acquaesapone Bambini
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Lui diceva di non volerla, ma Greta è nata!

Mio marito e mamma mi dicevano che non potevamo e di abortire, poi però…

Ven 25 Mag 2018 | di Patrizia Lupo | Bambini

Con Gabriel ci siamo sposati giovani, volevamo una famiglia, ognuno per motivi diversi. Lui da anni alla ricerca di un’opportunità per realizzare i suoi sogni. Io per poter avere quell’affetto che mi era mancato da quando mio padre era andato via. Desideravo un figlio, perciò quando è arrivato ero felice. Chiusa nel mio mondo non avevo pensato che magari non era nei progetti di mio marito. Da sempre lo avevo immaginato come un momento unico, ma la realtà raccontava un’altra storia. Lui ripeteva che non era il momento, che avrei dovuto abortire. Era arrabbiato perché convinto che non mi rendevo conto della situazione. Lui non lavorava e si arrangiava facendo il manovale o il facchino nei traslochi quando capitava. Si andava avanti con il mio lavoro in un negozio di frutta e verdura. A volte ci aiutava mia madre e questa cosa a lui pesava. Io non gli davo ascolto, pensavo che gli sarebbe passata, però non è stato così. Ho un ricordo brutto di quei giorni di lui che diventava sempre più pesante, di me che non ce la facevo più e di tanta tensione. Neanche mia madre mi appoggiava, lei pensava al lavoro e mi diceva che un bambino potevo farlo anche dopo. Ormai ero in confusione e stanca di tutti quei litigi; una mattina siamo andati a chiedere l’aborto. Per me era già tutto finito e non me lo perdonavo. Ma cosa potevo fare? L’assistente sociale si era resa conto di quanto soffrivo e cercava di aiutarci a vedere le cose in modo diverso, a trovare soluzioni. Ci disse anche di un’Associazione, il Segretariato Sociale per la Vita che avrebbe potuto aiutarci economicamente. Mio marito ascoltò pensieroso. Poi mi disse: «Dai, andiamo». Ero sorpresa, presi il telefono dell’Associazione e andammo. Dopo qualche giorno andammo da loro, ci offrorono il Progetto Gemma, un aiuto economico di 18 mesi per sostenere le spese del bambino; ci informarono di aiuti dello Stato e di altro ancora. Ci sarebbero stati vicini in questo percorso per noi iniziato in un modo un po’ difficile. E così è stato. Greta è nata e io sono una mamma felice e realizzata. Mio marito? Impazzito per la figlia. Adesso ha trovato un lavoro stabile e siamo più tranquilli. Abbiamo superato una delle prove più difficili, grazie anche a chi ci ha aiutato.
 

Condividi su: