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O bevi o guidi

Un bicchiere e puoi essere giā fuorilegge

Mer 01 Ott 2008 | di Alma Pentesilea | Attualitā

Bere è uno dei piaceri della vita. Lo facevano anche gli dei dell'Olimpo. Accompagnare un piatto di selvaggina con un rosso corroborante o una spigola al forno con un bianco cristallino è una delizia per il palato. Ma l'importante, come in ogni cosa, è non superare il limite, perché sotto l'effetto dell'alcol, anche se assunto in dosi modeste, cambia la percezione della realtà, cosa che ci rende pericolosi soprattutto se ci mettiamo alla guida di un'automobile. Per esempio una donna magra se beve a digiuno un bel bicchiere di vino di 13°, già rischia grosso.
«Come da anni ripetiamo – spiega il vigile Germano Rutigliano che d'estate lavora nelle località balneari dell'Adriatico e d'inverno a Madonna di Campiglio -, in questi casi evitate di mettervi alla guida: è risaputo che l'uso di sostanze alcoliche abbassa notevolmente la soglia dell'attenzione e della percezione del pericolo (la rapidità di riflessi è compromessa a causa dell'allungamento del tempo di reazione del 38% per i segnali sonori, del 30% per quelli luminosi e del 50% per la visione periferica - ndr), in secondo luogo si possono perdere patente ed auto....il gioco non vale la candela!».

Chi ci può fermare per sottoporci all'etilometro?
«La polizia stradale, la Polizia di Stato, i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Polizia provinciale e municipale, nell'ambito del territorio di competenza, i funzionari del Ministero dell'Interno addetti al servizio di polizia stradale, la Polizia penitenziaria e il Corpo Forestale dello Stato, in relazione ai compiti d'istituto».

Quale è il limte che non si può superare?
«è bene che il tasso alcolemico rilevato sia uguale o inferiore a 0.5 g/l (grammi di alcol per litro di sangue)... altrimenti sono guai!».

Quanto bisogna bere per raggiungere questo limite?
«Non esiste un quantitativo standard, perché il valore di alcol nel sangue dipende da vari fattori: dal peso, dal meccanismo di diffusione dell’alcol (dallo stomaco al sangue e quindi ai liquidi cellulari del cervello), dal contenuto di alcol delle bevande, dal modo in cui l'alcol viene bevuto, dal sesso e dall’età del soggetto, dalla sua abitudine a bere alcolici. Il mio consiglio è di non guidare se si è bevuto anche un solo soft drink. Oppure, sottoponetevi alla “prova del palloncino” nei locali che frequentate: non è raro trovarvi dei macchinari atti a valutare il tasso alcolemico, funzionano come l'etilometro e sono un ottimo deterrente per chi non si convince a passare le chiavi dell'auto all'amico più sobrio».

Quanti punti vengono tolti quando si supera un certo limite?
«Il superamento della soglia dello 0,50 comporta la decurtazione di 10 punti dalla patente di guida del trasgressore».

Cosa si rischia oltre alla perdita dei punti?
«Le sanzioni sono molto pesanti e variano a seconda della fascia in cui rientra lo stato di ebbrezza accertato dall'etilometro (tra 0,51 e 0,80; tra 0,81 e 1,5 oppure oltre 1,5 g/l). La multa parte da 500 e arriva fino 6000 euro; inoltre sono previsti l'arresto fino a un anno e la sospensione della patente di guida fino a 2 anni. Le pene si aggravano qualora il conducente in stato di ebbrezza abbia provocato un incidente stradale, anche di lievissima entità».
Da alcuni studi che sono stati compiuti emerge che il rischio di incidente grave cresce in maniera significativa con l'aumento del tasso alcolemico: fatto pari ad 1 il rischio di quando si è sobri, cresce a 380 quando il tasso alcolemico è pari o superiore a 1,5 g/l: in pratica, l'incidente grave non è più solo molto probabile, ma addirittura quasi sicuro. Ma anche semplicemente con valori compresi tra 0,5 e 0,9 g/l il rischio è 11 volte superiore!

Il tuo consiglio?
«O bevi o guidi!».

LEGGENDE DA SFATARE
Continuano a resistere alcune "leggende" riguardo alla possibilità di ritardare fino all'inverosimile l'assorbimento dell'alcol (cioè il momento in cui il tasso alcolemico raggiunge il valore massimo) o la stessa possibilità di raggiungere il valore massimo: mangiare patate, o cipolle, o liquirizia, oppure cibi grassi, oppure aggiungere zucchero alle bevande... In realtà la diffusione dell'alcol nei liquidi corporei e la sua "distruzione" da parte del fegato obbediscono a meccanismi ben precisi, praticamente insensibili ad elusioni prive di fondamento se non addirittura dannose. C'è un solo rimedio per evitare i danni dell'acol alla guida: non bere o bere in modo molto moderato.

TANTO BEVI TANTO RISULTA
L’alcol contenuto nella birra o nel vino viene assorbito più lentamente rispetto a quello di grappa o whisky; l'assorbimento dell'alcol è inoltre favorito dall'anidride carbonica dei vini frizzanti. In ogni caso, a parità di quantità di alcol ingerito nell'arco di un certo periodo di tempo sufficientemente breve, viene raggiunto sempre lo stesso valore massimo di alcolemia, qualunque sia la bevanda.


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