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Karibuni Kenya

L'immenso incontro tra Oceano e natura selvaggia

Lun 26 Mag 2014 | di Fotoservizio di Laura Alteri | Mondo
Foto di 15

Spazi immensi, distese di blu a perdita d'occhio, il rosso della terra selvaggia, i colori sgargianti degli abiti delle donne, il verde dei baobab: sono questi i colori che si immergono nei nostri occhi appena giunti in Africa. Il Kenya è una terra a cavallo dell'equatore e attraversata dalla Rift Valley, caratterizzata da un paesaggio estremamente variegato, con spiagge, savana, deserti, alte montagne e foreste tropicali.
Da subito vieni travolto dagli odori di una Nazione che vive in strada. Lungo una lingua di cemento, da Mombasa a Malindi, si sviluppa la vita quotidiana dei kenyoti. Si possono vedere contemporaneamente camion pieni di materiale edile, palazzi in costruzione e macerie, bestiame al pascolo in mezzo al traffico, donne con ceste in bilico sopra la testa, piccoli villaggi di fango e legna nelle campagne, negozi improvvisati in strutture di lamiere e bambini in divise scolastiche coloratissime.
Un'atmosfera caotica, spaccati di vita che ci vengono incontro. Questa è una terra semplice che esplode di colori e odori unici, che abbraccia la natura e lo sviluppo industriale in un'unica realtà. Adesso il viaggio può cominciare davvero. Karibuni Kenya, benvenuti in Kenya!
Ci troviamo a Malindi, a 120 km da Mombasa. Arabi e kenyoti convivono (non senza qualche attrito) e condividono gli spazi di una città in crescita: negozi affollati di souvenir e turisti, mercati lungo la strada principale con banchi pieni di frutta fresca, i tuk tuk, le tipiche Api Piaggio utilizzate come taxi dai turisti.

SNORKELING E IMMERSIONI A WATAMU
La prima cosa che i nostri occhi incontrano è l'Oceano Indiano, una tavolozza di colori che spazia dal blu al verde, fino ad incontrare il marrone scuro delle alghe, puntellato qua e là da scogli, che vanno a nascondersi sott'acqua con l'alta marea. Un panorama immenso che esprime libertà. Per questo il Safari Blu a Watamu, una delle spiagge più belle del Kenya, è un'esperienza unica. Dalla spiaggia si parte su barca di legno (con il fondo in vetro per vedere i pesci in acqua) che ci conduce sulla barriera corallina per lo snorkeling, alla scoperta delle meraviglie dell'oceano. Una volta in alto mare ci si tuffa con maschera e boccaglio per nuotare sulla superficie dell'acqua: vediamo subito i primi pesci sbucare tra le rocce e i coralli, per nulla turbati dalla nostra presenza. E in qualche occasione è anche possibile scorgere in lontananza le pinne degli squali. Attenzione però a non toccare né pestare i coralli: è severamente vietato perché la barriera corallina è patrimonio protetto. Terminata la nuotata, si fa una breve sosta (con pranzo a base di pesce e frutta fresca) sull'atollo, spuntato fuori dalle acque con la bassa marea e conosciuto dai turisti come Sardegna 2. D'obbligo le foto sulla striscia di sabbia bianca, a pelo d'acqua, creatasi in mezzo all'Oceano: un'esperienza imperdibile, se si ha anche la possibilità di toccare le stelle marine giganti, vedere da vicino il prezioso corallo e immergersi in quei colori splendenti e selvaggi.
Costo: 30/50 euro per l'affitto della barca.

SAFARI: NATURA SELVAGGIA ON THE ROAD
Il Kenya non è solo acque blu e palme verdi o panorami patinati da riviste di viaggi. Il Kenya è selvaggio, travolgente, amaro. E lo si scopre affrontando il vero Safari, quello della savana, gialla e verde, profumata, aggressiva, ma allo stesso tempo accogliente.
Appena entrati nella Riserva Naturale dello Tsavo, il più grande parco naturale del Paese con i suoi 21.812 km quadrati, veniamo subito accolti dal Re della foresta: una vera fortuna, i leoni sono gli animali più schivi della savana. É uno spettacolo incredibile poter vedere gli animali nel loro habitat, circondati dalla terra rossa, dai torrenti secchi, dal verde acceso della vegetazione rigogliosa dell'estate kenyota. La jeep ci conduce lungo la riserva naturale: si parte alle 6 del mattino ed inizia una vera corsa contro il tempo. Infatti, è possibile vedere gli animali solo nelle prime ore del giorno, appena il sole si fa alto tutti si ritirano all'ombra.
Ecco pararsi davanti a noi i mammiferi più imponenti che girano in “clan”. Gli elefanti alzano la proboscide: sembrerebbe un saluto, invece stanno annusando l'aria e segnalando al resto del gruppo che non siamo una minaccia.
Osserviamo la loro “toeletta” mattutina: si bagnano nelle pozze d'acqua e si ricoprono di fango per proteggersi dal sole.
Più avanti notiamo una carrellata di giraffe, maestose e dal manto screziato; non mancano zebre, impala, gazzelle e antilopi d'acqua, che invadono la savana con la loro eleganza. Poi si giunge nel regno degli ippopotami, nascosti nel torrente per ripararsi dal caldo; segnalano la loro presenza solo con piccoli spruzzi di acqua. I bufali invece, massicci e minacciosi, non sembrano per niente ospitali.
Dopo la pausa ristoro presso il lodge (tipico alloggio per turisti), il safari può proseguire. Abbiamo la pancia piena, ma gli occhi non sono completamente appagati. C'è ancora molto da vedere. La gita prosegue per qualche ora e ci lasciamo cullare dal leggero tremolio della jeep, che attraversa la terra cruda e disconnessa. La corsa è finita: la natura selvaggia, libera e immensa ci ha accolti come una madre nel suo grembo caldo, per tutta la giornata si è lasciata scoprire lentamente. E non possiamo che esserle grati per aver potuto conoscere i suoni, i colori e i profumi della savana. La giornata si chiude con i sorrisi e i saluti dei bambini dei villaggi sulla strada.
Costo: 150-180 euro compreso di trasporto jeep e pranzo al lodge.

“HAKUNA MATATA” NESSUN PROBLEMA
Una settimana non è abbastanza per vedere ogni sfumatura del Kenya, ma pochi giorni bastano per conoscere i ritmi e lo spirito della gente, mai vinta dalla povertà, sempre grintosa ed ospitale. Inoltre, i kenyoti hanno una particolare simpatia per il popolo italiano. Tanti italiani hanno deciso di prendere casa in Kenya e vivere lì anche per lunghi mesi. In questi anni di “colonizzazione pacifica” il popolo kenyota è venuto a contatto con le nostre tradizioni e noi con le loro. Così, passeggiando lungo la spiaggia di Malindi, è possibile incontrare giovani (i beach boys) e le loro storie: ci spiegano che la filosofia del Kenya è davvero “Hakuna Matata”, “nessun problema” come cantavano Timon e Pumba nel cartone animato Disney “Il Re Leone”.

LA SOCIETÀ E IL TURISMO

In Kenya viene data molta attenzione all'istruzione: nelle grandi città ci sono tantissime scuole, ma solo la primaria è gratuita mentre le altre sono private. Così solo le famiglie benestanti hanno la possibilità di offrire un'istruzione completa ai loro figli. Lungo la strada, ad ogni ora del giorno, si vedono correre gruppi di bambini e ragazzi, con indosso le divise della loro scuola. Una vita urbana che si proietta nel futuro.
Per i turisti, invece, il Kenya mondano offre moltissimi servizi. Discoteche, stabilimenti balneari, ristoranti affollano Malindi. Eppure il vero spirito del Kenya e dei suoi abitanti lo si trova nei locali tipici, animati da musica reggae, danze e sorrisi. Non mancano inoltre le occasioni e i luoghi dove acquistare souvenir di ogni tipo: statuine e maschere Masai in legno, gioielli fatti a mano, quadri su tela di cocco. Qui, nei negozi di lamiera, ci invitano ad andare “Pole Pole”, “piano piano”, senza fretta. Perché loro vivono così, lentamente, seguendo il ritmo interiore della terra.
In Kenya c'è davvero tutto: mare, avventura e natura per incontrare la pace dei sensi. Non resta quindi che atterrare, dopo 7 ore di viaggio, e vivere le emozioni di una scoperta unica. 'Karibuni Kenya!         

IL PARCO DI GEDE... E DELLE SCIMMIE               
Chi volesse entrare a contatto diretto con gli animali può visitare il Parco delle Rovine di Gede, abitato da piccole e simpatiche scimmiette, molto socievoli. Con soli 500 scellini, meno di 5 euro, è possibile accedere al parco, visitare le rovine della vecchia città, ascoltare le affascinanti storie della guida e poi giocare con le scimmie, che si siedono sulle nostre spalle. Agili, svelte e golose, si lasciano attirare con pezzi di banana e noccioline che 'rubano' direttamente dalle nostre mani. Un'esperienza divertente e irripetibile, altro che il circo!


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