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Si torna nelle solite scuole insicure

Cittadinanzattiva e Legambiente presentano un quadro preoccupante sugli edifici scolastici italiani

Mer 24 Ago 2016 | di Armando Marino | Soldi
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Gli ultimi casi: il crollo di un cancello in una scuola elementare di Carrara e un solaio venuto giù in una media di Gioia Tauro. Sono anni che si succedono governi che promettono di dare la priorità alla scuola, naturalmente criticando i tagli fatti dai governi precedenti. 

Eppure i nostri figli ancora una volta tornano sui banchi trovando gli stessi problemi degli altri anni, in tema di edilizia scolastica e sicurezza degli edifici, dove trascorreranno buona parte della loro giornata. 

C’è la prova empirica dell’esperienza di tanti genitori, ma anche i dati forniti dalle associazioni dei consumatori, in particolare il Rapporto su Sicurezza, qualità e accessibilità a scuola 2015 di Cittadinanzattiva e il Rapporto Ecosistema scuola 2015 di Legambiente. Anche quest’anno il quadro non è degno di un Paese civile e non mostra un vero impegno per risolvere la questione: dopo tanti proclami il 39% delle scuole necessita di una manutenzione urgente, una su cinque presenta lesioni strutturali. Si ricorre spesso ai pezzi di carta, i certificati, come se potessero risolvere le carenze. Eppure solo il 35,5% delle scuole, stando ai summenzionati rapporti, ha la certificazione antincendio, poco più di una scuola su tre possiede il certificato di agibilità statica (38%) e quello di agibilità igienico-sanitaria (35%).

Un genitore può cercare di scegliere l’istituto che ritiene più sicuro, ma le istituzioni locali che dovrebbero facilitare questo compito, si guardano bene dal farlo. In teoria, è stata istituita un’Anagrafe dell’edilizia scolastica che consentirebbe ai genitori di scegliere in maniera informata. In pratica molte istituzioni, Comuni e province, non hanno inserito nell’Anagrafe una buona parte delle informazioni utili. Le associazioni dei consumatori hanno denunciato qualche mese fa alcuni casi concreti, come quello dell’Istituto Agrario “Scorciarini Coppola” di Piedimonte Matese, in Campania. 

La scuola è chiusa da due anni perché inagibile, ma l’Anagrafe ometteva questo “dettaglio” evidentemente considerandolo non poi così importante. Mancavano anche dati sulle certificazioni delle scuole e tanti altre informazioni utili per prendere una decisione serena. Al momento in cui leggerete queste righe magari le cose saranno migliorate. Lo speriamo vivamente, ma pare che la scuola sia il tema in cui più spesso ci si scontra con promesse non mantenute. Salvo naturalmente poi piangere lacrime di coccodrillo quando capitano fatti irreparabili. Nell’ultimo anno scolastico ci sono stati almeno venti crolli, per fortuna senza conseguenze gravi. 

Ma per alcuni i campanelli d’allarme non sono mai abbastanza.


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