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Tempo di dichiarazione dei redditi

Cosa si può dedurre?Dalla casa, allo studio, all’assegno di mantenimento

Gio 25 Mag 2017 | di Armando Marino | Soldi

Tempo di dichiarazione dei redditi, con il modello precompilato che quest’anno dovrebbe andare definitivamente a regime e funzionare meglio. In ogni caso, per approfittare delle possibilità di risparmiare un po’, ecco le cose più importanti da sapere su detrazioni e deduzioni. Cominciando dalla casa: il mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale permette di detrarre gli interessi fino a un importo massimo di 4.000 euro. Che scende a 2,582,28 euro se il mutuo è stato stipulato per la costruzione della casa. Si può detrarre al 19% anche l’eventuale spesa per l’agenzia immobiliare, fino a un massimo di 1.000 euro. Se invece avete ristrutturato casa, ricordatevi che si possono detrarre le spese per qualunque categoria catastale, incluse quelle di manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni di un condominio. Per le spese sostenute nel 2016, la detrazione è pari al 50% della spesa sostenuta, da dividere in dieci annualità. La detrazione sale al 65% se la ristrutturazione è antisismica. Occhio a pagare con bonifico, riportando la partita Iva del beneficiario e le coordinate catastali dell’immobile. Il limite massimo di spesa da detrarre è 96.000 euro. Se ristrutturando acquistate elettrodomestici “risparmiosi” (minimo categoria A+ e A per i soli forni elettrici), potete detrarre il 50% fino a 10.000 euro di spesa, spese di montaggio e trasporto incluse. Molto importanti anche le detrazioni sulle spese sanitarie, che coprono il 19% dell’importo speso, ma solo sulla parte eccedente un totale minimo di 129,11 euro. Serve lo scontrino “parlante”, cioè con indicati i vostri dati sanitari. Se avete scelto il precompilato, controllate che ci siano tutte le spese di cui avete documentazione. Detraibili anche i contributi a casse sanitarie integrative, fino a un massimo di 3.615,20 euro. Detraibili anche le spese per la formazione, fino a un massimo di 564 euro per ciascun figlio che studia (o anche per voi stessi) per le scuole e l’Università. Infine, è deducibile anche l’assegno di mantenimento al coniuge separato e i contributi per le colf, fino a un massimo di 1.549,37 euro. Avete notato che quasi tutti i massimali detraibili o deducibili non sono cifra tonda e la maggior parte hanno anche la virgola? Beh, non volevate mica che vi rendessero le cose troppo facili, no?


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