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Una grande verità

La vacanza può riavvicinarci a qualcosa di dimenticato

Ven 01 Ago 2008 | di Alberico Cecchini | Editoriale

Agosto può essere l’occasione per fare qualche cosa di buono per noi stessi, un passaggio personale, un momento di rottura con il passato, un’apertura alle novità.

Soprattutto le più grandi emozioni le può offrire il contatto profondo con la natura.

La natura in Italia è strepitosa, non finisco di rimanere estasiato dalla scoperta di nuove meraviglie, eppure ho sempre viaggiato molto. Dovremmo considerare la deturpazione della natura e dei paesaggi un delitto grave come l’omicidio. E la sua valorizzazione una risorsa economica più importante del petrolio.

Ma torniamo a noi. Sfruttiamo questo mese per fare una bella immersione nella natura: la sua energia è potente, rilassante, curativa, ci avvolge e nel giro di poche ore o pochi giorni (a seconda della nostra distanza dalla realtà) si collega con la nostra interiorità profonda per ristabilire l’antica armonia. Ci sono persone che si difendono dalla natura, evitandola, la vedono solo come una minaccia. La fonte dei loro problemi non è la natura ma forse proprio la distanza da essa.

Che te ne renda conto o no, c’è una grande verità da riscoprire: di tutto ciò che hai intorno, per quanto splendida o imponente, la cosa più importante e preziosa sei tu, ed il peccato, non solo in senso cristiano ma in senso universale, è proprio non vivere tutta la meravigliosa grandezza, dignità ed unicità della nostra natura interiore. Che non può per sua essenza essere in contrasto con la natura esterna. Per questo, essere nella natura ci aiuta ad avvicinarci a questa stranamente dimenticata verità.

Sono molto contento che tante lettrici e lettori stanno partecipando alla costruzione di Acqua & Sapone, con mail e le lettere a alla rubrica “Io direi” o con articoli per la rubrica “Io giornalista per una volta”. Un piccolo modo in cui esprimono la loro unicità. Li ringrazio, sento tanta vitalità e bellezza.

 


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