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Spiati dalla rete

Come difenderci da chi ci controlla?

Mar 01 Set 2009 | di Alma Pentesilea | Media

Navighiamo tranquilli su internet col nostro bel computerino e all’improvviso si aprono finestre pubblicitarie che ci offrono prestiti facili, viaggi economicissimi, casinò virtuali o strabilianti piani tariffari telefonici. La solita pubblicità invasiva, pensiamo, ma se guardiamo bene c’è qualcosa di prodigioso e di inquietante: le pubblicità riguardano gli stessi temi che stiamo visualizzando o che abbiamo visualizzato su internet nei giorni scorsi.
Chi ci spia? Allora è vero che internet è un “Grande Fratello”? Devo confessare che in materia sono piuttosto ignorante. Allora ho chiesto a qualcuno che si intende di rete e di computer e quello che ho capito mi ha lasciata piuttosto sconcertata. Altro che omino che ci spia dal suo scantinato, qui ci sono vere e proprie multinazionali capaci perfino di carpire i nostri desideri, prima ancora che li desideriamo!

Leggono la nostra posta
Se gestisco la mia posta attraverso uno dei tanti servizi di posta elettronica, ad esempio gmail (ma anche libero, virgilio, yahoo, tiscali, ecc...), questo portale può leggere tutta la mia posta, ricercare magari nei miei scritti parole chiave che individuano di cosa parlo e cosa mi  interessa e di conseguenza mi arriva una pubblicità corrispondente. Tutto regolare. Del resto quando avete iscritto la vostra e-mail, avete per caso letto il lunghissimo testo relativo alle condizioni da accettare? No, non le legge nessuno, si accetta tutto a scatola chiusa. Ma in realtà stiamo dando loro la possibilità di spiarci, analizzarci, catalogarci e anche venderci (ovvero vendere tutte le notizie che ci riguardano).

La nostra navigazione è sempre controllata
E poi ci sono i mitici “cookies”, cioè precise tracce dei movimenti che operiamo noi sul web. Quando entro in un sito, questo trasferisce sul mio computer un file di dati (il cookies, appunto) che riporta il nostro operato in quel sito: quando e come ci siamo collegati, cosa abbiamo cercato, quanto siamo rimasti, ecc...
Il diabolico meccanismo però è ingigantito dal fatto che il sito che ci ha depositato questa cimice ha accesso anche a tutte gli altri cookies che sono stati depositati dagli altri siti, ad esclusione di quelli “sensibili”, come ad esempio quelli relativi alla gestione dei conti correnti via web. In pratica tutti sanno tutto di me e si scambiano tra loro le informazioni. Si può scegliere sul proprio computer l’opzione “Blocca i cookies”, ma preparatevi a molte sorprese: molti siti (la maggior parte) bloccheranno la vostra navigazione, insomma nel web non siete più ben accetti. Altro sistema è pulire la cartella contenente i cookies dopo ogni navigazione (ci sono programmi che lo fanno automaticamente), ma non illudetevi: le vostre informazioni personali circoleranno ugualmente in rete.

Echelon: la spia totale che intercetta tutto, persino la voce
Echelon è il nome di un sistema di sorveglianza globale attuata da parte di alcuni stati, creato durante la Guerra Fredda. È gestito da Stati Uniti, Regno Unito, Australia, Canada e Nuova Zelanda. Questo sistema utilizza le intercettazioni dei cavi sottomarini  e dell’etere per controllare qualsiasi comunicazione, che sia internet o una telefonata, qualsiasi messaggio viaggi in maniera elettronica, persino il vostro citofono è intercettabile. Data l'enorme mole di dati sorvegliata, impossibile da analizzare, viene utilizzato un sistema di intercettazione dei messaggi sospetti basato sull'identificazione di parole chiave e loro varianti. Per cui, se su Google cerco le parole “bomba” e “Bin Laden”, certamente la mia ricerca verrà vagliata da questo mega spione. Successivi controlli riducono poi il numero delle comunicazioni da vagliare, fino ad arrivare ad un numero ristretto, si parla di 7 livelli di filtro, l’ultimo dei quali sarebbe addirittura “a mano”: cioè persone addette ad analizzare quei pochi messaggi che  i precedenti filtri hanno classificato come “interessanti”. Sembra fantascienza, invece è realtà.

Programma gratuito, pubblicità garantita e rischio di danni
Da molto tempo i produttori di programmi hanno notato che la formula dello Shareware (lo provo e, se mi piace, lo acquisto) non ha dato i risultati sperati: infatti da dati statistici solo lo 0,01% dei programmi scaricati veniva regolarmente acquistato. Per far fronte a questa situazione, molti produttori hanno adottato allora un'altra tecnica: rendere il software Freeware (completamente gratis), ma con l'inserimento di Banner pubblicitari. Sono moltissimi i programmi che utilizzano questo sistema, anche i semplici giochi. Quando un utente installa sul proprio Pc un programma, viene installato in modo automatico, senza venirne informato, anche un piccolo Daemon, un programmino che, senza che se ne accorge, è sempre attivo.
Tutte le volte che vi collegate in rete, il Daemon scarica  Banner pubblicitari, li memorizza sul vostro computer e poi ve li farà vedere quando aprirete il programmino che avete prelevato gratuitamente.  Fin qui tutto normale, infatti bisogna sempre ricordare che avete dato voi l’ok a questa “intrusione” accettando le condizioni del programma gatuito (sempre quelle che nessuno legge, ma tutti accettano). Qualche volta però capita che questi Daemon estraggano dal computer dell'utente informazioni personali che solitamente non è consentito estrarre, come nome, indirizzo e-mail, pagamenti effettuati con carte di credito, per inviarli al gestore del Daemon, senza che l'utente se ne renda conto durante un normale collegamento Internet. Un'altra cosa inquietante è che, anche se disinstalliamo il programma Freeware, il Daemon resta installato sul  computer e continua a fornire dati sempre più aggiornati su di voi ad ogni collegamento in Internet. Un Firewall, come ad esempio Zone Alarm, spesso intercetta queste "fughe di notizie" ma, generalmente, si limita alla loro segnalazione, però non è in grado di bloccarle. Esistono poi programmi che effettuano la scansione automatica dei dischi del Pc alla ricerca dei Daemon, ed una volta individuati permettono la loro rimozione. Alcuni di questi programmi sono anche gratuiti, ma anche qui c’è da accettare una lunghissima sfilza di condizioni. Le accetterete senza leggere?


Violare facebook? facile!
Da oggi, con delle applicazioni, è possibile vedere le foto anche di coloro che non sono nostri amici su Facebook: si chiamano Photo Stalker e Seegugio. I programmi sono “open source” e, quindi, a disposizione di tutti. Il primo è stato ideato da tale Josh Carcione, il secondo è invece made in Italy. Entrambi si installano facilmente e basta solo digitare i loro nomi nello spazio 'ricerca' di Fb. Seegugio ha più di 6.000 fan e 36.000 utenti, mentre Photo Stalker ne conta 87.000.


Spyware e trojan: i programmi spia
Con questa terminologia si descrivono un’incredibile quantità di programmi  finalizzati proprio a spiare le operazioni compiute dall’utente del pc, sottrargli informazioni riservate, in modo da far compiere al pc determinate operazioni all’insaputa e spesso contro la volontà del legittimo proprietario. Non è sempre agevole accorgersi della presenza di un software spia all’interno del nostro pc. Spesso indici della sua esistenza possono essere un eccessivo rallentamento delle sue prestazioni, frequente blocco del sistema, intensa attività del processore e dei dischi rigidi (CPU). L’eliminazione dello spyware o del trojan non è agevole: spesso l’unica soluzione è quella di formattare il computer. Per prevenire il fenomeno, la soluzione migliore è quella di dotarsi di aggiornati firewall e antivirus, che contrastano i tentativi di installazione di software non desiderati all’interno del pc. Oppure comprate un Macintosh che al momento è immune da questi spioni.


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