Manni | Attualità

Eleganza, raffinatezza e soprattutto prezzi esorbitanti: ecco cos'è l'“alta moda”! Un mondo di vanità e di lusso, al quale solo poche persone si possono avvicinare. Fino ad ora! E sì, perchè l'alta moda apre le sue porte anche alla “gente comune”, grazie alle linee d'abbigliamento low cost. Da qualche tempo infatti sta prendendo piede il fenomeno del Cobranding: stilisti di alta moda si alleano con grandi magazzini per proporre al pubblico i propri capi, ma a prezzi molto bassi. É la cosidetta “alta moda low cost” che va incontro ai “fashion-victims”, senza dissanguarli! Un fenomeno che porta ad un ulteriore ridimensionamento del target modaiolo, che se prima era solo un'esclusiva élite, ora vede la presenza anche di persone più “comuni”. Una “discesa” che viene definita in vari modi: “una risposta alle esigenze del cliente”, “la fase successiva del pret-a-porter”, “un necessario smart living”, quello che è chiaro è che la moda, anche se sempre sulla cresta dell'onda, punta ormai verso il basso per vendere. E così per coloro che proprio non riescono a rinunciare ad un abito firmato,  queste linee a basso costo rappresentano una soluzione ideale, specialmente in quest'aria di crisi economica.
Tra i grandi magazzini che hanno abbracciato questa alta moda low cost, troviamo l'italiana Oviesse, che ha stretto una collaborazione con lo stilista Elio Fiorucci. Un esempio? Le gonne si trovano a meno di 25 euro e gli stivali a meno di 40 euro. Per non parlare del delirio di massa che colpì i magazzini H&M in occasione della vendita della linea di Roberto Cavalli, che ha registrato il tutto esaurito in tutti i punti vendita. Anche Stella Mc Cartney, figlia del celebre Paul, e lo stilista Karl Lagerfeld hanno collaborato con i magazzini H&M, la cui linea è andata a ruba in soli due giorni. Accanto a nomi di importanti stilisti anche quelli di famosi vip: Madonna, Penelope Cruz, Naomi Campbell, sono solo alcune delle celebrità che hanno creato o dato il proprio volto ad una linea di moda low cost.
Non a caso le testimonials sopra citate sono quasi tutte donne sulla quarantina: la riscoperta delle dive anni '90  è un modo per attirare la fascia delle donne over 40, coloro che conoscono bene tali personaggi, avendo vissuto il loro successo, ed inoltre possono contare su un bugdet più cospicuo delle giovanissime. Anche la modella britannica Kate Moss, che proprio nei primi anni novanta divenne famosa al grande pubblico, è diventata designer di una linea di moda low cost, che verrà presentata al grande pubblico a maggio 2009.
Come non citare poi l'icona della moda Sarah Jessica Parker, protagonista del telefilm Sex and the City, additata a vero guru della moda. Se nella fiction Carrie Bradshaw, il personaggio impersonificato dall'attrice, si vestiva di alta moda, nella realtà l'attrice è creatrice di una linea “very low cost”: distribuita dai magazzini Steve & Barry, non c’e’ un capo che arriva a costare più di 8 dollari.
Insomma, la moda quella di nicchia e super lusso non è più esclusiva come una volta: anche persone comuni, con redditi comuni, possono avere la soddisfazione di avere un capo firmato nel proprio armadio, con la doppia soddisfazione di averlo comprato ad un prezzo ragionevole!                              

GLI OUTLET DELLA MODA... DI 3 ANNI FA!
Che vuol dire essere allamoda oggi? Seguire la moda significa seguire le tendenze del momento, ma allora perché le grandi firme stanno puntando molto sugli Outlet? I centri Outlet offrono, a prezzi dimezzati, le rimanenze di magazzino della linea moda di 3 anni prima: sembra un paradosso, ma la moda si scopre improvvisamente fuori moda!


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