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La classifica dei film da non perdere in tv a Natale

Mer 21 Nov 2018 | di Boris Sollazzo | TV/Cinema

1. Una poltrona per due (1983)
Il genio di John Landis in uno dei tanti film che a Natale ci fanno riflettere sulle storture del capitalismo. Dan Aykroyd e Eddie Murphy, due ricchi dirigenti d'azienda che si trovano intrappolati in un remake moderno de “Il principe e il povero”. Si vendicheranno. A Natale siamo tutti più buoni. O ci facciamo giustizia da soli. Cult.

2. The Nightmare Before Christmas (1993)
Intanto ricordatevi sempre, per fare bella figura, che il film è stato sì ideato e prodotto da Tim Burton, ma diretto da Henry Selick. Halloween incontra il Natale in una fiaba dark in stop motion, che è diventata un classico grazie alla sua poesia, alla sua originalità, al rovesciamento di senso e iconografico, alla base di un’opera dolce e geniale. W Jack e Sally.

3. Mamma ho perso l’aereo (1990)
Il film che ha lanciato il bambino prodigio, ora irriconoscibile, Macaulay Culkin, la lotta rocambolesca tra un monello dimenticato a casa a Natale e due ladri improbabili. Insieme al sequel, irresistibile.

4. La spada nella roccia (1963)
Ma anche “Dumbo”, il canto di Natale di Topolino “Fantasia”, “Lilli e il Vagabondo” e guarda un po’, “Toy Story”, del 1995. L’animazione Disney è un classico di ogni Natale, il suo catalogo ha alimentato ogni nostro dicembre. Abbiamo scelto questo film, perché per anni siamo stati convinti che Mago Merlino e Babbo Natale fossero la stessa persona.

5. Love actually (2003)
Richard Curtis è l’unico regista capace ancora di raccontare favole per adulti. Dieci storie, tutte ambientate in un periodo natalizio, con argomenti che lo sono poco, ma finiscono per diventarlo. Romantico, tenero, dissacrante. Se non lo dite a nessuno, confessiamo di adorarlo. La tesi del film è tutta nel pezzo “Love is all around” dei The Troggs.

6. Miracolo nella 34ima strada (1994)
Remake di un film del 1947, probabilmente è amato perché viene dal buco nero del Natale, gli anni ’90, e perché l’iconico Richard Attenborough è forse, come immagine, il più calzante Babbo Natale del cinema. Da far vedere ai bambini che credono al simpatico vecchietto. Qui si dimostrerà in tribunale che chi dice che non esiste compie un reato.

7. Mary Poppins (1964)
Il giorno che non verrà programmato questo capolavoro cinematografico, narrativo, politico, il Natale sarà ufficialmente morto. Dick Van Dyke, il mitico spazzacamino, l’austera e dolce Julie Andrews, le canzoni e supercalifragilistichespiralidoso, quel finale che è un urlo contro le banche e il potere vile del denaro. Potrei rivederlo altre 1349 volte. Disney, ovvio.

8. La storia infinita (1984)
Due sequel dimenticabili negli anni ’90, Bastian, il Nulla, il FortunaDrago, la canzone di Morder e Forsey (cantata da Limahl) sono ingredienti imprescindibili del 25 dicembre e dintorni, come i personaggi del presepe. Lo scrittore Michael Ende fece causa ai produttori per i cambiamenti, noi vorremmo farla alla Meloni per essersi appropriata di Atreju. Confessiamo però che fuori dal Natale è un film più che mediocre, ma in quei giorni amiamo persino Fantaghirò.

9. Frozen (2013)
Lo abbiamo tolto dal gruppone Disney, perché Elsa ha inserito la prima grande eroina natalizia, ma non solo, dopo Mary Poppins. Non c’è bambina che non costringa i genitori, da 5 anni, a mettere su il dvd di Frozen, soprattutto a Natale. E a farsi regalare la bambola.

10. Pomi d’ottone e manici di scopa (1971)
Anche qui abbiamo la Disney, in più c’è Angela Lansbury. Impossibile da non amare, perché combina un sogno elementare con un racconto che mischia animazione e live action. Un classico, a volte sostituito da maggiolini o Ventimila leghe sotto i mari o Pollyanna. Walt, non sarai mica tu Santa Claus?

LA CLASSIFICA CONTINUA...
11. Serendipity – Quando l’amore è magia (2001)
12. L’amore non va in vacanza (2006)
13. A Christmas Carol (2009)
14. The Polar Express (2004)
15. Gremlins (1984)
16. La Vita è Meravigliosa (1946)
17. Parenti serpenti (1992)
18. Vacanze di Natale (1983)
19. SOS fantasmi (1988)
20. Elf (2003)
21. Le 5 Leggende (2012)
22. Un biglietto in due (1987)
23. Il Canto di Natale di Topolino (1983)
24. Jack Frost (1998)
25. Conciati per le feste (2006)
26. Fuga dal Natale (2004)
27. Babbo bastardo (2003)
28. Caro Babbo Natale (1991)
29. Incontriamoci a St Louis (1944)
30. La più bella storia di Dickens (1970)


C’erano una volta i cinepanettoni...


Sotto l’albero, film che mai avremmo pensato di trovare

Animali fantastici: i crimini di Grindelwald
Genere: Fantasy
Regia: David Yates

Vi diamo solo un indizio, anzi due: Albus Silente (Jude Law) e il perfido mago Grindelwald (Johnny Depp). Ora arriverà, pare, anche Minerva McGrannitt. La saga prequel di quella di Harry Potter arriva al secondo capitolo. Sempre diretto da David Yates come il primo (e gli ultimi tre di Harry Potter). J.K. Rowling si è divertita per mesi a seminare indizi e il popolo dei fan di Hogwarts e dintorni è in fibrillazione. Esce il 15 novembre, ma arriverà a Natale senza problemi.


Cosa fai a capodanno?
Genere: Commedia
Regia: Filippo Bologna

Lo scrittore (bravissimo) Filippo Bologna, alla regia. La domanda delle domande di ogni fine anno come titolo. Un cast pazzesco (Argentero, Scamarcio, Pastorelli, Puccini, Ferrari e Lodovini tra gli altri). La trama è semplice, “anticipata” da una spregiudicata campagna pubblicitaria in cui vari generi di preferenze erotiche (bondage, interracial, gang bang) vengono interpretati… da bottiglie di champagne. Sarà il film natalizio più sexy della storia? Non si era così estremi dai tempi de “L’ultimo capodanno” di Marco Risi. Esce il 15 novembre.


Robin Hood - L’origine della leggenda
Genere:  Avventura
Regia:  Otto Bathurst

Per le leggende vale ciò che vale per i supereroi: quando non hai più nulla da raccontare, scava nel loro passato. E così Robin Hood, dopo remake di ogni tipo (da Disney a Costner) ora troviamo un prequel con il gallese Taron Egerton (scoperto nella saga cinematogradica di Kingsman) e Jamie Dornan, il mitico signor Grey delle 50 sfumature di grigio, rosso e nero: sono loro a raccontarci la storia di Robin di Loxley, ancora non Hood. Dal 20 novembre.


Bohemian Rhapsody
Genere:  Biopic
Regia:  Bryan Singer

La vita di Freddie Mercury. Anche se non è un film, anche se non parliamo di un genere natalizio è l’evento che tutti aspettano. Rami Malek, lanciato dalla serie “Mr. Robot”, sarà il frontman dei Queen, Bryan Singer alla regia. Il biopic di un idolo, che non era propriamente Babbo Natale. Male che va, ci si consola con la colonna sonora. Dal 29 novembre.


Il Grinch
Genere:  Animazione
Regia:  Candeland,  Yarrow Cheney, O’Callaghan

Abbiamo ancora tutti negli occhi quel Grinch interpretato da Jim Carrey per Ron Howard. Ora il ladro di Natali, inventato nel 1957 dallo statunitense scrittore e fumettista Dr. Seuss in un famosissimo racconto (soprattutto nel mondo anglofono, dove amano i cattivi natalizi, come insegna Dickens dall’altra parte dell’Oceano), torna con l’animazione e la voce di Benedict Cumberbatch (e in Italia con quella di Alessandro Gassman). Più buono. Forse. Dal 29 novembre.


Ride
Genere: Dramma
Regia: Valerio Mastandrea

È vero, anche questo non è un film natalizio. Ma l’esordio alla regia di Valerio Mastandrea è un regalo. E in fondo quella vedova (Chiara Martegiani) che non riesce a vivere il lutto non incarna forse la maledizione del Natale, in cui tutti dovremmo essere più buoni e felici e che invece è spesso una festività che ci coglie malinconici, arrabbiati col mondo e non di rado depressi? La felicità obbligata dal calendario non è poi simile alla tristezza ordinata dalle convenzioni sociali? Dal 29 novembre


Remi
Genere: Melodramma
Regia: Antoine Bloissier 

Quanto è famoso Remi, giovane protagonista di un romanzo di formazione picaresco, comprato da un artista di strada che vuole salvarlo. Saltimbanchi entrambi, per talento e necessità, Remi da noi è famoso per la sigla cantata da Cristina D’Avena (e citata dai Santarita Sakkascia in modo poco onorevole) e l’anime giapponese, ma è un eroe classico della letteratura grazie a “Senza famiglia di Hector Malot”. Dal 20 dicembre.


Moschettieri del re
Genere:  Commedia-Avventura
Regia:  Giovanni Veronesi

Dumas a Natale. Favino,  Mastandrea, Rubini e Papaleo, ma anche Buy, Gioli, Bevilacqua (nei panni di Milady!) e Solarino. Agli ordini di Giovanni Veronesi i quattro eroi sono stati spogliati dei loro poteri e compiti, sono diventati un allevatore di bestiame sgrammaticato, un castellano lussurioso, un frate indebitato e un locandiere ubriacone. Ma sono  pronti a tornare a difendere il loro onore e a servire la Regina (Buy), ma ancora di più gli ultimi. Una fiaba d’azione, una commedia corale, una nuova Armata Brancaleone? Dal 27 dicembre.


La befana vien di notte
Genere:  Commedia
Regia:  Michele Soavi

L’incantevole Paola Cortellesi è una maestra. Ma sì, ha una doppia vita: è anche lei, la Befana, con tanto di scopa e compiti precisi. Bella e giovane di giorno, Befana di notte, viene rapita da Mr. Johnny (Stefano Fresi), il classico cattivo traumatizzato da bambino, proprio da un gesto dell’amata megera. Alla regia un inaspettato Michele Soavi, che ci racconta come 6 bambini, armati solo di una bici, proveranno a salvarla. Dal 27 dicembre


Il ritorno di Mary Poppins
Genere:  Musical fantastico
Regia:  Rob Marshall 

Mai un film natalizio è stato tanto atteso. Mai. Mary Poppins è il Natale. Emily Blunt se la carica sulle spalle e senza far tremare le sue gambe si mette a confronto con l’icona Julie Andrews. Tutti vogliamo vederlo, tutti siamo terrorizzati dal fatto che possa non essere all’altezza. Ma alla fine basta un poco di zucchero, no? 


Spider-man: un nuovo universo
Genere: Animazione
Regia: Bob Persichetti, Peter Ramsey e Rodney Rothman

L’Uomo Ragno è stato sviscerato al cinema in ogni modo. Ed ecco che, con uno stile affascinante e una trama particolare (un mondo in cui indossare una maschera è quasi la normalità), questo Natale torna in versione animata. Solo che qui non c’è Peter Parker, ma Miles Morales. E… no, la sorpresa non ve la sveliamo. Ma chi ha visto “Venom” fino alla fine, sa. Dal 25 dicembre.

 


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