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Attenti alla rete

Oggi può accadere di conoscere persone in gamba anche on line. se Le relazioni importanti sono quelle reali, prima di passare all’incontro vero occorre prendere molte precauzioni

Lun 01 Set 2008 | di Angela Iantosca | Media

Se me lo aveste chiesto qualche anno fa, avrei storto il naso e avrei detto che mai e poi mai nella mia vita avrei conosciuto qualcuno on line. Forse proprio perché il mio primo amore mi lasciò per delle ragazze conosciute in chat. Eh già, ero decisamente prevenuta. Poi il lavoro mi ha portato a frequentare sempre di più la rete. E a farmi scoprire un mondo che ignoravo. Probabilmente, a questo punto, starò perdendo alcuni lettori che si professano detrattori del web: ma voglio provare a farvi cambiare idea! Quando mi riferisco agli “incontri” on line, non parlo delle chat costruite ad hoc per “rimorchiare”. Non sarei capace di spendere il mio tempo davanti ad un computer con lo scopo di conoscere persone (preferisco uscire!) ed oltretutto non credo che lo scopo della chat sia trovare una compagnia per andare a teatro o stendersi su un prato ad osservare le stelle. Basta leggere qualche nome di chatter (colui che chatta) per capire le finalità: mandrillo, mucchetta76 o maialina82... Sono sempre di più le persone che preferiscono cercare nella rete delle persone con cui condividere il proprio mondo o una sua proiezione o una sua parte o un mondo di fantasia. Il motivo? La difficoltà di vivere nella realtà, la paura di un confronto o di un rifiuto,  la incapacità di accettare l’”Io”.  E sono proprio queste persone che, cercando una soluzione alle proprie difficoltà nel mondo virtuale, rischieranno di fare incontri sbagliati. La rete, ricordatelo, come del resto la vita, può essere pericolosa.
Quando io parlo di incontri on line, penso a quelli casuali che nascono frequentando uno stesso sito (dedicato ad uno scrittore, ad un film, ad un regista o ad un argomento in particolare) o frequentando Myspace. Proprio da qui è cominciata la mia avventura nel mondo virtuale. Ho aperto la mia pagina un anno fa, quando ho conosciuto un gruppo di musicisti che mi dissero di seguire le tappe del loro tour cliccando sulla loro pagina di Myspace. Per interagire, scrivere, inviare commenti, però, ne avrei dovuta aprire una anche io. E così ho fatto. E quella pagina è diventato un comodo strumento di lavoro in cui parlare di sé, delle proprie attitudini, dei propri gusti, delle propensioni. Per chi non conosce il funzionamento di Myspace, posso dire che ognuno può chiedere, se desidera, l'amicizia di un'altra persona con cui interagire qualora questa richiesta fosse accolta. Si possono avere moltissimi amici, quindi, e più se ne hanno più si fanno circolare le proprie idee o gli eventi che si organizzano. Ognuno, infatti, ha una bacheca in cui scrivere ciò che desidera e che viene vista da tutti gli amici. Non nego che molte persone non usano Myspace solo per scopi lavorativi o amicali. Ma, se non desiderate essere “importunate”, basta usare un po' di accortezza: se chi vi chiede l'add (richiesta d’amicizia) ha 2000 amici, è probabile che lo farà giusto per far numero. Se ti inviano un messaggio richiedendo immediatamente il numero di telefono... beh, sta a voi “difendervi” temporeggiando o non dandolo! Ma veniamo a me: non amo la virtualità dei rapporti e, dove è stato possibile, ho cercato di incontrare le persone con cui ho notato affinità, interessi in comune e piacere nel comunicare. La prima volta ero agitata e mi continuavo a ripetere: “cosa stai facendo?, si sentono così tanti episodi strani, come si fa a sapere che la persona che si è mostrata in un certo modo con te per mesi, non sia poi un “mostro”?”. Il mio consiglio: incontratevi in un luogo pubblico, possibilmente di giorno e avvertite qualche amica dell'incontro al buio! Non nego, poi, l'imbarazzo del primo approccio: persone a cui hai raccontato tanto di te, immaginando le espressioni sul volto, si concretizzano in un attimo. Qualcuno ti delude (forse è più facile scrivere che comunicare guardandosi negli occhi), qualcuno ti sorprende. Qualcuno sparisce dall'elenco dei tuoi amici e qualcuno si lega a te. Sono centinaia le persone che mi hanno chiesto l'amicizia on line. Ma, come nella vita concreta, gli amici con la A maiuscola sono pochi. Ed è giusto che sia così.
Sono anni che ci raccontano degli incontri on line. Con la frenesia dei nostri giorni, con l'uso sempre più diffuso della rete credo che sia impossibile non conoscere qualcuno virtualmente. Ma l'ebrezza di un abbraccio, l'emozione di uno sguardo, il suono della voce sono un'altra storia.
Appena potete, prese le dovute precauzioni, uscite dalla rete ed entrate nella vita. Io l'ho fatto. E ne è valsa la pena.

ANCHE I MUSULMANI CEDONO ALLA RETE
Da qualche giorno, negli Usa, gli incontri in rete interessano anche le donne con il velo. è nato  www.singlemuslim.com  un portale di incontri che ha qualcosa di diverso dagli altri, in puro stile occidentale. Le ragazze musulmane iscritte a Singlemuslim non chattano con sconosciuti a loro piacimento: genitori, zii, cugini e fratelli possono accedere alle conversazioni "private" di figlie, sorelle, cugine. Lo scopo di questi incontri virtuali, infatti, nella quasi totalità dei casi è il matrimonio. Gli annunci sono estremamente sintetici come questo: "Vorrei incontrare un fratello dell'Islam carino onesto e in salute”.


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