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Rifiuto umido: Come smaltirlo?

Una guida in 10 punti per la corretta gestione a partire dalle mura domestiche

Gio 25 Gen 2018 | di Domenico Zaccaria | Attualità

Bucce di frutta, avanzi del pranzo, fondi di caffè, pelle degli abiti, foglie e rami: la raccolta della frazione organica (umido + verde) rappresenta oggi il primo settore di recupero in Italia con il 43% dei rifiuti urbani raccolti in maniera differenziata. Si tratta di un comparto in crescita costante che contribuisce alla soluzione di due gravi problemi: lo smaltimento di una grande mole di scarti e il progressivo impoverimento di sostanze organiche nei suoli; attraverso il compostaggio, infatti, il rifiuto umido viene trasformato in un prezioso ammendante agricolo. Vista la difficoltà che spesso abbiamo a differenziare nel modo giusto, ecco una guida in 10 punti per sapere come comportarsi con l’umido.

Cosa buttare nell’umido
Tutti gli avanzi di preparazione dei cibi, sia di tipo vegetale che animale, i resti di cibo secco degli animali domestici, i fiori appassiti e il sughero. 

Come buttare l’umido
Prima di gettare i rifiuti organici nel sacchetto, si consiglia di sgocciolarli e di non pressarli: meglio ridurre a pezzetti quelli più voluminosi. 

Cosa non buttare nell’umido
No a vetro, metallo, plastica, lattine. Anche gli scarti di legname trattato o verniciato non sono idonei al compostaggio.

Usare il sacco giusto
Per un corretto trattamento dei rifiuti organici è necessario utilizzare i sacchetti in materiale biodegradabile e compostabile certificati a norma Uni En 13432 in carta o in bioplastica. 

Dotarsi di un contenitore aerato
E' importante associare al sacchetto compostabile un contenitore areato e traforato: permette l’evaporazione della condensa e di conseguenza la riduzione del peso del rifiuto e dei cattivi odori. Informarsi sulle modalità di raccolta Spostandosi dalla località di residenza a quella di villeggiatura, possono variare le modalità di raccolta dei rifiuti: è utile informarsi prima.

Attenzione ai rifiuti in eccesso 
Per evitare di produrre rifiuti in eccesso, soprattutto in estate, bisogna fare grande attenzione al cibo: il caldo può accelerarne il deterioramento.

Ridurre gli sprechi in cucina
Prima di gettare gli avanzi nell’umido, meglio chiedersi come riutilizzarli: la frutta troppo matura può essere utilizzata nelle macedonie, mentre la verdura avanzata può essere mischiata in un’insalata. 

Come usare il compost
Il compost può essere utilizzato nel proprio orto o giardino. Le dosi consigliate sono di 2/3 kg a metro quadrato: è necessario distribuire il compost sul terreno e interrarlo con una vanga nei primi 10-15 cm.

I marchi di certificazione
In Italia è attivo un programma di verifica volontaria della qualità del compost, realizzato dal Consorzio Italiano Compostatori che ha creato due marchi, uno per il compost e l’altro per i manufatti compostabili.

 


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