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Una passeggiata col dirigibile

Tornano a solcare i cieli i dirigibili della Zeppelin GmbH: voli nazionali in Germania e future passeggiate oltre oceano

Sab 01 Nov 2008 | di Serena Marchionni da Monaco | Germania
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Un progetto grandioso messo a punto nel 1993 e un investimento consistente della compagnia Zeppelin Luftschiff GmbH ha permesso la realizzazione di una nuova flotta di dirigibili che da quest’anno faranno effettuare delle vere e proprie passeggiate nel cielo. I voli disponibili sono presenti sul sito della compagnia www.zeppelinflug.de  dove si possono selezionare tratte da 30 minuti fino ai 120 minuti a partire dall’aeroporto di Friedrichshafen nel Baden-Württemberg  per sorvolare la Svizzera, il suggestivo Lago di Costanza, Monaco di Baviera, l’antica cittadina di Ravesburg e la piccola Lindau. I prezzi non sono ancora popolari, circa 295 euro per una passeggiata breve, ma l’emozione è assicurata e sul sito sono previsti anche dei buoni da acquistare per regalare questa “esperienza” a un amico.  E per le aziende che vogliono vedere i loro prodotti pubblicizzati nel cielo (metodo già utilizzato in Germania da aziende come la BMW per la Serie1) pacchetti speciali. Questi bestioni volanti sono lunghi circa 75m, possono pesare circa 8.040 kilogrammi e raggiungere la velocità di 125 km orari. La cabina può ospitare fino a 12 passeggeri che siedono in un lussuoso salotto allestito alla maniera dei primi dirigibili del ‘900, ma dotato di tutte le moderne apparecchiature. A bordo si può bere birra e mangiare scegliendo le costose portate del menu ristorante. Le tratte per ora sono ancora limitate ma, se il mercato continuerà a reagire positivamente all’avvento dei nuovi Zeppelin, la flotta verrà incrementata e verranno introdotte forse anche traversate internazionali o intercontinentali come era usuale una volta.

I grandi Zeppelin del ‘900
Il dirigibile realizzato ai giorni nostri dalla famosa azienda tedesca non è altro che una rivisitazione naturalmente migliorata tecnicamente degli Zeppelin realizzati per la prima volta nel 1908 dal conte Ferdinand Von Zeppelin che dopo aver fondato l’omonima società continuò a produrre questi giganti del cielo fino al 1938. Le caratteristica principali di queste aeronavi è quella di avere una struttura rigida in alluminio rivestita di tela, il pallone all’interno era poi riempito di idrogeno che permetteva al pallone di fluttuare in aria, mentre nella gondola di comando erano installate esternamente le eliche propulsive e la cabina passeggeri. Negli anni a seguire la tecnica sempre più avanzata permise di effettuare servizi postali e nel 1928 i due più grandi dirigibili fino ad allora costruiti, il Graf Von Zeppelin e l’Hindenburg ( riempiti da oltre 100 mila metri cubi di idrogeno), effettuano il primo volo nord transatlantico tra Germania e Stati Uniti per il quale occorsero circa un centinaio di ore di volo. Da quel momento i voli dei grandi dirigibili divennero sempre più frequenti e ambiziosi: nel 1929 il Graf Von Zeppelin con una traversata di oltre circa 20 giorni compì il primo giro del mondo suddiviso in 4 tappe. Da quel momento in poi venne utilizzato regolarmente per le traversate internazionali tra l’Europa e gli Stati Uniti. Ben presto il dirigibile inventato dal tenace conte tedesco Von Zeppelin era diventato un mezzo di trasporto valido e impiegato con successo per il trasporto della posta, delle merci e dei passeggeri fino a  un massimo di 20 persone a bordo per tratta.                                      

La tragedia dell’Hindenburg e il tramonto dei dirigibili
Nel 1930 le navi aerostatiche erano utilizzate regolarmente e ritenute ormai così sicure da essere impiegate nel trasporto passeggeri anche transnazionale. La tecnica sempre più avanzata messa a punto dalla Zeppelin GmbH e i successi ormai consolidati nell’aviazione civile avevano permesso nel 1935 la realizzazione del più grande dirigibile di tutti i tempi: l’LZ 129, l’Hindenburg che prendeva il nome del Presidente della Germania di allora, Paul Von Hindenburg, era l’oggetto più grande che avesse mai solcato i cieli. Con i suoi 245 metri di lunghezza ( praticamente un transatlantico) ed i suoi quattro motori da 900 CV poteva raggiungere la velocità di ben 135km orari, transportava oltre 72 passeggeri comodamente alloggiati e un equipaggio di circa 61 uomini. A bordo ospitava un salotto, dove i passeggeri di prima classe si ricreavano o giocavano a carte, un ristorante e una piccola cucina; poi c’era la seconda classe comunque allestita con poltrone di legno e oblò per osservare la traversata. Al suo primo volo nel 1936 completò in cinque giorni una traversata oceanica e venne così impiegato a tempo pieno nella flotta Zeppelin. L’Hindenburg avrebbe dovuto essere riempito di elio per questioni di sicurezza, ma a seguito di un embargo americano su questo gas l’aeronave venne riempita di idrogeno, una sostanza altamente infiammabile, che probabilmente fu una delle cause della sua distruzione. Infatti il maggio 1937 nel tentavivo di attraccare alla stazione aeronavale di Lakehurst in New Jersey, l’Hindenburg prese improvvisamente fuoco, le fiamme si propagarono a tal punto che l’aeronave venne completamente distrutta e persero la vita 35 persone e oltre 60 persone rimasero ferite. Questa tragedia segnò il declino inesorabile dei dirigibili al punto che per quasi cinquanta anni non se ne parlò mai più. Ma la Zeppelin GmbH non ha mai perso le speranze e così ci ha restituito oggi il nuovo discendente dei vecchi Zeppelin che  ha dato prova di cavarsela davvero bene nei cieli.


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