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Il sanpietrino “green” dalla Ciociaria a Roma

Dalle ceneri dei rifiuti urbani nasce il sanpietrino che ripavimenterà la Città Eterna

Lun 07 Gen 2019 | di Domenico Zaccaria | Ambiente
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Dalle ceneri dei rifiuti urbani della Capitale nasce il sanpietrino “green” che ripavimenterà la Città Eterna. Un tipico esempio di economia circolare ha salvato l’ex Ideal Standard di Roccasecca, in provincia di Frosinone: una fabbrica prossima alla chiusura che ora - dopo un lungo processo di riconversione industriale iniziato nel 2013 - punta al rilancio grazie al Grestone, un innovativo sanpietrino in gres porcellanato.


UN PRODOTTO SEMPRE PIU' RICHIESTO 
Là dove si realizzavano sanitari, la nuova linea produttiva occuperà per intero i 300 operai che erano a rischio licenziamento. L’impianto potrà lavorare 300.000 tonnellate di materie prime e il 30% di queste saranno materiali inerti provenienti da termovalorizzatori locali; ceneri che, invece di essere smaltite in discarica con costi elevati e problematiche ambientali, daranno vita a un prodotto finale molto richiesto sul mercato. Il perché ce lo spiega il presidente di Saxa Gres, Francesco Borgomeo: «Oggi, in Europa, trovare pietre di qualità è pressoché impossibile. Le cave trattate con la dinamite sono vietate e di conseguenza siamo obbligati a importare dal Sud Est Asiatico anche le pietre con cui lastrichiamo le nostre strade. Persino i prodotti scelti per la fornitura degli storici sanpietrini romani vengono dalla Thailandia. Con il Grestone, invece, si cambia completamente rotta e si avvia una produzione tutta italiana».

VERSO NUOVI SBOCCHI DI MERCATO
La città di Roma rappresenterà solo il primo step, perché l’obiettivo è di fornire una risposta a una domanda in costante crescita su scala planetaria: se nel 2015 il mercato mondiale delle pavimentazioni urbane valeva 239 miliardi di euro, la previsione è che aumenti con un tasso superiore al 6% annuo fino a raggiungere, entro il 2020, i 325,4 miliardi. La scommessa è quella di rivestire con questo materiale le aree cittadine di ogni angolo del globo: «Ci stiamo già muovendo verso la Germania, che peraltro rappresenta il maggiore canale di vendita diretto e indiretto. Siamo attivi anche in altri Paesi europei, ma, al momento, al centro della nostra attenzione sono gli Stati Uniti, dove esistono incentivi vantaggiosi per la riconversione industriale ed è particolarmente positiva la domanda di questi elementi». Nel settore, d’altronde, l’Italia rappresenta da sempre un’eccellenza assoluta: ma la storia di Roccasecca dimostra che la sostenibilità ambientale è uno dei terreni privilegiati su cui si gioca il futuro della ceramica. 
Come d’altronde avviene per tanti altri materiali.
 

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