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Salisburgo. Natale tutto l'anno

La città di Mozart si prepara tutto l'anno per offrire un'atmosfera natalizia unica

Lun 01 Dic 2008 | di Renato Mastrella | Mondo
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Le Alpi sono vicinissime, te ne accorgi dalla temperatura rigida che tramuta in neve qualsiasi accenno di pioggia; il sole è generoso, anche nelle giornate di dicembre, ma non riscalda, brucia il viso. Le corte giornate nella Salisburgo natalizia terminano col momento più bello: si fa buio e le mille luci di vetrine, addobbi per strada e mercatini accendono il centro storico, famoso in tutto il mondo proprio per quella sua atmosfera natalizia che ritrovi persino in estate, figùrati a Natale.
La Getreidegasse, la via principale, è breve e sempre affollata, ma vale la pena percorrerla più volte, perché tanti sono gli spunti interessanti: le ricamate insegne in ferro battuto che spuntano dalle facciate settecentesche dei palazzi, splendidi portali dietro i quali si celano spesso curatissimi cortili d’altri tempi, e naturalmente le vetrine che offrono un’infinità di oggetti, una scelta esagerata. Sono davvero rimasto stupìto entrando in un  negozio che esponeva in vetrina solo uova colorate: e dentro c’erano decine di scaffali, disposti su due piani, con solo uova colorate! Erano migliaia di gusci vuoti, ognuno una piccola opera d’arte realizzata a mano: una visione surreale. E proprio di fronte c’è un negozio che vende solo palline di Natale, ce ne sono alcune che per pagarle ci vuole la carta di credito. Penso che questi due siano i negozi più famosi di tutta l’Austria. è bello camminare anche tra i tanti mercatini natalizi sparsi per la città che creano una atmosfera da presepe.
A Salzburg la musica non si sente, ma si percepice, forse è colpa (o merito) del suo cittadino più illustre Wolfgang Amadeus Mozart che qui è nato e ha vissuto gran parte della sua vita.  Chi vuole ascoltare un concerto può scegliere tra decine di proposte ogni settimana
La sensazione di essere dentro a una bomboniera, più che in una città di 150.000 abitanti, si amplifica al calar del sole, ma turisti e “locali” a questo punto quasi spariscono, proprio nel momento più bello, rimangono quasi solo italiani che, come me, non sanno che devono affrettarsi a cercare un posto dove mangiare, perché alle 8 della sera poi sono gli stessi italiani gli unici a girare per la città a caccia anche di un panino. Unica alternativa, qualche pub, ma lì sul cibo bisogna proprio accontentarsi.
Con questa temperatura i cibi tipici del posto sono piuttosto calorici: i Lebkuchen (tipo il nostro panpepato), il Salzburger Nockerl (una specie di grossa meringa spumosa), le famose Mozartkugel (palle di Mozart) fatte con marzapane ricoperto di cioccolato, e da bere il Guehwein, il vino speziato da bere caldo. Per fortuna Salisburgo si visita bene anche in un solo week-end, altrimenti torneremmo tutti obesi.


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