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Così è stata salvata Carolina: volevamo abortire, ma poi…

Ho letto l’articolo e ho chiamato: subito aiuto concreto, anche economico

Gio 28 Feb 2019 | di Patrizia Lupo | Bambini

Carolina ha 7 mesi, è una bimba meravigliosa che ci riempie le giornate di gioia e di speranza. Ogni tanto col pensiero torno a quei giorni difficili e tremendi quando, per paura, avevamo deciso con mio marito di interrompere la gravidanza. Avevamo preso questa decisione dopo aver attraversato tanti momenti duri. 

A causa della situazione politica del nostro Paese eravamo stati costretti ad abbandonare tutto, anche la nostra piccola azienda agricola, pur di trovare un futuro per la nostra famiglia.  Ricominciare qui in Italia era stato difficile: lavori umili e mal pagati pur di avere casa e lavoro…  Le  preoccupazioni per la  salute di mio figlio, poi la diagnosi dello spettro dell’autismo.  Ore e ore di terapia e di duro lavoro per pagarle. 

Quando sono venuta a scoprire che ero incinta mi cascò il mondo addosso, perché nonostante avessi sempre voluto una famiglia completa, una compagnia per mio figlio, la paura di non farcela fisicamente, ma soprattutto economicamente, mi mise in una grande angoscia. 
Così pure mio marito. In più c’era un distacco di placenta che mi costringeva a stare a letto e non potevo con un figlio disabile che aveva bisogno di mille attenzioni. In preda al panico prendemmo la decisione di abortire. In ospedale feci un’ecografia e lei era lì, così piccola appesa a un filo con un distacco placentare dell’85%... 
Ma il suo cuore batteva forte. Ormai avevamo firmato per fare l’aborto. Eravamo devastati. Quando però mi hanno telefonato per comunicarmi il giorno dell’intervento mi sono ricordata degli articoli che leggevo sulla rivista “Acqua & Sapone”. Subito dopo ho telefonato in ospedale e fatto rompere la cartella dicendo che non avrei abortito. Poi ho chiamato al numero del Segretariato Sociale per la Vita che avevo trovato sulla rivista. Ho parlato a lungo con una persona che ha capito quello che stavo vivendo e mi ha rassicurato tanto, anche sull’aiuto economico che potevano darmi con il Progetto Gemma. Dopo ci siamo anche incontrati e con mio marito abbiamo capito che stavamo facendo la cosa giusta. 
Oggi la mia bambina è qui e non ci sono parole per esprimere la nostra felicità, per dire grazie a chi aiuta le famiglie come la nostra a crescere. Non lo dimenticheremo mai perché grazie a voi posso avere mia figlia tra le braccia.         


 

Per un aiuto sano

Segretariato Sociale per la Vita Onlus
Tel/fax 06.37.51.75.01 – 06.80.85.155
segretariato.vita@virgilio.it
www.segretariatoperlavita.it 
 

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