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Beauty: Regaliamoci tempo

Elisa Bonandini e il suo libro sulla bellezza

Gio 28 Feb 2019 | di Angela Iantosca | Attualità
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Che cosa è la bellezza? Uno stato interiore, un canone, un’immagine percepita? Elisa Bonandini, consulente di immagine, per spiegarcelo ha scritto un libro per affermare quanto sia importante prenderci cura di noi stesse, lavorando sulla nostra esteriorità e interiorità, ma partendo da ciò che siamo e non da quegli stereotipi da cui siamo bombardati quotidianamente.   

«La bellezza e la ricerca della bellezza in tutte le cose  è per me un grande stimolo nella vita e un valore. La bellezza che ci circonda ci nutre, ci appaga e ci ispira. è un bisogno basico dell’umanità. Cerco la bellezza ovunque: nei panorami, negli oggetti, nell’arte, nel cibo e nelle persone. L’Italia è un paese così ricco di bellezza e l’esserne sottoposti dalla nascita è un grande privilegio. Con il mio lavoro aiuto le persone a ricreare armonia nella loro immagine, che non significa bellezza “canonica”, ma significa portare alla luce il potenziale di immagine di quella persona per come è, con le caratteristiche che la natura gli ha donato».


Come far capire alle donne che il concetto è relativo?
«Esiste una bellezza soggettiva e una bellezza oggettiva. Parlando della nostra immagine ci sono delle caratteristiche che sono riconosciute come biologicamente e oggettivamente “belle”, è innegabile. Per fare degli esempi la simmetria del viso, una pelle omogenea e luminosa, una silhouette a clessidra. Il modello di riferimento ritenuto “bello” e attraente è dettato dal corso dell’evoluzione: corpi sinuosi e proporzionati erano garanzia di buona salute, perfetti per la riproduzione. Più ci si avvicina a quel modello e più si viene percepite come belle, lo dice la biologia e qualche millennio di storia. La relatività della percezione della bellezza sta poi nel gusto personale, che proviene dalla propria cultura e ambiente in cui si vive. Per alcuni è bella una pelle abbronzata, per altri è bella una pelle diafana. Quello che noto, lavorando molto con le donne, è che l’idea di perfezione è sempre un po’ viziata per come ci si vede e non per come ci vedono gli altri nella realtà. Questo significa che noi donne siamo spesso troppo cattive con noi stesse e che se spendessimo l’energia che impieghiamo nel lamentarci dei nostri difetti (vi invito a chiamarle “caratteristiche”!) nel consapevolizzare e saper valorizzare i nostri punti di forza, allora saremmo molto più soddisfatte e serene».
Come ci si può sentire belle? Cosa possiamo regalarci?
«Possiamo regalarci tempo e il diritto di poterci mettere al primo posto, prima di tutti e di tutto. Che significa prenderci cura di noi stesse e della nostra immagine. Il nostro aspetto esteriore dice al mondo quanto ci sentiamo o non ci sentiamo bene interiormente. è forse una cosa di poco conto questa?».

Come possiamo ridisegnare la nostra immagine?
«La nostra immagine ha delle regole di composizione, come se fosse una sinfonia musicale, una formula matematica o un composto chimico. Prima impatta il colore, tra l’80 e il 90%, poi le forme e le linee, e non bisogna trascurare la voce, la postura e l’atteggiamento che sono parte integrante della percezione che diamo insieme all’estetica. Colori, linee e forme dell’abbigliamento, del make-up e taglio di capelli, che rispondono bene a determinate caratteristiche personali, hanno il potere di ricreare una bella e nuova armonia. Tutti possono “ridisegnarsi” e migliorarsi, basta conoscere le strategie che ci sono dietro alla composizione di una bella immagine».

La tv, i giornali, i social ci rimandano sempre le immagini di donne perfette: come fare i conti con la realtà?
«Le donne perfette che si vedono in TV e sulle riviste non sono tutte veramente così come le vediamo. Ci sono ore di trucco e parrucco, ci sono le luci e c’è photoshop. Non pensiate sia così divertente sottoporsi a tutto ciò, sempre. La realtà è che ci sono anche donne innegabilmente belle a questo mondo, geneticamente e naturalmente bellissime, non ci resta che ammirarle, come ammiriamo un panorama mozzafiato. In quanto al paragonarsi bisogna pensare una cosa: che la bellezza canonica è una cosa, il carisma e il fascino un’altra. Ci sono persone che non si possono definire canonicamente belle, ma ti conquistano con i modi, l’atteggiamento, l’energia travolgente che emanano. Il mio consiglio è di valorizzarsi esteticamente per quello che è possibile e di lavorare sul proprio livello di energia e capacità di comunicazione». 

Quando si conquista la consapevolezza di sé?
«Quando si arriva al punto di fregarsene abbastanza di quello che pensano gli altri! Può essere a vent’anni come a sessanta, dipende dal carattere della persona». 

Tu quando hai scoperto la tua?
«Intorno ai 30 anni ho capito chi volevo essere, come volevo comportarmi con le persone ed essere percepita, cosa volevo realizzare di bello e importante per me. Una volta capito quello tutto il resto viene da solo, anche la consapevolezza fisica e lo stile personale».

Cosa è un canone? Come varia a seconda del luogo?
«Un canone è una “composizione” alla quale ci si riferisce, che viene preso a regola. Il canone estetico è un “ideale” al quale si vuole assomigliare. Il canone di riferimento varia a seconda del luogo, della cultura di quel luogo, e del periodo storico. Diciamo che il canone di bellezza occidentale, quindi il nostro, è quello che viene preso più a riferimento nel mondo. Basta guardare le pubblicità di moda e cosmesi all’estero, la protagonista è quasi sempre una modella dalla carnagione bianca.
L’apprezzamento di alcune caratteristiche fisiche piuttosto che altre deriva dalla storia del luogo e dal codice estetico che quel luogo ha sviluppato attraverso la propria cultura. Diversità e unicità sono dei valori e penso che vadano coltivati e messi in luce. Al contrario trovo l’omologazione noiosa!». 

Come è nata l'idea del libro?
«”Smart Beauty” è nato perché non esisteva nel panorama italiano un libro con questa completezza di informazioni riguardo l’immagine esteriore. La nostra immagine è percepita nel suo complesso, ogni elemento interagisce con un altro e bisogna creare armonia tra questi elementi. Per farlo è necessario conoscere le caratteristiche del nostro corpo e viso, in modo da sapere come trattarle. In “Smart Beauty” ho ricreato il percorso strutturato che un consulente di immagine professionista fa con la persona, in modo che chi lo legge possa portarsi a casa un’auto-consulenza, un’analisi iniziale dalla quale partire per rinnovarsi».    
       


 

Elisa Bonandini è Consulente di Immagine, contributor per i canali moda pratica e bellezza di Donnamoderna.com, autrice del suo blog www.elisabonandini-imageconsulting. Ha pubblicato con EIFIS Editore “Smart Beauty - Ridisegna la tua immagine”
 

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