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Viaggiatori last second

Settembre: prenoti il tuo viaggio due giorni prima di partire, risparmi fino al 70%, ma rischi

Mar 01 Set 2009 | di Stefano Cortelletti | Attualitā
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Le possiamo definire “partenze intelligenti del XXI secolo”. Basta con le interminabili file in autostrada per raggiungere i luoghi di villeggiatura la settimana di ferragosto; basta con le vacanze all'estero prenotate quattro mesi prima, per avere 50 euro di sconto sul prezzo totale. Basta anche con gli affollamenti in aeroporto di italiani che prendono i voli charter per le mete turistiche più gettonate – e inflazionate – pagando una quota esagerata solo perché la partenza è ad agosto. Oggi il nuovo modo di fare vacanza è quello della prenotazione last second a settembre. Non si tratta solo di una questione economica: il vero ricco ai giorni nostri non è chi ha i soldi, ma chi ha il tempo e può permettersi di viaggiare quando la gran parte degli italiani è già tornata al lavoro. Succede così che, prenotando due-tre giorni prima della data di partenza, si può pagare anche con uno sconto del 70% rispetto al prezzo di listino.

Viaggiatori, non turisti
La premessa è una: non bisogna avere grandi pretese. Ma il risultato è assicurato. È questo che fa la differenza tra un turista ed un viaggiatore. Il turista è quello della vacanza ad agosto ad ogni costo, quello che deve andare all'estero, ma nel villaggio italiano senza mettere mai il naso al di fuori, quello che non rinuncerebbe per nessun'altra cosa al mondo a pasta e pizza, quello che pretende di parlare nella sua lingua, quello che sceglie solo ed esclusivamente le mete comuni, per poi tornare in ufficio e dire ai colleghi di lavoro: “ci sono stato anche io”. E poi ci sono i viaggiatori: per loro l'importante è partire, evadere dalla quotidianità, immergersi e vivere le culture locali, sentirne il fascino e portarlo con sé come esperienza di vita vissuta. Per il viaggiatore esiste una semplice regola da seguire: evitare i posti dove si rischia di incontrare italiani. Per questo, partire all'improvviso in un mese poco gettonato dall'italiano medio rappresenta l'alternativa migliore, se si ha la possibilità.

La vacanza dell'ultimo secondo
Difficilmente i grandi tour operator propongono partenze last second. A loro non conviene, ci sono troppi rischi e, di solito, chi si rivolge all'agente di viaggio è perchè vuole certezze e servizi ben precisi. Per cui prenotare su internet rappresenta l'alternativa migliore. Prima regola: affidarsi a siti web conosciuti e di comprovata affidabilità. Seconda regola: avere pazienza nel cercare l'offerta più congeniale alle proprie aspettative. Terza regola: avere una carta di credito disponibile. Dopodiché, buona navigazione.

Risparmio assicurato
I pacchetti comprendono di solito volo, trasferimenti e pernottamento in hotel. Il nome della struttura ricettiva non sempre è specificato, si acquista la cosiddetta “formula roulette”: dove c'è posto ti mandano. Al momento della prenotazione, la compagnia aerea provvede ad emettere il biglietto elettronico: basta stamparlo da casa e presentarsi al check in per avere la carta d'imbarco. Stesso sistema per l'albergo ed i trasferimenti: sempre sulla propria posta elettronica vengono spediti i voucher di prenotazione che andranno anch'essi stampati e presentati all'arrivo a destinazione. Questo sistema permette di risparmiare da un minimo del 35% ad un massimo del 70%. Esempio, Sharm el Sheik in Egitto, la meta vacanziera per antonomasia degli italiani: un pacchetto all-inclusive (volo, trasferimenti, vitto e alloggio) prenotato a marzo per agosto può costare dai 600 ai 1400 euro, a seconda dell'albergo che si sceglie e della data di partenza (più è a ridosso di ferragosto e più si paga). Lo stesso pacchetto prenotato a settembre tre giorni prima della data di partenza può costare dai 300 ai 500 euro. E questo vale anche per Grecia, Capoverde, Tunisia, Marocco... Si alzano leggermente i prezzi per i Caraibi e le Maldive, o gli Stati Uniti d’America, ma il risparmio è comunque assicurato.

Occhio al clima
Goa, la spiaggia più trendy dell'India meridionale. Volo andata-ritorno, pernottamento in hotel 4 stelle e trasferimenti: 600 euro. Pochissimo. Qualcuno legge l'offerta e prenota, ma una volta arrivato a destinazione ecco la sorpresa: in India settembre è il mese delle piogge, il sole non esce neanche a pagarlo. Messico, una settimana a 800 euro tutto incluso con partenza a settembre: nessuno vi dice che si corre il pericolo di ricevere la visita di qualche ciclone o tornado. Vale sempre la pena, prima di prenotare, di farsi un giro su internet per capire se state scegliendo la meta ideale per le vostre vacanze.

Diritto di recesso
Per chi acquista last second il problema del recesso all’ultimo minuto non dovrebbe porsi, visto che chi decide di partire con questa formula lo fa all’ultimo momento e quindi non cambia idea all’improvviso pochi secondi dopo. Se comunque, per un qualsiasi motivo, il viaggiatore voglia o debba rinunciare al viaggio, dovrà pagare una penale molto elevata o addirittura l’intero importo del viaggio. è meglio quindi essere molto convinti e certi di poter partire prima di firmare. Al di fuori di casi particolari, l’acquirente potrà comunque recedere, ma sarà costretto a pagare una penale il cui ammontare dipende dai giorni che intercorrono tra il recesso e il giorno previsto per la partenza.

Qualche consiglio
Prima di prenotare una vacanza last minute, in agenzia o tramite internet, tenete a mente i nostri suggerimenti.
Leggete attentamente il contratto controllando:
a) che siano indicati chiaramente la denominazione e la sede del venditore per avere un riferimento preciso in caso di controversie;
b) l’oggetto del contratto in generale: durata del soggiorno, date di partenza e di arrivo, indicazione dei voli, denominazione dell’hotel, trattamento in albergo (pensione completa, mezza pensione);
c) la presenza e l’ammontare delle penali in caso di recesso dell’acquirente.
Verificare che nell’importo siano indicate con chiarezza anche tutte le spese accessorie.
Se acquistate via internet, prestate attenzione alla sicurezza dei pagamenti. La maggior parte dei siti permette di pagare con bonifico, vaglia o carta di credito. Se utilizzate quest’ultima, accertatevi che la trasmissione dei dati della carta avvenga nella massima sicurezza. In rete ci sono sofisticati protocolli di sicurezza che garantiscono chi acquista. La connessione sicura si distingue da quella non protetta perché nella barra degli strumenti appare l’acronimo https invece del consueto http. Inoltre compare anche l’icona di un lucchetto o di una chiave nella parte inferiore del browser: cliccando su di essa con il pulsante destro del mouse si può visualizzare il certificato di sicurezza del sito.


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