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La forza del no

Un no detto a pieni polmoni vi rende liberi e dimostra quanto vi amate

Gio 25 Gen 2018 | di Angela Iantosca | Editoriale

Lo ammetto, sono cresciuta con “volli, sempre volli, fortissimamente volli”. Molti di voi diranno: e cosa è? Una frase di un certo Vittorio Alfieri che si può riassumere dicendo che sono cresciuta con la schiena dritta. Senza paura di dire “no”. 

Nella vita ci sono vari tipi di no: ci sono i no capricciosi di quando siamo bambini. Ma poi ci sono i no dettati dalla coscienza e dalla conoscenza di sé. I no che ti fanno fare salti nel buio, ma che ti permettono di essere libera. I no che si dicono ai figli, con grande fatica, ma con la consapevolezza di quanto sono preziosi.

No è una parola molto difficile: può implicare un grande cambiamento, può spingerci in altre direzioni e può anche chiuderci delle porte. Ma il punto è: quanto è importante aprire una porta che rappresenta un tradimento di ciò che siamo veramente? 

Non è forse più grave un sì, quando questo lo pronunciamo non per convinzione, ma per paura, senso di colpa, vergogna, perché la persona che ci troviamo di fronte è potente, forte, perché fa comodo? Quante volte diciamo sì per non deludere, per fare quello che gli altri si aspettano da noi. Ma proprio quel sì è un tradimento di noi stessi: un paradosso, vero? Al primo posto mettiamo chi ci è di fronte e non noi stessi. 

Un bel no detto a pieni polmoni, vi assicuro, vi farà camminare con la testa alta. E quel no sarà un esempio per tanti altri e diventerà contagioso, perché chi vi vedrà prenderà coraggio e penserà “allora si può fare!”. Spesso i giovani non credono che noi grandi siamo in grado di dire no. Pensano che siamo fatti di compromessi, falsità, raggiri. E pensano che questo è il futuro che li aspetta, perché è quello che mostriamo loro ogni giorno. 

Perché non gli facciamo vedere, allora, che i no si possono dire e che dopo si vivrà meglio? Non è necessario il compromesso. Non è vero che se non conosci qualcuno non puoi arrivare in certi posti di lavoro. Puoi arrivarci e anche decidere di andartene, se non ti trovi bene. 

E se qualcuno te la farà pagare? Beh c'è molta più dignità in un lavoro umile che in un sì detto perché non si ha la forza di amarsi.


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