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Farsi male con i media

Cari guru della comunicazione, siate veri creativi

Lun 01 Set 2008 | di Alberico Cecchini | Editoriale

Non ce la faccio più, se non lo dico mi sento complice: troppe trasmissioni televisive, su un po’ tutti i canali,  si sono accanite ad impiastrare più fango e melma possibile  addosso a ragazzi e ragazze. E non solo a loro. Perché?

I guru del marketing hanno scoperto che gli adolescenti, se non rispettati, hanno tendenze autolesioniste e allora per avere più appeal rincarano la dose di oltraggi alla dignità umana. Geniali, complimenti! D'altronde noi adulti, impegnati in altro, non interveniamo, anzi forse ci caschiamo dentro pure noi e, poiché non abbiamo la forza di girare o spegnere, non abbiamo neanche la forza di protestare.

Il bombardamento mediatico di modelli sessuali a cui le teenager non si sentono di corrispondere è causa di stress e forte disagio. Internet e riviste purtroppo non sono da meno. Una ricerca inglese evidenzia che due ragazze su cinque dopo aver navigato o letto una rivista avvertono un senso di ansietà e depressione generato dal non sentirsi adatte e rispettate dal mondo che si trovano davanti e diventano autolesioniste, depresse e con disordini alimentari. Il 74% si sente in pericolo. Infatti dilaga il bullismo, che è invece la reazione maschile allo stesso  disagio. Certo, non è solo colpa dei mass media, ma, se genitori e scuola non svolgono il loro ruolo, l'unico riferimento rimangono i media.

La rivista ‘Acqua & Sapone’ non è prettamente indirizzata alle teenager, eppure proprio molte di loro mi scrivono per dirmi che  apprezzano  lo sforzo di questa redazione, di essere rispettosa di chi legge e lo percepiscono tra le pagine. Infatti prima di essere lettrici-clienti, per noi sono persone.
Il rispetto non passa per la censura, ma per la promozione della vita, cioè vedere la parte migliore e più vera delle persone e nel collegarsi ad essa. Ecco, non credo che ci riusciamo sempre, ma prometto che ci impegneremo sempre di più per creare questa differenza e allora il nostro lavoro avrà valore.

Non posso dire che altre riviste o canali televisivi non abbiano anche contenuti rispettosi e di qualità, spesso ci sono cose meravigliose e ne gioisco.  Quindi è possibile. Il mio messaggio ai guru è: se siete veramente creativi, avrete successo anche con contenuti di cui non vi pentirete di fronte alle vostre figlie e ai vostri figli, anzi sentirete che attraverso la creatività del vostro lavoro li state amando.


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