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Bahamas, oltre il blu

Una meta da sogno dove dimenticare il cellulare e lasciarsi guidare dai pirati

Mar 01 Set 2009 | di Serena Marchionni | Mondo
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La prima volta che le ho viste tra le nuvole ho sforzato un po’ gli occhi per mettere a fuoco quelle isole in mezzo ad un immenso mare blu. è stato il pilota dell’aereo a dirmi che stavamo sorvolando le Bahamas. è stato amore a prima vista. Viaggiavo verso la Florida. Quando le ho riviste dal mare, sul traghetto, ho avuto la certezza di non essermi sbagliata.
Le Bahamas rappresentano nell’immaginario collettivo una delle destinazioni da sogno più amate, lontane dal mondo, lontane dal caos, con spiagge che sono ancora selvagge e con una popolazione autoctona che difende le proprie radici. Si tratta di un arcipelago di oltre 700 isole e isolotti, nel cuore dell’Atlantico, sulla costa est americana, non lontano dalla Florida, da Cuba e dai Caraibi.

Colombo fu il primo
Forse pochi sanno che le isole Bahamas ricoprono un ruolo particolare e importante nella storia europea ed americana. Segnano l’inizio della colonizzazione e del destino degli Stati Uniti. è a San Salvador, una delle isole dell’arcipelago, che approdò Cristoforo Colombo con le sue caravelle il 12 ottobre del 1492. L’arcipelago, chiamato dalla popolazione locale Lucayas, prese in seguito il nome di Islas de la Bajamar (isole del mare basso). In seguito, con la colonizzazione inglese, il nome venne adattato ai suoni anglosassoni. Ed ecco apparire le Bahamas.

A bordo di un taxi boat
Molti turisti che si recano alle Bahamas prenotano un pacchetto completo ed all inclusive per trascorrere una settimana o quindici giorni in un resort con piscina e spa modernissime. Beh, nulla da dire, perché il mare è davvero eccezionale. Se, però, si desidera scoprire a fondo queste isole, così diverse tra loro nelle tradizioni, nel paesaggio, nella gente, allora è meglio fare delle escursioni in barca. Non occorre essere un nostromo per visitare le Bahamas: basta salire a bordo di un taxi boat o dei grandi traghetti  e si raggiungono le isole principali. Una volta spento il cellulare, che tanto non prende, si può salpare alla volta di Eleuthera e Long Island, con i loro paesaggi selvaggi, non contaminati dai turisti.

Tappe obbligatorie
A Long Island, arrivare fino al Cape Santa Maria è d’obbligo: ad attendervi una distesa bianca di sabbia che vi acceca, immersa in due dita di acqua turchese e verde smeraldo. Un’altra tappa consigliata è Cat Island, con la forma di un amo da pesca. Qui si trova una chiesetta deliziosa in mezzo al nulla, l’Hermitage, costruita da un missionario eremita che si rifugiò sull’isola in un tempo non ben definito. E, ancora, vi sono calette e golfi incontaminati dove la vista dimentica le immagini di ogni giorno e si sente solo il vento che soffia. Un vero paradiso per tutti gli esploratori di fondali per la sua ricchissima fauna multicolore e per i famosi branchi di barracuda che la popolano. Anche Abaco, nella parte settentrionale delle Bahamas è una cartolina da ammirare con la sua vegetazione folta, le distese di palme. Unica pecca: i resort disseminati ovunque a  Grand Bahama. Al loro interno sembra di trovarsi in città, a Miami, solo con una spiaggia diversa.

L’isola dei pirati
Nel 1600 e per quasi tutto il 1700, le Bahamas rappresentarono uno dei nascondigli e approdi preferiti dai pirati dell’epoca come il famoso Barbanera, il famigerato Capitan Morgan, Anna Bonney e Jack Rackman. Tra le isole predilette dai cattivi del mare, Exuma che si divide, a sua volta, in due  isole: Great Exuma e Little Exuma, unite da un ponte suggestivo. Un’unica strada le percorre, la Queen’s Highway. Da lì, con un’ auto a noleggio, si può partire alla scoperta delle spiagge, diverse, ricche di insenature e golfi. Le più note si possono raggiungere seguendo i cartelli. Alcune sono un po’ nascoste e procurano soddisfazione immensa, una volta scoperte, quando magari non c’è nessuno e ci si può sentire, per un po’, Castaway. Tra le più belle, Tropico of Cancer Beach, attraversata dal Tropico del Cancro e set del famoso film “Pirati dei Caraibi”. Nei piccoli bar sulla spiaggia si trovano appese le foto di Johnny Depp, Keira Knightley, Orlando Bloom. La troupe partiva da questa spiaggia per raggiungere Sandy Point, dove sono state girate numerose scene del film.
Johnny Depp, innamoratosi delle Bahamas, dopo le riprese ha deciso di acquistare un intero isolotto per la modica cifra di 1,5 milioni di dollari, per costruirvi una sua residenza con impatto ambientale zero... 


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