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Il paradiso della Foresta Nera

Non solo birra, wurstel e krauti. La Germania è anche una foresta da 8mila km di piste ciclabili e 23mila km di sentieri

Gio 28 Feb 2019 | di Emanuele Tirelli - Foto di Federico Campolattano | Mondo
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Pensare alla Germania quasi solo per birra, würstel e krauti, è un grande errore, anche perché sono molto diversi da quelli che conosciamo in Italia. Ho visto invece escursionisti scoprire un angolo di paradiso. Gli amanti dello sport pure. E tutto intorno è un fiorire di storia, spa, cibo e architettura, per una vacanza che può durare due giorni o una settimana. Il mio punto di riferimento è stato la Foresta Nera, enorme, con i suoi 11.400 chilometri quadrati, 23mila di sentieri, 8mila di piste ciclabili e oltre 250 destinazioni per viaggi di coppia, tra amici e in famiglia. 

FRIBURGO: L’INIZIO DEL VIAGGIO
Questa città conserva un grande fascino grazie al mix di autenticità architettonica medievale e modernità. Si trova alle porte della Foresta Nera (Schwarzwald) e la consiglio come punto di partenza di questo viaggio. Friburgo è inoltre la green city tedesca, con hotel in centro che non lasciano traccia di CO2, fermate tramviarie alimentate a energia solare… Tra i luoghi da segnare in agenda non può mancare la cattedrale in stile gotico (116 metri e 329 scalini per salire sul campanile), non solo per la sua bellezza, ma anche perché di fronte c’è un vecchio bastione del 1773 (enoteca Alte Wache), dove si possono assaggiare degli ottimi vini regionali. Se invece per voi Germania è sinonimo di birra, c’è un posto da non perdere: il birrificio Feierling in Gerberau 46. 
Le guide suggeriscono Martinstor e Schwabentor, due porte dell’antica città risalenti al 1250. Sono importanti e suggestive, certo, ma subito dopo consiglio di infilarsi nel caratteristico quartiere degli artigiani (Schneidergasse) e per chi ci va d’estate la Konviktstrasse è tutto un fiorire di glicini che accarezzano botteghe e palazzi. 

RELAX E TERME
Passeggiare e visitare nuovi luoghi non esclude per forza la dimensione del relax. La zona dei laghi Schluchsee e Titisee si trova a 850 metri di altitudine, ed è una vera oasi per ritrovare un po’ di tranquillità, magari facendo una sosta nella città termale di Titisee-Neustadt. Qui c’è pure la Badeparadies Schwarzwald, con una piscina tropicale al coperto, palme incluse, parco acquatico, sauna e vasche esterne riscaldate, particolarmente suggestivi quando la foresta di fronte a voi è ricoperta di neve.
Vi assicuro che qualche piccolo spostamento non interromperà il vostro stato di beatitudine. Quaranta chilometri più a nord, trovate Triberg con le sue cascate: 163 metri d’altezza che le valgono il titolo di più alte della Germania. E poi Baden-Baden (ottanta minuti a nord), una delle mete europee preferite per rigenerare il proprio corpo. La città merita una passeggiata attenta ed è bene sapere che ci sono 12 sorgenti saline di acque termali. Non vi sembra il caso di visitarla? Le strutture più famose sono quelle di Caracalla e Friedrichsbad.



 


CUCÙ

Questo tipo di orologio è il simbolo della Schwarzwald. Ve ne renderete conto fin dall’inizio della vostra vacanza, perché lo troverete praticamente ovunque, anche in forma di souvenir. La cosiddetta strada degli orologi (Villingen-Schwenningen) è lunga 320 chilometri e vi racconterà tutto di questo particolare meccanismo. Ma la città per eccellenza è Triberg, dove molti negozi hanno le facciate a forma di orologio e dove c’è quello più grande del mondo (15 metri d’altezza), costruito dai fratelli Eble, che nell’Eble Unren Park (www.uhren-park.de) hanno preparato un percorso che vi mostra la loro lunga tradizione familiare. Guinness per guinness, a pochi passi da Triberg, la cittadina di Schonach ne vanta un altro: in realtà si tratta di una grande casa-orologio, interessante da vedere, che però non ha i pesi propri del cucù. E se oramai siete stati rapiti da questo orologio, pochi chilometri più a sud, la Deutsches Uhrenmuseum ha la più grande collezione al mondo di orologi a cucù della Foresta Nera.



 


CHEF FEDERICO CAMPOLATTANO

Lo chef Federico Campolattano mette al centro del suo lavoro l’ingrediente, come risultato di un percorso che si rinnova quotidianamente. Arrivato in terra alemanna per dirigere la cucina italiana dello Schloss Reinach Hotel di Friburgo, ha aperto poi “La Calma” ad Elzach, che sta trasferendo in queste settimane nel centro di Friburgo, in una nuova veste completamente rinnovata con il nome di “Eichhalde”, in via Stadtstraße 91: un luogo con 300 anni di storia, dove il cuore pulsante saranno l’alta gastronomia e gli autentici sapori italiani.

 


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