acquaesapone Mondo
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri Speciale Cannes

Irlanda - Un oceano di nuvole e luce

Attraverso la terra degli U2, con un'auto in affitto, da Dublino alle Cliffs of Mother

Mar 01 Set 2009 | di Angela Iantosca | Mondo
Foto di 6

Sto quasi per atterrare. Il viaggio è finito. Ma, sotto di me, vedo solo nuvole. Poi le attraversiamo e dal finestrino scorgo Dublino: con il suo fiume che la divide in due, i paesi di pescatori che la circondano, le case basse, il colore grigio del cielo che illumina la città di una luce particolare e che si riflette nel mare. E poi la linea ferroviaria, le distese di campi, i colori della terra che si fanno sempre più distinti.

TERRA DI FOLLETTI
Finalmente metto piede sulla terra di Joyce, degli elfi, dei folletti, degli U2, dei Cranberries  e anche della misteriosa Enya. Osservo incuriosita le ragazze dalla pelle candida e dai capelli rossi, i bambini con le facce paffute e gli adulti alti e ben piazzati sempre pronti ad un sorriso. Ma sono i piccoli particolari ad attirare la mia attenzione: in un angolo vedo un’area riservata ai lustrascarpe, giovani disposti a pulire le calzature dei turisti in cambio di qualche spicciolo. Una immagine che mi proietta in un passato in bianco e nero. Segnali dei piccoli e grandi contrasti di questa terra, che vedrò ancora lungo il mio percorso. Arrivo finalmente all’uscita e salgo sulla macchina che ho preso in affitto, prenotandola on line prima di partire. Dublino è a soli 12 km dall’aeroporto e, per raggiungerla, ci sono molte linee di autobus, i taxi e i treni.

IRLANDESI, POPOLO FANTASIOSO
Sigmund Freud scriveva: “Gli irlandesi sono l’unico popolo che non può essere psicanalizzato. Sono troppo inclini alla fantasia”. Il loro, è un mondo fatto di racconti, di storie, di goblin, di spiriti dei boschi, di magia. Mi sembra di camminare in un paese incantato. Ogni persona sembra custode di una tradizione, di un passato in cui è il popolo il vero protagonista. Non a caso, la mitologia irlandese è la più antica a essere stata scritta nella lingua del popolo e non in una lingua classica, accessibile soltanto ai letterati. Alcune storie, comparse in forma scritta a partire dal VII secolo, risalgono a ben più di 2.000 anni fa. E ancora oggi se ne tramanda il contenuto!

OSTELLI E BED & BREAKFAST
Il modo migliore per integrarsi nella città è dormire in un ostello. Ce ne sono molti a Dublino e sono very cheap: si va dai 10 ai 25 euro a notte. Non aspettatevi un hotel, ma semplicemente un letto comodo in cui riposare, un bagno (non sempre in camera) e dei coinquilini sconosciuti. Evitate di portare nel vostro bagaglio oggetti di lusso: non si sa mai chi dividerà con voi la stanza. Se siete fortunati, potete trovare stanze con 4 letti… Nel peggiore dei casi, dormirete in camerate formate anche da 10 letti. Comunque, scegliete un ostello che sia nel cuore della città, in modo che possiate viverla di notte.

LO STUFATO ALLA GUINNESS
Evitate i ristoranti che vi garantiscono cucina italiana e lasciatevi sedurre dai prodotti tipici. La cucina irlandese può riservare piacevoli sorprese. Assaggiate le zuppe, in tutte le salse, sono semplici ma corroboranti, non perdetevi gli stufati (gli irish stew), come quello cotto con la Guinness: una vera prelibatezza. E poi le patate che, fritte o al forno, sono sublimi, il pesce fritto e le cozze dell’Oceano: da album dei ricordi. Il tutto innaffiato dalla birra, Guinness of course.

IL CUORE DI DUBLINO
Il cuore di Dublino è Temple Bar, vecchio quartiere che si affaccia sul Liffey, il fiume che attraversa la città, una volta ritrovo di molti artisti di strada, oggi punto di incontro dei turisti. Durante i fine settimana, i pub e i club sono affollati di clienti all'inseguimento di pinte. Tra i più importanti locali di questa zona ci sono il Temple Bar, l'Hard Rock Cafe e la Porterhouse. è incredibile il senso di joie de vivre che sono  in grado di comunicare i dublinesi. Basta una birra a renderli fratelli. Basta un cucchiaino battuto ritmicamente su un bicchiere di vetro ad invitare i presenti a battere le mani, a suonare e cantare. Il loro è un divertimento fatto di piccoli gesti, di espressioni di solidarietà, di vicinanza. Lo spazio tra gli uomini sembra più breve in questa terra “multicolour”. E, se il cielo è grigio, è il sorriso della gente a portare il sole. Di giorno, poi, Temple Bar si trasforma in un mercato all’aperto, con i carretti che espongono i tulipani, le bancarelle di formaggi, marmellate di diversi tipi, pane, carne, pesce, ostriche fresche da mangiare con limone seduta stante, "vin brulé” locale fatto con succo di mela, cannella e whisky.

I MIGLIORI FISH & CHIPS
Basta consultare qualsiasi guida per sapere quali sono i luoghi da non perdere. Ma è necessario conoscere qualcuno del luogo per sapere che le patatine e il pesce fritto (fish and chips) più buoni si trovano ad Howth. Un angolo di paradiso in cui rifugiarsi, passeggiare lungo il mare, avvistare anche le foche e nelle giornate più tiepide bagnarsi i piedi. Si raggiunge facilmente, basta prendere la DART, la metropolitana in superficie di Dublino. E, dopo una passeggiata, provate le specialità ittiche. Non è necessario fermarsi in un ristorante. Anche le semplici friggitorie sono in grado di servirvi pesce appena pescato!

DIREZIONE OCEANO
Il paesaggio dell’Irlanda è mutevole. Durante il viaggio in macchina incontro pochissime case, di tanto in tanto un villaggio formato da poche abitazioni ma con un immancabile pub! Dormite nei bed and breakfast, è il modo più divertente per integrarsi. A cominciare dalla colazione: pancetta, uova, salsicce e caffè. Ma l’accoglienza della padrona di casa è impeccabile: affabile, disponibile e con delle camere che odorano di lavanda, le trapunte sui letti alti e morbidi, gli armadi in legno e le finestre con le tende ricamate in pizzo. Fuori silenzio e buio. Un percorso possibile da seguire è partire da Dublino, proseguire per la county borough Kilkenny, meta dei turisti del fine settimana, e dirigersi a Cork. Quest’ultima è la contea più grande d’Irlanda e offre una straordinaria varietà di paesaggi, dalle pianure e le vallate  all’arida magnificenza delle montagne. E, sulla costa, Cork con i suoi scenari.

RING OF KERRY
Il Ring of Kerry è un tratto di strada noto per gli splendidi ed incontaminati paesaggi. Il termine ring (anello) è dovuto al fatto che il percorso è circolare e torna al punto di partenza. La strada parte dalla cittadina di Killarney e attraversa, prima di tornare alla località di partenza con un tragitto di circa 170km, le altre località di Kenmare, Sneem, Waterville, Cahersiveen e Killorglin. Gli ambienti percorsi sono di ogni tipo, dalla costa piena di piccole insenature e isolette, alla zona interna montagnosa, dove sono situati anche il monte Carrantuohill, i laghi di Killarney e il Parco Nazionale omonimo. Accanto al tragitto tipico per veicoli, articolato nelle strade N70, N71 e R562, c'è anche un tragitto a piedi e uno per ciclisti.

CLIFFS OF MOTHER
Quando mi sono affacciata sull’Oceano ho pianto. Sarà stato il vento, quel blu davanti a me, lo strapiombo sul mare, il senso di libertà che si respira. Sono solo da vedere. Non si possono descrivere.

GALWAY - La capitale della lingua gaelica
Galway è considerata la capitale della lingua gaelica irlandese. Città universitaria. È frequentata da moltissimi giovani. Forte è il suo richiamo culturale e il suo centro storico, particolare e pieno di vita, presenta vari edifici di interesse artistico.

I SUONI DELL’IRLANDA - Christy Moore e le sue melodie

Prima di partire, ascoltate le musiche dell’Irlanda e cercate di ascoltare le parole delle canzoni: sono canzoni malinconiche che parlano di amori infelici, di addii, di guerre, di storia, di sangue. Sono canzoni sussurrate che non potranno non entrarvi dentro. E poi ci sono quelle allegre, dai ritmi incalzanti che spesso contengono attacchi ai politici o a modi di fare. Vi consiglio Christy Moore, una icona.               


Condividi su:
Galleria Immagini