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Santander, balcone fiorito sull’Atlantico

Tra mare, montagna e profumi della natura

Gio 27 Feb 2014 | di testo e foto di Simonetta Bonamoneta | Turisti non per caso
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Santander. Una città che ti entra subito nel cuore. Soprattutto se ami il mare, la montagna e i profumi della natura. Un luogo che ti lascerà un tarlo finché non ritornerai.  Splendido capoluogo della Cantabria, s’affaccia su un mare immenso, l’Atlantico. Punteggiato da antiche città marinare e villaggi di pescatori, con scogliere, piccole baie, spiagge solitarie e una sequenza di caratteristici fari: questa è la roccaforte estiva dei madrileni e dei villeggianti spagnoli. Il viaggio lungo questo litorale offre numerose curiosità anche per i visitatori stranieri più esigenti. Noi ci siamo stati l’ultima settimana di settembre, quando il termometro segnava ancora 30 gradi. L’opportunità ce l’ha offerta la Ryanair, la Compagnia Aerea che opera da Ciampino, offrendo prezzi veramente alla portata di tutti. Un volo comodo, che già in fase di atterraggio permette di pregustare quello che poi si ammirerà.

Il moderno aeroporto è quasi sull’acqua e annuncia senza mezzi termini che questa è una città marinara, come risulta evidente dai docks (moli) e dal vecchio quartiere di pescatori. Alcuni minuti più tardi siamo già al centro della baia che si estende lungo la profonda insenatura del Golfo di Biscaglia, snodandosi tra i contrafforti dei Monti Cantabrici e il mare. L’aria tersa ci dà il benvenuto con tutti i colori dell’arcobaleno. Sulla destra il mare di un blu profondo, costellato da una miriade di bianche vele gonfiate da un vento piacevole e frizzante. Ci piace pensare siano lì per darci il benvenuto, ma la ragione vera è che qui ogni settimana si svolgono gare di questo sport. 

200 KM DI SPIAGGE
Scopriamo subito che la cittadina è una miniera di sorprese, a cominciare dalle spiagge che orlano il merletto della sua costa per oltre 200 chilometri, con fine sabbia bianca o del colore dello zucchero di canna. Sulla sinistra, invece, si snoda l’interminabile defilè di moderni edifici, ma intervallati da splendidi esempi di art dèco, tra i quali spicca il Palazzo Reale della Magdalena, il Palacio de Festivales de Cantabria, El Sardinero, il quartiere creato alla fine dell’Ottocento con caratteristici alberghi e caffè (che specialmente nel periodo estivo è vivace e ben frequentato), lo storico edificio del mercato del pesce, il Museo de Bellas Artes, il Museo Regional de Prehistoria y Arqueologia, il Museo Maritimo del Cantàbrico, la Cattedrale, dove a pochi passi si susseguono  le  splendide spiagge della Magdalena, del Camello e quella de la Concha, compresi  anche “i resti del porto romano”, vicino a Puertochico, luogo dedicato alla pesca e allo sport nautico. 
Sfogliando una guida leggiamo che Santander gode di una posizione ideale che le conferisce un clima mite tutto l’anno. La parte costiera che dà sul golfo di Biscaglia è ricca di numerose spiagge in cui fare il bagno, mentre l’entroterra passa dalle fertili vallate, ricche di alberi da frutta, alle montagne ammantate di neve, dei Picos de Europa, con attività sportive come la pesca alla trota e ai salmoni nei torrenti, alla caccia nelle riserve. Nella stagione fredda si può praticare lo sci e altri sport invernali. La sua provincia, inoltre, merita di essere visitata per l’abbondanza di piccoli, caratteristici villaggi, ricchi di storia e tradizioni.      
Passeggiando sul viale lungomare, delineato da una splendida pista ciclabile, si può ammirare un panorama indimenticabile, soprattutto lungo i 3 chilometri del Paseo de Reina Victoria e il Paseo de Pereda, ornati da monumenti, fontane e giardini, tra i quali  fanno bella vista sontuosi alberghi stile primo ‘900 immersi nel verde. è un camminare piacevolissimo tra storia e natura, che insieme hanno trasformato questo luogo in un balcone naturale affacciato sul mare, dimostrando che qui l’uomo si è impegnato a dare il meglio di sé. 

TRA GOLF E MUSICA
Il Faro domina la baia di Santander e Magdalena, la penisoletta che, oltre ad ospitare il Palazzo Reale, ha diverse attrezzature sportive, tra le quali campi da polo e da golf e la bella spiaggia omonima. Volutamente, abbiamo citato il golf per ricordare un grande campione, purtroppo venuto a mancare recentemente, Severiano Ballesteros, che ha portato ad amare questo sport in tutta Europa. La sua grande passione è stata un vero grande traino per tutto il mondo golfistico, portandolo a conquistare tantissimi riconoscimenti, tra i quali per ben due volte, vincitore della World Cup of Golf, divenendo l’orgoglio di Santander e tutta la Spagna. 
Una delle più importanti manifestazioni per gli amanti delle sette note è il Festival Internazionale della Musica e della Danza, che si svolge dal 31 luglio al 31 agosto di ogni anno, ed è uno dei festival più antichi della Spagna. Nato nel 1940, l’idea innovativa fu di portare la musica, la danza e il teatro alla portata di tutti. Quindi, dal 1991, il Festival si è diffuso e ampliato anche nelle regioni vicine, offrendo una notevole programmazione musicale e teatrale, che comprende allestimenti di opera lirica, grandi recital, concerti di musica classica, danza, teatro ed una programmazione specifica per i bambini, facendo della Cantabria la regina dell’estate. Certo questa è una cittadina che può offrire una gamma infinita di locali da visitare, per qualsiasi tipo di sosta e per tutti i gusti. Noi ci siamo incuriositi mentre passeggiavamo nel vedere il ristorante “La Sixtina”, in onore alla Cappella Sistina  e, naturalmente, siamo entrati, scoprendo che il locale ha soffitti molto alti ed è arredato in maniera artistica. Gestito dal proprietario che si chiama, non a caso, MicheleAngelo, abbiamo mangiato in maniera…divina.  

PARCO NATURALE DI ROCCE
Volendo scoprire i dintorni, da non mancare una visita al Parco Nazionale Los Picos de Europa, che, con i suoi 64.660 ettari di superficie, si estende tra la Cantabria e le regioni delle Asturie, Castiglia e Leòn. Un parco naturale di rocce che appartengono all’Era Primaria o Paleozoico, formatosi 230 milioni di anni fa, in cui si possono ammirare tutti i tipi di vegetazione e faunistici, costituiti da un intricato sistema di valli montagnose, circondate dalle vertiginose cordigliere dei Picchi d’Europa, ad oltre 2600 metri d’altezza. Partendo da Fuente Dé, uno degli accessi al Parco, dov’è situata la famosa teleferica, il visitatore viene portato a 1.850 metri in un batti baleno. Però! Che miracoli fa la tecnologia!

IL MONASTERO DI SAN TORIBIO
Nelle vicinanze, da non mancare la visita al Monastero di San Toribio di Liébana, a circa due chilometri dal centro urbano di Potes, seminascosto tra le falde del monte La Viorna. Un luogo veramente suggestivo, costruito secondo le linee guida del gotico monastico d’influenza cistercense, al cui interno sono concentrati numerosi capitelli raffiguranti teste di uomini  e di animali, oltre al bue e all’orso, che secondo la leggenda aiutarono  il Santo a costruire il Monastero. Insieme a Gerusalemme, Roma, Santiago di Compostela e Caravaca de la Cruz, questo luogo ha il privilegio di celebrare l’Anno Santo, conferito dalla bolla di papa Giulio II, nel 1512. Per fare una pausa, il luogo più caratteristico è proprio il centro di Potes, sotto il Pico de Europa, magari curiosando tra i banchi del suo mercatino tradizionale e poi gustando in una tipica trattoria il cocido lebaniego completo, che è una minestra di tagliolini seguita da un vassoio di carne, salsicce, ceci, patate, cavoli e spinaci, un piatto particolarmente amato dagli spagnoli.

6000 GROTTE 
Altra visita veramente singolare è quella alle grotte: Cantabria ne possiede 6.000; una di queste, senz’altro la più suggestiva è El Soplao, in cui la natura si è sbizzarrita senza limite, creando visioni magiche, tra sogno e realtà. Ne abbiamo visitati soltanto 1.500 metri, ma indimenticabili! Una passerella conduce alle gallerie tra cui la Gorda e los Fantasmas, quindi, per i più avventurosi c’è l’itinerario turismo-avventura, che inizia nel tunnel de la Isidra per poi raggiungere Falso Suelo, Italianos, Campamento, el Bosque, la Sirena e la Sala del Organo. Inoltre, qui è stato scoperto il più importante giacimento d’ambra d’Europa, che risale a 110 milioni di anni fa. Pertanto, El Soplao è l’unico sito al mondo, non solo per antichità, ma anche per qualità, varietà e quantità di pezzi d’ambra, di cui quelli blu porpora sono una vera e propria rarità. Nelle vicinanze, da non mancare una visita a San Vicente de la Barquera, il paese di pescatori, che oggi è un suggestivo luogo di vacanze, con un centro storico d’interesse artistico molto ben conservato. Per gustare buoni piatti tradizionali, magari di pesce atlantico, consigliamo un locale ad uso familiare, il Boga-Boga. Insomma, la Cantabria ci ha permesso di conoscere una delle mete vacanziere più attraenti della Spagna.                                   


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