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Aziende con il bollino rosa

Winning Women Institute ha certificato quattro realtà che hanno messo sotto esame i propri processi organizzativi: un passo importante in un Paese come il nostro che ha un tasso di occupazione femminile fra i più bassi in Europa

Lun 07 Gen 2019 | di Domenico Zaccaria | Attualità

 Anche l’Italia può annoverare le prime aziende certificate per la parità di genere. Winning Women Institute, la società impegnata nella diffusione del principio della gender equality all’interno del mondo del lavoro, ha assegnato il “bollino rosa” a Cameo, Grenke Locazione, Alès Groupe (brand Lierac, Phyto e Jowaé) e Biogen. Quattro i principi alla base della valutazione: il pieno rispetto dell’equità remunerativa, un’equilibrata percentuale di donne dirigenti in azienda e buone pratiche per la gestione della diversità di genere e per la tutela della maternità.

COME FUNZIONA IL PROCESSO
Il “bollino” è frutto di un innovativo processo di certificazione, unico in Italia, il Dynamic Model Gender Rating. Un modello d’indagine che l’Istituto ha studiato insieme a un comitato scientifico composto da esperti del settore e professori universitari, al fine di analizzare lo status sulle pari opportunità nei contesti organizzativi aziendali. Il tutto in un'ottica di trasparenza e di valutazione nel processo di certificazione, grazie all’analisi dei dati effettuata da un ente terzo indipendente, la Ria Grant Thornton, società che fa parte del network tra i leader mondiali di consulenza e revisione, presente in 140 Paesi del mondo. Quanto l’Italia abbia bisogno di un’accelerata in questa direzione lo testimoniano i dati sul tasso di attività femminile, di poco superiore al 50%: in Europa fanno peggio di noi solo la Turchia e la Macedonia.

UN SEGNALE DALLE AZIENDE
Per questo motivo il primo “bollino rosa” nel Belpaese rappresenta un importante passo in avanti. In un mondo del lavoro che tende a puntare all’autoconservazione, ci sono aziende che hanno scelto coraggiosamente di mettere sotto esame i propri processi organizzativi; è insomma un grande cambiamento culturale, oltretutto partito direttamente dal mondo produttivo. «Il bollino di qualità - spiega Enrico Gambardella, Presidente di Winning Women Institute - viene rilasciato solo alle aziende che rispettano indicatori molto stringenti e rappresenta un ulteriore vantaggio competitivo nei confronti dei clienti, dei dipendenti e dei fornitori». Le politiche orientate a criteri di valorizzazione della diversità e dell’inclusione, infatti, costituiscono ormai dei punti di forza a livello di brand e conseguentemente di business. Senza contare che il Fondo Monetario Internazionale ha recentemente rilevato come l’aumento di donne ai vertici delle società sia spesso associato a migliori performance finanziarie.                                                               

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