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Micio e il Nemo virtuale

La tecnologia al servizio degli animali e dei loro padroni apprensivi...

Lun 07 Gen 2019 | di Giuseppe Marino | Tecnologia
Foto di 3

Ma che c’entra la tecnologia con gli animali domestici? Loro sono l’incarnazione della natura e i gadget di cui ci circondiamo noi umani sono prolungamenti del nostro ego, una celebrazione della nostra capacità di creare oggetti artificiali. Lo pensavo davvero, finché non ho visto il mio gatto alle prese con una app per l’iPad che mostrava un finto laghetto in cui ogni tanto affiorava un finto pesciolino che si muoveva veloce in superficie. Il micio ha cominciato a fissare lo schermo interessato. E dopo qualche secondo di attenta osservazione è partito il colpo di zampa per acchiappare il pesciolino. L’app, studiata apposta per i gatti, reagiva facendo inabissare il pesciolino e creando così un rompicapo che avrebbe fatto impazzire qualunque essere umano e che invece per un gatto è un perfetto intrattenimento.

Confesso di non ricordare più il nome dell’app, ma i proprietari di animali che abbiano contemporaneamente anche la passione per la tecnologia (sì, pare incredibile ma è una categoria umana che esiste) non si disperino. Negli ultimi anni è cresciuto un intero mondo tech dedicato agli animali domestici.

A partire dal più utile di tutti, almeno per chi ha avuto la ventura di smarrire un animale, evento dolorisissimo per chi ha un membro della famiglia con pelo, zampe e tanta curiosità per il mondo. La soluzione ideale, almeno per i cani (per i gatti bisogna fare un tentativo, qualcuno potrebbe non sopportare l’intruso), è un apparecchietto che contiene un Gps, cioè un indicatore di posizione, abbastanza piccolo da essere attaccato al collare senza infastidire chi lo indossa. Un esempio è il Whistle 3 che, oltre a permetterci di monitorare gli spostamenti del nostro animale domestico, può essere programmato per avvisarci se il cane o il gatto superano una certa area considerata “sicura”.
Il complemento di questo oggetto, ma con un aspetto ludico in più, è la Eyenimal Video Cam, una minitelecamerina che si attacca al collare e ci lascia vedere dov’è e cosa sta combinando il nostro micione. La telecamera è infatti studiata appositamente per i gatti, ma non c’è ragione per cui non debba funzionare con i cani. Ha un’autonomia di circa due ore e chiaramente è ricaricabile.
Un altro classico è la telecamera che ci permette di sorvegliare i nostri animali (e la casa) quando siamo via. Ne esistono modelli appositamente disegnati allo scopo, ma, a meno che abbiano altre funzioni particolari, sono soldi sprecati. Per la semplice sorveglianza va bene una qualunque webcam che sia in grado di collegarsi con la rete WiFi di casa (operazione semplice che in genere si fa attraverso una apposita app sul telefonino), anche se ce ne sono di talmente intelligenti che sono in grado di accendersi e trasmettere le immagini o registrarle riconoscendo il movimento specifico di un animale. Va un passo oltre la telecamera Petchatz Hd a “due vie”, nel senso che consente di vedere gli animali e di “parlare” con loro e ascoltarli se ci rispondono miagolando o abbaiando. Ma francamente, conoscendo i gatti come li conosco, mi pare un oggetto piuttosto superfluo. Potrebbe servire per far sentire meno soli i cani, ma anche su questo ho i miei dubbi.
Più furbetta la telecamera Petcube play che ha una funzione in più: oltre a farci vedere l’animale quando siamo lontani, è dotata di un raggio laser che possiamo comandare a distanza e creare il classico puntino rosso proiettato sui muri che il gatto potrebbe divertirsi a inseguire. La macchina che si sostituisce all’uomo anche nei giochi con gli animali però fa un po’ tristezza. Per chi è davvero pigro, comunque, esiste anche una versione per cani. Niente telecamera, ma l’iFetch è un lancia pallina che può giocare al posto nostro con il cane lanciando la pallina da riporto. Vuol dire che alla fine il cane si affezionerà all’iFetch anziché a noi.
Veramente utile è invece la fontana che ricicla l’acqua. Si tratta di una vaschetta più o meno piccola con un motore che si attiva con un sensore di movimento, facendo uscire un getto d’acqua che viene fatto prima passare attraverso un filtro. Non è un capriccio: se stiamo via per un paio di giorni, potremmo lasciare al nostro animale di casa dell’acqua sempre pulita come, comprensibilmente, piace a loro.
 

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