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L'amore sbagliato arriva a luglio

Più registi raccontano i sentimenti in modo alternativo

Gio 25 Giu 2015 | di Boris Sollazzo | TV/Cinema

D’estate il cinema è altro, alternativo, diverso. Lo è anche l'amore e chissà perché in questo 2015 hanno deciso di raccontarlo in modi molto particolari. Più registi. Proviamo a scoprirlo.

Predestination
Film strano, sbagliato, eppure a suo modo affascinante. Un'opera che ha il suo maggior difetto nell'assunto di partenza, quel destino che è dittatore esigente e che mai rinuncia al suo potere. Ethan Hawke ne è un agente fedele e ambiguo, Sarah Snook e Noah Taylor, inquietanti nella loro somiglianza diversa, attori e vittime. La circolarità della trama di una storia d'amore e identità che più di una volta si avviluppa alla scelta sbagliata, si perde nella sua complessità. Ma proprio in Taylor, dolente protagonista, trova i suoi momenti più affascinanti.

Ex Machina
Alex Garland, fino ad ora, aveva dato il meglio nello scrivere per il Danny Boyle più fantascientifico e misterioso. Qui fa un esperimento particolare: il feuilleton di sentimenti e segreti che si intreccia con un'estetica moderna e un'etica che riflette su ciò che c'è oltre l'essere umano. Ne esce un triangolo tra Ava, robot senziente, uno scienziato troppo audace, un collega e sottoposto che dalla scienza, forse, può essere soggiogato. Amore, valori, bellezza e chiusure (mentali e materiali) si trasformano in un labirinto inquietante di non detti e non visti. Con sottotesti ovunque, a partire dalla società che accomuna i due uomini: un motore di ricerca, il cui algoritmo è tanto famoso quanto inaccessibile, come il castello che ospita i tre esseri senzienti che rappresentano passato, presente e futuro. Insieme e separatamente.

Il ragazzo della porta accanto
Un thriller. Il cui soggetto è il desiderio erotico di ogni ragazzino: Jennifer Lopez, mamma appena separata che inizia una relazione con il vicino di casa. Adolescente. L'opera, però, sembra fatta proprio per un pubblico immaturo, che si accontenta di suggestioni anche pruriginose e non vuole approfondire, per poi farsi distrarre dalla piega improbabile e pericolosa che prende la storia. Alla fine, in quest'attrazione fatale in cui il giovane Ryan Guzman non ha alcuna intenzione di essere scaricato dalla volubile casalinga disperata, quello più interessante è incredibilmente lui. Per chi adora l'hot anche con questo caldo.

Soundtrack
E quando pensi che il cinema di genere italiano sia morto, ecco Francesca Marra che esordisce a 52 anni con Enrico Oldoini, di cui è spesso stata assistente, a dargli una mano su soggetto e sceneggiatura. E questa cineasta decide di provarsi oltre la tv, che l'ha vista mettersi in luce con Capri, serie tv Rai, nel modo più difficile in questo paese. Ecco perché la scopri in un lavoro particolare, tutto incentrato (come “Ex Machina”, in fondo) sul potere della parola e del nascosto, con Valentina Lodovini luce schietta che brilla di una bellezza inevitabile, Andrea Osvart fiore delicato e malizioso, sensualmente devota al suo lavoro e sempre pericolosamente in bilico tra finzione e realtà. Ne esce un thriller discontinuo, ma che ti tiene avvinghiato alla storia e ai bravi attori (ottimi anche Amato, sempre sottovalutato, e Lupano).

Jurassic World
Chi se lo sarebbe mai aspettato. Dopo il disastroso terzo capitolo, dopo gli inarrivabili primi due di Spielberg, dopo tredici anni di tentativi. Il mondo giurassico fa poker, con Jurassic World e sceglie un giovane talento all'opera seconda, Colin Trevorrow, per tornare a brillare. E con ironia, citazionismo spudorato (proprio del produttore esecutivo Steven Spielberg, ma anche di Hitchcock e i vari Godzilla), ritmo e una tecnica sopraffina negli effetti speciali, anche grazie al budget monster – anzi Tyrannosaurus Rex - di 150 milioni di dollari. Gli attori veri sono i dinosauri, nonostante il supercattivo sia deludente, tanto che la fissità di quelli umani non la noti. E poi c'è Bryce Dallas Howard, ex bambina prodigio ora matura, snob e molto sexy, che ha talento per sé e per il “manzo” Pratt. Blockbuster di intrattenimento puro, porta a casa la pagnotta alla grande.


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