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Sola, non sapevo come tenerla

Lui mi lasciò, l’aborto sembrava l’unica via. Ma ho potuto tenere la bimba così

Gio 25 Ott 2018 | di Patrizia Lupo | Bambini
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Mi sono sposata giovanissima e con mio marito abbiamo deciso di lasciare il Perù sperando in una vita  migliore. I sogni però sono svaniti subito con  la realtà che ci ha costretto ad una vita di sacrifici, il cui peso si è riversato su di noi in modo negativo. 

Dopo 8 anni ero sola, mio marito se n’era andato e non voleva darmi nemmeno il mantenimento per nostro figlio. Per me era difficile tirare avanti, abitavo in una stanza in sub-affitto perché non potevo permettermi di più,  facevo solo delle ore di pulizie senza contratto e spesso mi trovavo anche senza lavoro. La mia giornata era tutta una corsa e mi sentivo sola, per questo quando ho conosciuto un  compaesano ho accettato di frequentarlo, sperando anche  di rifarmi una vita. 

Quando però gli ho detto che ero incinta è scappato come un ladro, sparito. Quante lacrime e quanti pensieri nella testa! Avevo sbagliato un’altra volta e adesso avevo paura del  giudizio di tutti. Mai  avrei pensato nella vita di abortire, ma non avevo vie di scampo. Come sempre, piove sul bagnato e in quei giorni perdo anche buona parte del mio lavoro. Ho dovuto dire del mio stato ad una  signora e lei non voleva problemi. Ho avuto minacce di aborto, sono andata in Pronto Soccorso e mi hanno fatto un’ecografia, così ho visto il bambino. 

Dopo non me la sentivo più di abortire. Tra le amiche solo una mi ha incoraggiata a tenerlo. Mi ha parlato di un’Associazione che poteva aiutarmi: il Segretariato Sociale per la Vita. Chiamai nella speranza che avrebbero potuto farlo davvero. Da allora mi hanno accompagnato in questo difficile e solitario percorso. Grazie a loro ho ricevuto il Progetto Gemma - un contributo economico di 18 mesi – che mi ha permesso di sostenere le spese per mia figlia. Ho saputo di contributi dello Stato che avrei potuto chiedere e che mi sono serviti tanto. Non è stato facile con due figli piccoli, ma ho lavorato duramente e ci sono riuscita. Ora Roselyn ha 5 anni, lavoro abbastanza regolarmente e siamo sereni. Vivo solo per loro. A volte mi chiedo come sarebbe stata la mia vita se avessi deciso di non ascoltare il cuore quella mattina e ringrazio sempre  Dio di avermi dato la forza di credere, soprattutto di non fermarmi, anche se sola.              


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