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Quando dietetico non sinonimo di perdita di peso

Un termine usato da molti prodotti, ma attenzione a ci che si compra

Mar 23 Giu 2009 | di Alessandra Manni | Salute


Per molte persone il termine “estate” è associato a quello di “dieta”: sembra che la cosa più importante della stagione sia diventata la “prova costume”e cosi per combattere rotoletti e cellulite si fa ricorso ad ogni genere di prodotti, come quelli dietetici. Su questa particolare tipologia di alimenti, però, regna un po' di confusione e diciamolo... anche un po' d'ingenuità.
Nell'immaginario popolare il termine “dietetico” viene molte volte associato con “ipocalorico” e quindi si pensa che un prodotto dietetico sia indicato per una dieta che consente di mantenere o ridurre il peso corporeo. E così proprio nel periodo estivo si fa incetta di questi prodotti, pensando di risolvere in fretta il problema del sovrappeso. Ma non è così semplice. Con  “dietetico” si indicano anche prodotti che non hanno niente a che fare con il controllo delle calorie e che non sono volti alla riduzione di peso corporeo.

La famiglia dei prodotti dietetici
Di questa categoria fanno parte prodotti dediti ad una alimentazione particolare: per lattanti e bambini, a base di cereali, destinati a diete ipocaloriche volte alla riduzione del peso, per fini medicinali e quei prodotti per sportivi adatti ad un intenso sforzo muscolare. Come possiamo vedere, solamente una piccola parte degli alimenti dietetici sono prodotti ipocalorici, indicati quindi per la perdita di peso. Anche se non può essere presentata la qualifica di “dietetico” nei prodotti destinati ai lattanti e ai bambini nella prima infanzia, possiamo trovare tale termine anche su alimenti che invece servono a garantire un'alimentazione che non ha lo scopo di far perdere peso. Per capire cosa si sta comprando possiamo affidarci all'etichetta che indica il contenuto di ciò che stiamo comprando, ma soprattutto, inutile dirlo, per perdere peso occorre mangiare di meno!
Chi vuole continuare una dieta fai-da-te deve anche tener presente che tutti quegli alimenti indicati come “light”, “a ridotto tenore di grassi”, “senza colesterolo” non fanno parte della categoria dietetici (come Decreto n.111 del 27.01.92) in quanto sono comunque ipercalorici.

La bufala degli integratori alimentari dietetici
Secondo il Ministero della Salute gli integratori alimentari non possono essere considerati “dietetici” in quanto non sono concepiti per rispondere ad esigenze nutrizionali o condizioni fisiologiche particolari. La sostanziale differenza è che i prodotti dietetici sono destinati a rimpiazzare completamente la razione giornaliera, invece gli integratrori hanno varie finalità, tra cui ottimizzare gli apporti nutrizionali, migliorare il metabolismo e le funzioni fisiologiche dell’organismo.
Per la perdita di peso, vengono proposti integratori con finalità “dimagranti”, ma secondo quanto stabilito dal Ministero della Salute: “il loro ruolo è secondario in quanto possono avere solo una funzione coadiuvante della dieta ipocalorica, peraltro se usati in modo razionale. (...) Per ottenere risultati soddisfacenti, nonché stabili, in termini di perdita di peso si deve adottare uno stile di vita sano, con la modifica permanente di abitudini alimentari scorrette e lo svolgimento giornaliero di un buon livello di attività fisica”. Il solo utilizzo dell'integratore alimentare con fine dimagrante è totalmente secondario e accessorio, se non cominciamo prima di tutto noi a curare la nostra salute fisica, che non vuol dire essere belli, ma essere sani.

Le trappole della diet industry
La “dieta di Hollywood”, la “dieta di Beverly Hills”, “la dieta povera di carboidrati” sono solo alcune delle centinaia di frodi che, fin dal 1864, vengono proposte sul mercato dalla Diet Industry come innovazioni eccezionali per perdere peso. Un commercio che fa perno sul bisogno delle persone di dimagrire e che si affidano a prodotti o programmi che promettono di realizzare il loro sogno in modo semplice e veloce.
Si è riscontrato nella storia ultracentaneria di questa industria che però la maggior parte dei prodotti proposti avevano degli effetti nocivi: come per la “dieta di Beverly Hills” che per le enormi quantità di frutta ingerite determinava diarrea oppure le erbe cinesi che possono provocare grave insufficienza renale. Le conseguenze sono prevedibili: danni alla salute, perdita di denaro, aumento dell’insoddisfazione personale e nessuna diminuzione di peso.
Sulle difficoltà della gente c'è sempre qualcuno che tenta di guadagnarci sopra e, con l'aiuto di Internet, si è moltiplicata l'offerta di diete e prodotti miracolosi. Stiamo attenti: i buoni risultati sono sempre quelli che si ottengono con pazienza ed impegno e diffidiamo da coloro che ci promettono di raggiungere tutto e subito!

Per riconoscere i prodotti “furbetti”
Per pubblicizzare i prodotti della diet industry si utilizzano delle strategie di comunicazione che hanno delle caratteristiche ben precise:
• viene fatta pubblicità che garantisce la perdita di peso facile, senza sforzi
• viene affermato che la perdita di peso è ottenuta senza una restrizione alimentare e
   senza l’attivazione dell’esercizio fisico
• vengono utilizzati termini come: miracoloso, esclusivo, segreto, unico, recente scoperta
• vengono riportate fotografie relative a “prima” e “dopo”
• vengono portate testimonianze di “clienti soddisfatti”. Essi sono spesso pagati
• vengono riferiti studi senza le referenze complete di riviste scientifiche accreditate
• si cita spesso lo studio di qualche istituto o università dal nome altisonante ma che di solito non
   hanno alcuna autorevolezza


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