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Giulia fa prevenzione

Giulia (torna) sotto la metro e sensibilizza le mamme sul tumore al seno. A promuovere battaglie culturali in rete la digital artist Beatrice Alonzi

Mer 26 Apr 2017 | di Chiara Luce | Attualità
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Da tempo c'è una persona che si aggira nella metropolitana di Roma e racconta storie, ciò che vede, situazioni, personaggi. Coetanei, anziani, bambini, amori, litigi. Perché la metropolitana ogni giorno incrocia e fa incrociare vite, difficoltà, gioie, lacrime, bisogni. È un’autrice tv, Giulia Soi, che grazie all'incontro con la produttrice creativa e graphic designer Maria Beatrice Alonzi ha trasformato le sue annotazioni in un personaggio, “Giulia sotto la metro”, cliccatissimo in rete, tanto da collezionare milioni di visualizzazioni. Anche per questo le due donne hanno deciso di “sfruttare” questa popolarità per rendere un servizio utile. 
A febbraio, per San Valentino, “Giulia sotto la metro” ha 'deciso' di fornire la mappa dei Commissariati di Roma tutti raggiungibili a piedi a meno di 1 km dalle fermate della metropolitana, per invitare le donne vittime di violenza domestica a denunciare il proprio aguzzino e "scendere” il prima possibile da un'amore sbagliato, un amore che tale non è. Il video è stato visualizzato milioni di volte ed ha visto la collaborazione anche della Polizia di Stato. 
A maggio, per la festa della mamma, ha deciso di lanciare un nuovo tema forte, la prevenzione del tumore al seno. 

«Vogliamo sensibilizzare con un video che parte da una considerazione – mi racconta Maria Beatrice Alonzi -: a prescindere che tu sia madre o meno, c'è sempre qualcuno che tu ami e che ti ama per cui vale la pena vivere. Se non lo vuoi fare per te stessa, fallo per questo amore: fai prevenzione, vai alle visite».
 
Come è il video?
«Abbiamo scelto 15 ragazze che vengono intervistate in modo veloce sul futuro per poi chiudere con una frase: a queste 15 ragazze è stato diagnosticato un tumore in prima fase al seno».  
 
Tu sei stata definita dall'AFP, agenzia di stampa internazionale, la 'digital artist italiana': che significa?
«Ho preso un computer in mano a 4 anni grazie a mio padre. Sono cresciuta con quel tipo di linguaggio. Ed oggi posso unire tutte le mie capacità in una attività unica: essere  regista, attrice, conduttrice, promuovere campagne e usare la rete con prodotti che realizzo e monto e curo in ogni dettaglio. Da questo tipo di società iperconnessa non si torna indietro. Ma c'è una cosa che mi preme dire: mio padre si è seduto accanto a me e mi ha aiutato a comprendere il computer, facendomelo usare a fronte di un tempo “normale” trascorso con lui e la famiglia. Perché è pericoloso: sai che risulta che l'utilizzo dello smarthphone sta facendo diminuire l'uso delle droghe leggere? E questo la dice lunga...».      
                                             

 


LA DIGITAL ARTIST ITALIANA

Maria Beatrice Alonzi, definita "la digital artist italiana" dall'agenzia di stampa internazionale AFP, è regista, attrice, conduttrice, ideatrice e curatrice della campagna internazionale “Se l'amore fa male, ora sai dove scendere”, contro la violenza domestica che ha fatto il giro del mondo. È responsabile di fenomeni web, come "Estetista Cinica", "Giulia sotto la Metro" (Info: www.facebook.com/giuliasottolametro/posts/779072102268740)
 

 


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