acquaesapone Il notaio risponde
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Comprate casa? Attenti se c定 una donazione

Qualche indicazione per non avere sorprese dopo l誕cquisto di un immobile

Mar 27 Mar 2018 | di Carlo Cervasi | Il notaio risponde

Comprare una casa è sempre un’operazione complessa, quando poi la provenienza dell’immobile oggetto di vendita è una donazione, occorre maggiore cautela.
Infatti, se chi vende ha ricevuto l’immobile con una donazione, la successiva compravendita, soprattutto se accompagnata da un mutuo, diventa molto problematica: la donazione potrebbe ledere i diritti dei congiunti più stretti, i cosiddetti legittimari, ed in tal caso l’acquisto o l’ipoteca concessa a garanzia di un mutuo potrebbero essere a rischio.
I legittimari lesi dalla donazione potrebbero infatti impugnarla ed ottenere dal giudice la condanna del donatario a restituire, in tutto o in parte, l’immobile donato o, se l’immobile stesso è stato già venduto, a pagare una somma tale da eliminare la lesione della quota di legittima.
Ove il donatario non abbia risorse sufficienti a riparare la lesione prodottasi con la donazione, e non siano trascorsi più di 20 anni dalla donazione o più di 10 anni dalla morte del donante, il giudice potrà condannare l’acquirente a restituire l’immobile o, a sua scelta, pagare la somma di denaro equivalente.
I legittimari, finché è in vita il donante, non possono rinunciare al diritto di impugnare la donazione per la lesione della legittima. Pertanto, finché il donante è vivo, non potranno intervenire all’atto di vendita per rinunciare a tutti i loro diritti, anche se avessero già ricevuto donazioni equivalenti.
In generale, si possono distinguere quattro ipotesi.
Se il donante è deceduto e sono trascorsi 10 anni dalla morte non è più possibile l’impugnativa, dunque l’acquisto potrà essere fatto in tutta tranquillità.
Se il donante è deceduto, ma non siano trascorsi 10 anni dalla morte, è possibile la rinuncia da parte degli altri legittimari ad impugnare la donazione o anche solamente ad agire contro l’acquirente.
Se il donante invece è ancora vivo e sono trascorsi più di venti anni dalla donazione, senza che sia stata proposta opposizione alla donazione stessa, l’azione contro il terzo acquirente non sarà possibile e dunque si può procedere con serenità all’atto di compravendita.
Infine, se il donante è ancora in vita, ma non sono trascorsi 20 anni dalla donazione, poiché non è possibile rinunciare alle azioni a tutela della legittima, da un lato le banche saranno restie a finanziare l’acquisto, dall’altro l’acquirente si assume i rischi sopra visti. Per tutti questi motivi è opportuno consultare il proprio notaio di fiducia prima di firmare una proposta di acquisto per un immobile con provenienza donativa.

 


Condividi su: