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Turismo fai da te ed economico

Dal divano in affitto all'ostello fino allo scambio casa

Gio 27 Feb 2014 | di Angela Iantosca | Attualità
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Si chiama couchsurfing ed è la nuova frontiera della vacanza. Nuova per chi, come noi, ha sempre concepito la vacanza come un momento in cui rilassarsi possibilimente in una struttura provvista di ogni confort. Ma per chi immagina il viaggio come una avventura da vivere immergendosi nel mondo, questo è il migliore dei viaggi possibili. Couchsurfing è un'organizzazione internazionale non-profit che mette in contatto i viaggiatori con gli abitanti locali disposti a ospitarli sul loro divano. Si risparmia, dunque, ma soprattutto si fanno nuove amicizie, si conosce gente che vive dall'altra parte del mondo e si entra nelle loro vite.


COME FARE? 
Iscrivetevi sul sito  (www.couchsurfing.org), inserite una vostra descrizione, alcune fotografie del vostro appartamento in cui “alloggia” il divano che mettete a disposizione degli altri viaggiatori e aspettate. Chi cerca il divano deve scegliere la città, la persona da contattare, specificando la durata della permanenza. Se dall'altra parte ricevete un sì, avrete risolto il vostro problema. A volte chi affitta può mettere a disposizione anche uno spazio in giardino per montare la tenda. Cosa si deve dare in cambio del divano? Assolutamente nulla. Potete dare una mano a sistemare qualcosa, se vi viene chiesto. Ma nulla di più. Sicuramente non dovete sborsare neanche un euro! Qualcuno dirà: come faccio a star sereno e a dormire con entrambi gli occhi chiusi, visto che non mi posso neanche barricare nella mia stanza? Ed ecco la risposta: l'ospite e l'ospitante, dopo il periodo di permanenza, lasciano un giudizio dettagliato che tutti possono vedere sul sito!


L'ORIGINE DELL'IDEA
L'idea è nata nel 1999 a San Francisco, quando Casey Fenton stava organizzando un weekend a Reykjavik, in Islanda. Fenton era alla ricerca di una sistemazione economica e inviò una e-mail a 1.500 studenti della città, chiedendo ospitalità su un divano. Il successo fu evidente: non solo trovò ospitalità, ma gli studenti contattati gli fecero da guide per la città. Così, nel 2004, Fenton ha lanciato il sito, che oggi conta circa 3 milioni di iscritti in 230 Paesi, di cui 80.000 in Italia. 


SCAMBIO DI CASA
Volete pagare solo il viaggio e non le spese d'alloggio? Fate un giro sui siti di scambio casa, ce ne sono una infinità. Potrete dare la vostra in cambio di un'altra casa. Un po' come accade nel film “L'amore non va in vacanza”. Non si può mai sapere cosa troverete nella nuova vita che andrete ad abitare... Le uniche regole da rispettare sono: chiarezza sul numero di persone, bambini e animali, pulizia e corrispondenza tra la descrizione e la realtà dei fatti. I tempi di permanenza possono variare. 


GLI OSTELLI DELLA GIOVENTU'
La mia prima volta in un ostello è stata a Dublino, dove ho passato una notte insonne in uno stanzone con letti a castello popolati da non meglio definiti ragazzi reduci da una serata a base di alcol. Eh sì, in un ostello può capitare davvero di tutto. Anche se il costo bassissimo può far dimenticare il disagio. Se prima appartenevano alla cultura anglosassone, oggi fanno parte anche della nostra mentalità, tanto che sono in continuo aumento gli ostelli della gioventù in Italia, con stanze che vanno dai 4 ai 20 letti, anche se spesso quelli italiani si trovano in antichi manieri, in castelli e in palazzi antichi. Un’esperienza da fare se siete pronti all’imprevisto! 


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