acquaesapone Italia Solidale
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Perché tanta confusione morale e di fede nelle persone e nella cultura?

Dio ci chiama a liberarci da tutto il retaggio passato che blocca le nostre energie

Gio 25 Ott 2018 | di Padre Angelo Benolli | Italia Solidale
Foto di 2

La vita non si inganna: è creata e sostenuta da Dio, per questo è naturalmente morale e sacra. La vita morale è la vita vera, pienamente sviluppata, completamente ordinata, libera, che resta continuamente nell’amore con Dio e con gli uomini. 

La vita è morale quando è continuamente vissuta nel rapporto sacro con Dio e nell’impegno della persona a permanere in Spirito, verità, ordine e libertà, nelle energie vitali che sono inserite in essa. Cristo è il più grande esempio di questa vita sempre vera e libera, pienamente espressa nei contenuti e nell’ordine delle proprie energie personali, completamente unite alla forza di Dio e tese all’amore per gli uomini. Ognuno, per essere vero, vivo e libero, ha bisogno di essere fondato in Cristo. 

Cristo è tutta la vita vera, tutta la nostra dignità, tutta la natura che abbiamo in noi. Noi siamo morali, viviamo nella fede quando esistenzialmente ci ritroviamo in Lui e rimaniamo con Dio e con gli uomini, con Lui, come Lui. 

Questa è la Sua immagine e somiglianza, la sostanza con cui ci ha creati che è profondamente costitutiva di noi. Quando poi gli uomini hanno offuscato (come ancora oggi accade) tanta dignità, tanta qualità e tanto ordine di energie di vita, Egli è sempre stato pronto a salvarci non con ragionamenti o con leggi, ma incarnandosi tra di noi e dedicandosi a noi fino a dare il suo corpo e il suo sangue perché ogni persona abbia la possibilità di ritornare alla sua vera vita ricca di luce, forza, amore e pace. 

Ogni persona realmente può ritrovarsi se incontra esistenzialmente la sua vita nel rapporto con la luce, la forza, l’amore di Cristo. Dobbiamo poi avere il coraggio di dirci che, nei secoli passati e ancora ai nostri giorni, Cristo è ben poco presente nella storia e nella vita delle persone. 

Ci può essere verità o esistenza morale senza l’esperienza esistenziale della propria vita in Cristo, vissuta naturalmente come Lui, insieme al Padre, che l’ha creata? Vi può essere vera esperienza di Fede senza vivere tutta la verità della vita in comunione permanente con Cristo e con lo Spirito Santo di Dio? Solo l’esperienza completa della verità della vita è morale; la fede è il vissuto pieno di un’esistenza mai ridotta o distaccata dall’Amore creativo, salvifico e sempre vivificante di Dio. 

La persona morale e di fede non ha paura di nulla; non si perde negli uomini; supera, come Cristo, ogni ragione o legge. Essa, come la Madonna, è sempre fondata sulle proprie energie personali, continuamente sperimentate, pulite, uniche, complete perché sempre libere da ogni riduzione e costantemente inserite nella Grazia e nella sapiente forza d’amore di Dio. Quando le persone non sperimentano questa pienezza di vita vera e perciò morale, quando non sperimentano questa totalità dell’essere nel potente amore di Dio e quindi questa ricchezza di fede, sono sempre disturbate e, in proporzione, sofferenti, facili a perdersi ed ad essere preda di mille condizionamenti ed illusioni idolatriche di ogni genere. 

Le cose materiali, il potere, il sesso senza amore sono veleni facilmente ricercati da queste persone nella sincera convinzione che siano un grande bene. Molte altre persone, incapaci di vera moralità e fede, s’accontentano di essere sottoposte a leggi, ragioni, tecniche o ritualismi vari che mai aiuteranno a sperimentare in pieno la dignità personale della libertà, della moralità e della libertà d’amore nell’incontro vero con Dio e con gli uomini. 

Cristo e la vita non si trovano mai nel materialismo, nel potere, nel sesso senz’amore, nelle varie leggi, ragioni o idolatrie.

Mentre scrivo mi trovo a Nago – Torbole: un paese sul lago di Garda. Dal lago si ergono nel cielo altissime montagne e tutto è naturalmente bellissimo. In tutto il paese, al tempo della mia infanzia e adolescenza, non vi era una coppia o una famiglia separata. Oggi moltissime coppie, specie giovani, non riescono più a convivere nel matrimonio e si separano. Erano morali e fedeli prima? Sono morali e fedeli adesso? Si può affrontare questa realtà esistenziale di una moltitudine di persone vive, che produce tanto sconvolgimento e sofferenza, ristabilendo il tradizionale legalismo antecedente? È possibile superare queste difficoltà attraverso la grande confusione, la grande superficialità, il forte relativismo morale e religioso attuali? Come non vedere una connessione tra il travolgimento del legalismo passato e l’attuale, distruttivo relativismo morale? Perché, poi, non è stata affrontata prima tutta questa realtà, da sempre contro la persona e la famiglia? Come si affronta ora tutto questo insieme che coinvolge genitori, figli, parenti ed ogni forma di lavoro e di cultura? 

Appare chiaro che la vita non si inganna. Appare chiaro che ogni errore antropologico personale, familiare, culturale si paga sempre. È quindi tempo che ognuno ricerchi, nel modo dovuto, tutto ciò che è necessario per arrivare ad una coltivazione, ad una cultura di vita adeguata, a ciò che le sue energie esistenziali e personali esigono e a ciò che Dio vuole. Il Signore ci chiama ad essere liberi da tutti i condizionamenti del retaggio passato, proprio per non ricadere in altri condizionamenti peggiori nel presente.

Il senso morale non è però frutto di impegno umano, ma di Grazia di Dio, come nella Madonna. Ma anche ciò che colpisce la dignità delle forze di Dio, dell’anima, del sesso nell’amore, dei nervi, del corpo e della mente principalmente non è dell’uomo, ma è del maligno, che sempre attraverso il non amore o debolezza umana ci invade, ci allontana da Dio, ci guasta l’anima, ci rovina il sesso, ci fa ammalare i nervi e il corpo e quindi ci impedisce di avere la sapienza della mente. 

Abbiamo bisogno di ritornare completamente come la Madonna a Dio per far fuori col Sangue di Cristo tutti i nostri diavoli e così, come Cristo Crocifisso, risorgere e guarire ogni nostra e altrui malattia. Per questo Cristo ci dice: “i miei discepoli parleranno lingue nuove; faranno fuori ogni diavolo; non si faranno più condizionare e così guariranno ogni malattia”. Questa è la volontà del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo “come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli”.

I miei libri testimoniano tutta questa nuova antropologia e cultura scientifica e religiosa, necessaria per uscire dalla “poltiglia, mucillagine e liquefazione” dell’oggi e, così convertiti, risorgere alla nostra dignità personale, famigliare, comunitaria, veramente religiosa e scientifica oggi.


Condividi su: