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Cosa fare se il colesterolo troppo

Per star bene non dovete eliminare tutti i grassi, dovete usare olio extra vergine di oliva per fritti e soffritti e aumentare il consumo di pesce di mare

Gio 25 Mag 2017 | di Luca Pulcini | Salute
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Quando la maggior parte dei medici incontra pazienti con colesterolo elevato nel sangue, la prima cosa che comunemente fa è quello di eliminare i fritti dalla dieta, ma questa, purtroppo, non è una scelta corretta. Il colesterolo è una molecola molto importante per il nostro organismo, infatti del colesterolo non fanno parte solo i grassi (molto importanti per le strutturazione delle membrane cellulari, per il tessuto nervoso in generale e  per le guaine mieliniche che rivestono il tessuto nervoso), ma anche tutte le difese immunitarie che sono una frazione del colesterolo, come anche diversi ormoni umani che derivano da questa molecola, per cui possiamo dire che un basso valore di colesterolo è preoccupante tanto quanto un suo livello eccessivo.

COLESTEROLO BUONO O CATTIVO?
Prima di tutto sarà sempre importante valutare  il colesterolo totale e le sue due componenti: quello “buono” (hdl) e quello “cattivo” (ldl) e mai valutare solo quello totale, privo di significato se preso come singolo valore, mentre sarà il rapporto tra colesterolo totale e quello hdl a permetterci di valutare il rischio cardio-vascolare per ogni singola persona. Da un  punto di vista alimentare, per regolarizzare il colesterolo sarà importante seguire delle regole fondamentali, come per esempio non eliminare completamente i grassi dalla dieta, ma eliminando i grassi animali associati con grassi vegetali (per es. olio) ed  utilizzare sempre e solo olio extra vergine di oliva per fritture e soffritti, in quanto potente antiossidante che non modifica la sua struttura chimica se non viene raggiunto il suo punto di fumo.

STIMOLARE IL METABOLISMO
Sarà allo stesso tempo importante stimolare il metabolismo del fegato prima di tutto e poi aumentare l’uso del pesce di mare. Il fegato gestisce il metabolismo dei grassi e quindi anche del colesterolo e dovrà essere stimolato a lavorare attraverso l’uso di alimenti fritti e soffritti, che vanno a stimolare il ‘polo biliare’ del fegato, il quale sarà costretto a lavorare con rilascio di sali biliari e consumo di colesterolo. L’uso del pesce oltre a stimolare la tiroide, fondamentale ghiandola per il metabolismo corporeo, sarà importante per la elevata quota di omega 3, molto importanti per la riduzione del colesterolo totale ed incremento della sua frazione buona (hdl).

AGEVOLARE IL RENE
Infine sarà molto importante consumare frutta e verdura zuccherina e  con un forte effetto diuretico ed antiossidante (per es. ananas, mela, fragole), di modo che il rene sia agevolato nella sua funzione di eliminazione delle sostanze di scarto prodotte dall’aumento del metabolismo ed il fegato sostenuto durante tutta  la sua stimolazione. 

 



COSA MANGIARE

• Frutta (ananas, mele, fragole): si consiglia di mangiare la frutta con la buccia 
• Noci
• Legumi
• Verdura 
• Pesce
• Olio extra vergine
• Olio d'oliva, avocado, girasole, arachidi o di cartamo 
• Pasta e pane integrale

 



COSA EVITARE

• Limitare l’uso di carne bovina, d’agnello e di maiale (compresi gli insaccati) 
• Rimuovere la pelle dal pollo e dal tacchino
• Evitare i latticini
• Limitare l’uso di olio di palma
• Evitare i grassi trans (forma particolare di grassi insaturi) presenti nei dolciumi e merendine, così come in diverse tipologie di ‘junk food’ (cibo spazzatura)

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