acquaesapone Attualità
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

I binari ecosostenibili sono italiani

Una startup tricolore sta stupendo il mondo dopo aver progettato la prima traversa ferroviaria realizzata con plastica e pneumatici

Mer 28 Feb 2018 | di Domenico Zaccaria | Attualità

Dalla Sicilia agli Stati Uniti, il viaggio è stato impegnativo e affascinante. Un lungo percorso su rotaia, come quelli di un tempo. O meglio su binari ecosostenibili, che hanno consentito alla startup italiana Greenrail di chiudere a gennaio 2018 un contratto da 26 milioni di euro con l'azienda americana SafePowerl. 

LA STARTUP
Tutto è partito nel 2013 da un’intuizione del palermitano Giovanni De Lisi, allora 27enne: dare vita a una traversa ferroviaria (la sottostruttura del binario a cui sono fissate le rotaie) realizzata in parte con plastica riciclata e polverino di gomma ottenuti da pneumatici fuori uso; un prodotto “verde” e in grado di integrare i sistemi di creazione di energia e di trasmissione dati, da utilizzare in sostituzione delle tradizionali traverse in calcestruzzo. Questa idea innovativa comporta almeno quattro tipi di vantaggi: a livello economico, con una riduzione del 50% dei costi di manutenzione; per quanto riguarda la durata, 50 anni contro i 30-40 del calcestruzzo; in difesa dell’ambiente, perché per ogni chilometro di linea ferroviaria si recuperano e riutilizzano 35 tonnellate di pneumatici fuori uso e altrettante di plastica; e persino in termini di confort dei viaggiatori, perché queste traverse abbattono le vibrazioni e diminuiscono la rumorosità dei convogli.

IL SUCCESSO E IL FUTURO
Brevettata in 79 paesi nel mondo, la startup Greenrail è prima entrata in Polihub (l’incubatore del Politecnico di Milano), poi ha ottenuto il bando europeo “Sme Instrument Phase 2” e infine ha partecipato - unica realtà italiana per il padiglione “Best Practice” - all’Expo 2017 di Astana in Kazakhistan. Il nuovo anno si è aperto con il primo grande contratto negli USA e con importanti trattative in corso in Cina, Arabia Saudita e Francia; e a stretto giro potrebbero schiudersi anche le porte del mercato indiano, dove è in forte sviluppo la rete ferroviaria. 

LA STARTUP ITALIANA CHE NON SI USA IN ITALIA
In Italia, paradossalmente, ancora tutto tace. Eppure di un ammodernamento della linea ferroviaria il nostro Paese avrebbe bisogno! Greenrail, nel frattempo, è già proiettata nel futuro: il prossimo step sarà quello di riuscire a generare energia; proprio per la sua particolare struttura, questa traversina può integrare all’interno un sistema in grado di sfruttare pressione e vibrazioni causate dal passaggio dei treni per produrre corrente elettrica. Una soluzione che potrebbe aprire all’azienda nuove, e fino a pochi mesi fa impensabili, opportunità di crescita.

 


Condividi su: