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Atene conviene

Un weekend nella capitale greca tra locali e reperti

Gio 30 Gen 2014 | di Stefano Cortelletti | Mondo
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Gli italiani hanno da tempo in testa una frase, che sentono ripetere in tv e sui giornali: “Faremo la fine della Grecia”.
Il Paese ellenico sta affrontando la più grande crisi economica della sua storia, con gravi ripercussioni su inflazione e disoccupazione. Le immagini di piazza Syntagma invasa da manifestanti che bruciano la bandiera nazionale ci hanno colpito.
E il turismo, in buona sostanza, ne ha risentito. Non tanto quello nelle isole, che d'estate continuano a riempirsi, quanto quello nella capitale Atene. Almeno, così crediamo.
E invece non è così: la città è viva, vivace e frizzante, piena di occasioni di svago, di divertimento, di cultura.
I voli dall'Italia non mancano. Oltre alle compagnie di bandiera, Olympics e Aegean, la low cost Easyjet permette con pochi euro di raggiungere Atene e godere delle sue bellezze.
Non è una città in cui trascorrere una settimana intera. Ma con un fine settimana lungo si possono visitare tutti i luoghi di interesse e tornare a casa appagati e carichi.
In Grecia c'è l'euro, cosa che se per gli ellenici è stato ed è un dramma, per gli italiani rende il costo della vita lì ancora molto conveniente. Chi è stato ad Atene prima del 2008 si accorgerà di un rincaro generalizzato, specialmente nei ristoranti, ma in generale è ancora abbondantemente sopportabile.

IL TRENINO è MEGLIO DEL TAXI
Per prima cosa, arrivati ad Atene, invece di prendere il taxi (35 euro costo fisso, in teoria, ma i tassisti cercano sempre di alzare la posta) è meglio optare per il trenino metropolitano (8 euro a persona, 20 euro in tre) che in 40 minuti porta in centro. 
Da lì, con la metro si arriva ovunque.

DOVE DORMIRE
Per dormire, meglio scegliere la zona della Plaka, molto caratteristica e soprattutto sicura. Gli hotel hanno prezzi più convenienti in zona Omonoia o Monastiraki, ma è piena di immigrati e di senzatetto e di certo non brilla per tranquillità.

TRA PARTENONE E CARIATIDI
Una mezza giornata sull'Acropoli non può mancare. Dal Partenone, ormai ridotto a un mucchio di colonne, alle Cariatidi, le colonne a forma di donna, ogni edificio – o quel che ne rimane – è carico di storia millenaria. E poi da lassù il panorama è mozzafiato. Piuttosto: copritevi bene. 
Da lì si scende verso l'agorà, cuore della vecchia Atene, tra bancarelle e vecchie case, ruderi e templi, anfiteatri e colonne. 
Una suggestione unica. 
Fino a perdersi sulla strada Athinas, con i mercati della carne, della frutta e delle chincaglierie. Una città che è più viva che mai.

ALLA LARGA DALLE TAVERNE 
La ristorazione in generale è un punto di forza di Atene. Riuscendo a stare alla larga dalle taverne turistiche, i ristoranti offrono portate a prezzi decisamente bassi: l'insalata greca, la moussaka, il souvlaki ed il gyros (il kebab) si degustano con una decina, massimo 15 euro a persona con tanto di vino greco. E preparatevi ad una indigestione di cipolla.

MILITE IGNOTO... DA RIDERE
Per farsi due risate, nel vero senso della parola, non bisogna perdersi il cambio della guardia di fronte al Milite Ignoto, proprio sotto al Parlamento in piazza Syntagma, cuore economico di Atene. Le guardie chiamate Euzones, vestite con il costume tipico, si spostano facendo movimenti certamente carichi di significato, ma che all'occhio del comune turista sfiorano il ridicolo. Naturalmente con tutto il rispetto!
Prima di andare via, qualche acquisto degli economicissimi souvenir: le saponette all'olio d'oliva, con annessa calamita del Partenone, ve le tirano dietro a un euro. 
E poi via, alla volta dell’Italia!

Atene ha ancora molto da offrire. Alla faccia della crisi.    


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