acquaesapone Interviste Esclusive
Interviste Esclusive Viaggi Editoriale Inchieste Io Giornalista TV/Cinema A&S SPORT Zona Stabile Rubriche Libri

Vi insegno a usare la voce

Danila Satragno la vocal builder dei big della musica (e non solo)

Gio 29 Nov 2018 | di Angela Iantosca | Interviste Esclusive
Foto di 7

Dietro ogni grande uomo c'è una grande donna. Non so se sia un detto inventato dalle donne per provare ad accendere giustamente su di sé i riflettori... In questo, caso non solo il detto è vero, ma bisogna anche aggiungere che dietro ogni uomo e donna di successo c'è una grande donna. Il suo nome è Danila Satragno ed è lei che dobbiamo ringraziare se alcuni cantanti hanno la voce che hanno, se alcuni show non sono stati annullati all’ultimo minuto e se avete potuto godere degli spettacoli di artisti come Jovanotti e anche della performance di Giusy Ferreri a Sanremo senza accorgervi di niente!

Ma andiamo per ordine: chi è la Satragno?
«Una vocal coach, o meglio builder, di grandi artisti italiani (Jovanotti, Giuliano Sangiorgi, Ornella Vanoni, Biagio Antonacci, Arisa, Annalisa... - ndr) oltre che di “X Factor” e ora autrice del mio terzo libro, “Tu sei la tua voce”, edito da Sperling&Kupfer, scritto con il mental coach Roberto Re».

Come si diventa vocal coach?
«Questo è un tasto un po' dolente, perché in Italia non esiste un sistema didattico che possa laurearti. Quindi ti puoi svegliare al mattino e aprire una scuola di canto senza che siano richieste carte particolari… Diciamo che è un mestiere borderline. Se l'insegnante di canto classico è un mestiere riconosciuto, diverso è quello per il pop e jazz. E in tanti purtroppo giocano su questa cosa». 

Che differenza c'è tra il vocal coach e l'insegnante di canto?
«Rispetto all'insegnante di canto ha una marcia in più, perché non lavora solo sulla voce, ma sulla cura del corpo, sull'alimentazione, sulla mente, sull'allenamento dello strumento».

Lei dove ha studiato? 
«Ho studiato in America: mi sono cercata le mie competenze e mi sono costruita un nuovo mestiere. A mia volta mi sono allenata per acquisire più competenze possibili. Mi sono laureata in pianoforte, in canto jazz, poi sono andata  a cercare i medici con cui lavorare per arrivare a insegnare canto moderno. C'erano metodi americani riguardanti il musical. Ma non avevo trovato nulla sulla didattica moderna. Con i medici ho assemblato un sistema che potesse funzionare. E in 30 anni ho costruito questa professione…».

Come ha ‘convinto’ l'Italia così refrattaria alle novità?
«Con i risultati».

Qualche esempio?
«Ricordo che mi spaventò molto Giusy Ferreri a Sanremo: erano le 20 e lei doveva andare in scena alle 23.05. Era completamente afona. Ma ce l'abbiamo fatta. E lo stesso capitò a Jovanotti, stava per dare forfait. In 120 minuti siamo andati in scena, conservando la voce anche per continuare il tour».

Con che sistema? 
«C'è un sistema complesso, ma rapido, di riscaldamento e raffreddamento delle corde».

Quanto la psiche influisce sulla voce?
«La voce è lo specchio dell'anima. La psiche può inficiare, ma può dare anche una grande spinta. Per questo nel libro parto proprio dalla parte emozionale. La mente può fare molto sul fisico. Gestire le proprie emozioni significa migliorare la performance e andare al cuore delle persone».

Cosa non si deve mangiare prima di andare in scena?
«Non bisogna mangiare cibo che surriscalda le corde, perché si rischia l'emorragia. Tutto quello che sono spezie forti, alcol, bevande calde, il caffè, il te. Tutto ciò che sollecita la microcircolazione va evitato. E anche il cioccolato, la menta che crea reflusso, i pomodori che sono molto acidi. Le bevande gassate e dolci, che creano un film di muco intorno alle corde vocali. In linea di massima l'alimentazione è importantissima perché le corde vocali sono regolate da muscoli. Quindi nel quotidiano bisogna apportare la giusta dose di carboidrati, proteine e grassi. Per esempio, c'è un tipo di alimentazione specifica per i tour. E un'alimentazione per i one shot, come Sanremo, dove in poco ti giochi tutto...».

Ma alla voce fa bene anche trattare con il giusto riguardo il proprio corpo. 
«Le attenzioni nella vita quotidiana sono fondamentali. La voce è uno strumento che è dentro il corpo e risente di tutti i cambiamenti e le alterazioni. Quindi è importante abituare il corpo al benessere. Sono importanti la postura, l'alimentazione, la respirazione».

Senza la modulazione, la frequenza, la velocità giusta il messaggio non arriva… Insomma la voce è un po' il nostro biglietto da visita e dovremmo imparare a usare questo strumento già a scuola. Qual è l'errore più frequente che si commette?
«Il non conoscere che esiste un sistema per allenare la voce. Tante artiste italiane mi hanno detto di aver paura di esercitarsi per timore di modificare il timbro. Ma il mio sistema è codificato da un punto di vista scientifico, è un vero e proprio allenamento che non intacca la personalità vocale. Per esempio, la Ferreri: non smonto la sua particolarità quando lavoro con lei. Non tocco la timbrica. Anche se, secondo i canoni tradizionali, una voce sembra 'difettosa', come quella nasale di Eros Ramazzotti, non la toccherei mai, perché è la sua caratteristica! Purtroppo spesso gli insegnanti di canto tradizionale vanno a pulire vocalità che non devono essere toccate. Invece il vocal coach rispetta l'originalità… e questo è il successo. Alleno senza toccare. Riesco in poco tempo a dare al cantante il possesso della voce, anche quando si ammala o è stato operato. Insomma, riesco a riportarlo in scena come farebbe un allenatore di calcio». 

Un allenamento che fa bene a tutti. 
«Sì, è molto utile. E non solo per chi deve cantare, ma anche nella vita di tutti i giorni: il tono giusto può rendere migliore qualsiasi conversazione, anche tra una madre e il figlio. Senza parlare della politica. Una cosa che mi sono divertita a fare in questi anni è per esempio ascoltare i politici in tv e mi sono stupita di come spesso sbaglino la comunicazione. Per esempio, Obama è un leader della comunicazione verbale e, ascoltandolo, ti rendi conto che mette in campo i principi della PNL. Un altro che usa bene la voce è Berlusconi».

A questo punto la domanda è d'obbligo: usa meglio la voce la destra o la sinistra? 
«La destra direi!».

 


Dietro la voce dei cantanti


Danila Satragno è la nota vocal coach di grandi artisti della musica italiana (Jovanotti, Giuliano Sangiorgi, Ornella Vanoni, Biagio Antonacci, Arisa, Annalisa e molti altri ancora), oltre che di “X Factor” edizione 2017. Il 23 ottobre è uscito il suo nuovo libro “Tu sei la tua voce” (Sperling & Kupfer), scritto con il mental coach Roberto Re. Nata a Cairo Montenotte, in provincia di Savona nel 1961, è diplomata al Conservatorio in pianoforte. 

 


Condividi su:
Galleria Immagini