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Natale a New York

Come vive il Natale oltreoceano chi da anni ha fatto di New York la sua casa

Mer 21 Nov 2018 | di Manuela Senatore | Mondo
Foto di 21

Il Natale a New York è davvero straordinario: le vie risplendono di luci scintillanti e a tutti gli angoli spuntano ornamenti d’infinite forme e dimensioni. Anche a me che ci vivo da anni bastano le prime decorazioni della stagione per sentire il contagio dello spirito natalizio. 
Nel periodo festivo, che comincia con Halloween e finisce col Natale, passando per la festa del Ringraziamento, New York è affollata, iperattiva e offre il meglio di sé. È vero che ci vuole più tempo del solito per prendere la metro, comprare un hot dog o attraversare le Avenue, ma l’euforia del momento fa sopportare gli sforzi e predispone al buon umore. 
 
Meglio l’albero o Babbo Natale?
Un evento che quasi mai perdo a dicembre è il sabato di SantaCon, quando una folla chiassosa di migliaia di persone vestite da Babbo Natale si riversa in ogni angolo della città, con soste frequenti in birreria dal mattino alla sera. Purtroppo non mancano quelli che esagerano col bere, dimenticando le buone maniere: a causa loro l’evento non sempre è gradito ai passanti e alle forze dell’ordine. 
Chi apprezza rituali meno eccentrici può mischiarsi con la folla che a fine novembre assiste all’illuminazione del pino gigante al Rockfeller Center: l’appuntamento risale agli anni Trenta, ma nei decenni l’albero è cresciuto, passando da sei a quasi trenta metri, mentre le prime decorazioni, fatte di carta stagnola e lattine, sono diventate cinquantamila luci al LED alimentate da pannelli solari. All’inizio, l’uso del povero pino mi sembrava uno spreco (ci vogliono almeno novant’anni perché un albero raggiunga simili dimensioni), ma poi ho saputo che il Rockefeller Center collabora con Habitat for Humanity per riciclare l’enorme tronco e utilizzarlo come materiale edilizio. Se il cuore della festa batte a Manhattan con i palazzi infiocchettati di rosso e le vetrine spettacolari della Quinta Strada, da Tiffany a Bergdorf Goodman, Brooklyn ha il primato delle case illuminate, che nel quartiere di Dyker Heights attraggono centomila visitatori all’anno. 
Per quasi tre ore camminiamo avvolti in cappotto e sciarpa per ammirare decine e decine di case abbellite, senza risparmio di luci e decorazioni: alcune sono eccentriche e fiabesche, altre sofisticate e misteriose. Passeggiando per il quartiere sembra quasi di stare a Disneyland. 
Per se stessi, per la famiglia e per gli altri. Con l’economia a pieno ritmo e la fiducia del consumatore a livelli da record sono in aumento i newyorkesi che scelgono di viaggiare durante le feste, ma la scelta per chi resta è senza limiti. Personalmente preferisco curiosare tra le leccornie del mercatino chic dell’Hotel Plaza oppure gustarmi un cocktail d’autore all’ultimo piano del Salon de Ning. Ai miei amici con figli piace invece passare il pomeriggio a pattinare sul ghiaccio a Central Park; andare da Michaels ad acquistare materiali, per fare le decorazioni dell’albero, o unirsi al pubblico del Radio City per ammirare il “Rockettes Christmas Spectacular”, un leggendario musical sul Natale che esibisce scenografie mozzafiato e ballerine di straordinario talento. Conosco anche chi a Natale sceglie di fare il volontario per le tante organizzazioni che aiutano i poveri, i barboni, e gli anziani. 
Quest’anno penso di fare la mia parte anch’io, registrandomi con Citymeals-on-Wheels, un servizio che distribuisce pasti durante le feste a 18.000 anziani costretti a casa.



LA GELIDA NEW YORK
Dal punto di vista meteorologico per le strade di New York a Natale non bisogna temere tanto la bassa temperatura o la neve quanto il gelido vento, che si incanala tra gli alti grattacieli nel reticolo geometrico che formano le Street con le Avenue, rendendo ai pedoni la vita davvero difficile. Per questo Natale, comunque, non è prevista pioggia, ma la temperatura massima non supererà i 6 gradi, mentre la minima scenderà certamente sotto lo zero.



COMPRARE NEI NEGOZI O SU INTERNET? 
Per riscaldarsi in questi giorni di freddo è quasi inevitabile fermarsi da Starbucks, la catena di caffè onnipresente a New York. Ormai da ventanni durante le feste serve le sue ricche miscele in contenitori rossi decorati con temi natalizi sempre diversi. In questa stagione Starbucks offre pure bevande stagionali come il cappuccino allo zenzero o il cioccolato alla menta; non hanno niente a che vedere con il nostro espresso, ma per una volta vale la pena provarle. L’economia alle stelle fa sorridere i commercianti che sperano in una stagione di compere esuberanti, ma servono strategie ingegnose per attirare i clienti, perché la metà degli acquisti natalizi avviene ormai su Internet. Ad esempio, ho notato che Walmart ha introdotto alcune novità per la stagione natalizia: gli acquirenti non hanno bisogno di recarsi alle casse perché in ogni reparto ci sono commesse itineranti munite di dispositivi cellulari per il pagamento. Trovare il prodotto che si desidera non è mai stato più semplice: ogni negozio Walmart ha la sua mappa digitale, che, interagendo con una app che il cliente scarica sul telefonino, indica la posizione esatta dell’oggetto desiderato. Insomma, non ci sono piu scuse per tenersi i soldi in tasca! 
 

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