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Massimo Ranieri: canto perché non so nuotare

Un solo rimpianto per Massimo Ranieri, in tour con lo spettacolo che racconta i suoi primi 40 anni di carriera

Mar 23 Giu 2009 | di Angela Iantosca | Interviste Esclusive
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Sono emozionata, lo ammetto. Dopo anni di "onorata" carriera, mi ritrovo a 'tremare' al pensiero di intervistarlo. Il motivo? Sono cresciuta a ‘pane e Massimo Ranieri’, con la sua voce come sottofondo musicale della mia adolescenza. Avevo 10 anni quando vinse San Remo con una delle canzoni d'amore più belle che siano state scritte nella storia della musica italiana, "Perdere l'amore", 11 quando vestì i panni del brigante siciliano Rinaldo, 14 quando ancora a San Remo cantò "Ti penso", e poi le canzoni napoletane che con lui hanno ritrovato il loro antico splendore.
Dal 2006 è in tour con "Canto perché non so nuotare... da 40 anni", un omaggio alla sua carriera ed alle donne.

Perché hai scelto questo titolo e, soprattutto, hai imparato a nuotare?
«Assolutamente no! Perché tu sai nuotare?».

Mi tengo a galla...
«Ecco, brava! Nella vita si tenta di nuotare, ma in fondo si cerca solo di stare a galla. E poi che noia sarebbe se si sapesse nuotare...».

Sul palco, con te, solo donne: che rapporto hai con il mondo femminile?
«Ho il rapporto che hanno tutti gli uomini: da perdente! Lo scettro lo avete voi in mano... C'è poco da lottare, tanto vincete sempre voi. Da giovane fai a "cazzotti", ti prendi a schiaffi, ti arrabbi, poi, quando capisci l'universo femminile, ti rendi conto che l'amore non è lotta, non è una guerra. Le schermaglie sono divertenti, ma poi tutto deve fluire, senza asti. In amore non ci sono né vincitori né vinti... comunque alla fine comandate voi donne e a me piace essere guidato!»

Il 2 luglio in concerto all'Olimpico di Roma: quali emozioni per questa tua prima volta?
«Mai e poi mai avrei pensato di cantare all'Olimpico! C'è tensione positiva, costruttiva che mi induce ad apportare qualche cambiamento anche per regalare uno spettacolo sempre nuovo... visto che molte persone lo hanno visto più volte (Ranieri è in tour con lo spettacolo dal 2006 ed ha toccato più di 300 tappe - ndr)».

Dai tuoi esordi sono trascorsi più di 40 anni: quali sono quegli aspetti di te che sono rimasti immutati?
«Sono sempre stato caparbio ed onesto, sia come persona che come artista».

Nonostante il successo internazionale, Napoli rimane il tuo costante punto di riferimento. Quanto ti senti legato alla tua città?
«In questo momento, mentre ti parlo, e in qualsiasi momento della mia giornata penso in napoletano. Penso che questa affermazione possa riassumere quanto io mi senta legato alla mia città. Napoli è una città che dà e ha dato tanto a noi artisti, come a tutti i suoi figli, per noi è linfa vitale, è fonte di ispirazione».

Tu hai conosciuto e lavorato con Anna Magnani, una donna che sa di popolo e di terra: che ricordi hai?
«Quando penso a lei, penso ai suoi occhi, meravigliosamente accesi e capaci di fulminare quando dovevano dire qualcosa. Aveva intorno tanti lacché e sapeva come liberarsene».

Sei sempre in evoluzione: cosa vuoi fare da grande?
«Voglio fare il cantante!».

Nella tua biografia, "Mia madre non voleva", parli di tuo padre come tuo primo sostenitore e di tua madre restia alla tua carriera da cantante. Ha cambiato idea?
«Mia madre era di un pezzo solo, segnata, scolpita, di una testa sola, di un’anima sola, di un cuore solo. Mammà non voleva che io cantassi… mo’ è felice però! Come mamma e come donna mi avrebbe voluto vedere crescere ad una scrivania, con un posto sicuro. Poi con il tempo ha accettato il mio lavoro. Sicuramente ho avuto la fortuna di fare un mestiere privilegiato rispetto a quello di mio padre, che si alzava alle quattro del mattino per andare a fare l’operaio».

La tua è stata una vita piena di successi, ma anche di rinunce. A cosa non rinunceresti se potessi tornare indietro?
«Alla famiglia, perché, con mio grande rammarico, non ne ho una. O meglio ne ho una molto grande che è fatta dai miei fratelli, nipoti e pronipoti e da mia madre, di cui mi sono occupato sin da giovane. Ma non ne ho potuto costruire una nuova. Se potessi rinascere o in una prossima vita, lo farò». 

C’ERA UNA VOLTA GIANNI ROCK
Quinto di otto figli, Giovanni Calone cresce nel borgo di Santa Lucia, zona popolare del quartiere napoletano di Chiaia, vivendo in un appartamento composto da un solo vano. Sin da piccolo si guadagna da vivere facendo svariati lavori (garzone, fattorino, ragazzo di bottega, commesso e cantante nelle cerimonie). Nel 1964 viene notato e parte per gli Stati Uniti con il nome d'arte di "Gianni Rock". Con i primi compensi sovvenziona il matrimonio della sorella. Nel 1966 sceglie il nome di Massimo Ranieri. Si fa notare con 'L'amore è una cosa meravigliosa' a Canzonissima. Nel 1967 vince il Cantagiro. L'anno successivo partecipa a Sanremo con ‘Da bambino’. Dopo anni di successi, non solo musicali, nel 1988 torna a Sanremo dove vince con il brano ‘Perdere l'amore’. Nel 1992 partecipa di nuovo con il brano ‘Ti penso’. Nel 1995 è nuovamente al Festival con ‘La vestaglia’. Nel 1997 ritorna con ‘Ti parlerò d'amore’. Nel 2001 esce ‘Oggi o dimane’, nel 2003 ‘Nun è acqua’ e nel 2005 ‘Accussì grande’, Dal 2006 è in tour con ‘Canto perché non so nuotare...da 40 anni’. Il 14 novembre gli è stato consegnato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano il Premio De Sica per il Teatro.

DATE TOUR
02 Lug     roma Stadio Olimpico - Curva Sud
06 Lug     monza - Villa Reale
09/13 Lug     napoli - Teatro Augusteo
14 Lug     caserta - Reggia
16 Lug     firenze - Giardino di Boboli
19 Lug     afragola - Convento francescano
22 Lug     salerno - Arena del Mare
24 Lug     alassio (Sv) - Anfiteatro Parco Simonetti        
27 Lug     massa lubrense (Na) - Blumare Club          
29 Lug     faenza (Ra) - Piazza del Popolo
01 Ago     agrigento - Valle dei Templi
02 Ago     partanna (tp) - Anfiteatro Romano
05 Ago     cattolica - Arena delle Regine
06 Ago     pescara - Teatro d'Annunzio
07 Ago     corato (ba) - Villa Comunale
08 Ago     lecce - Piazza Libertini
09 Ago     ostuni (Br) - Foro Boario
10 Ago     vieste (Fg) - Piazza Marina Piccola
12 Ago     lerici (sp) - Piazza Bacigalupi
13 Ago     viareggio (Lu) - Cittadella del Carnevale
17 Ago     ischia (Na) - Negombo
19 Ago     catona (rc) - Festival Catona Teatro

Info: www.massimoranieri.it


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